Sanremo 2012, per Celentano massimo 750.000 euro. Si attende l’ok sul contratto

Sanremo 2012, per Celentano massimo 750.000 euro. Si attende l’ok sul contratto

    Sanremo2012 Celentano

    Le trattative tra Celentano e la Rai per la partecipazione del Molleggiato a Sanremo 2012 sono in dirittura finale: si attende di un ok definitivo tra le parti, dopo che ieri il Clan del Molleggiato ha informato la stampa di aver inviato a Viale Mazzini la sua bozza di contratto, con le modifiche relative all’inserimento degli spot nel corso del suo intervento e la ‘controversa’ clausola sulla libertà autoriale. E su quest’ultimo punto si è espresso anche Elio delle Storie Tese, che pur ha dovuto combattere ai tempi di Parla con Me e soprattutto quando condusse il Dopofestival con Baudo: ‘Celentano ha ragione‘.

    E’ giunta all’ufficio legale della Rai la bozza di contratto modificata da Celentano per la sua partecipazione a Sanremo 2012. Sembrano quindi superati – o forse accettati a malincuore da Viale Mazzini – gli ostacoli che hanno creato tanto caos nei giorni scorsi, ovvero la ‘concessione’ della richiesta libertà autoriale per il Molleggiato e l’assenza di interruzioni pubblicitarie. Restano da limare alcuni dettagli, ma sembra che non si tratti di nulla di insuperabile.

    Celentano, quindi, ottiene carta bianca, con l’unico limite di non violare le leggi italiane (beh, anche ovvio) e del Codice etico della Rai, punto sul quale ieri non sono mancate polemiche tra il Molleggiato e il consigliere Giorgio Merlo.
    Sembra definito anche il compenso di Celentano, fissato a 300.000 euro a puntata, per un massimo di 750.000 euro. Cifre quindi ben lontane da 1.200.000 euro vociferato da La Stampa e che lo stesso Celentano aveva stigmatizzato nella sua lettera aperta a Gianmarco Mazzi.

    Intanto Elio interviene sulla questione della libertà autoriale e dà ragione al Molleggiato: ‘Celentano vuole libertà assoluta? Mi sembra una richiesta giusta. Quando abbiamo fatto il Festival non abbiamo detto cose estremamente scandalose, ma non ci era stato posto nessun problema.

    Per questo abbiamo sempre parlato bene di Baudo, che ci aveva voluti. Anche al Dopofestival ci ha voluti lui, che ci ha dato carta bianca‘.
    E aggiunge: ‘Noi non abbiamo mai avuto problemi di questo tipo, nessuno ci ha mai chiesto ragione di cosa abbiamo detto o fatto. Siamo stati fortunati. Forse è anche frutto di una selezione naturale: non andiamo in trasmissioni dove sappiamo che non siamo ben accetti‘. E la ‘butta’ un po’ in politica: ‘Questo è un problema nato nella Rai berlusconiana, non mi ricordo che si fosse mai presentato prima e il fatto che Berlusconi non ci sia più è una grande favola. Il dg Rai Lorenza Lei è riuscita a mandare via Santoro e la Dandini‘. Elio dixit.

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