Sanremo 2012, Mazzi difende Celentano sull’offesa a Grasso ‘Deficiente è latino’ (suvvia!)

Sanremo 2012, Mazzi difende Celentano sull’offesa a Grasso ‘Deficiente è latino’ (suvvia!)

    Conferenza stampa di apertura del Festival di Sanremo

    E’ arrivata al ridicolo la cieca difesa di Gianmarco Mazzi nei confronti di Celentano, sul quale da ieri sera piove ogni genere di critica, sfociata nell’inedita decisione del Direttore Generale Lei di inviare un ‘commissario’ a Sanremo con potere d’intervento sul Festival. Pur di proteggere il Molleggiato, fortemente voluto anche a costo di logorare i suoi rapporti con Viale Mazzini, in conferenza stampa Mazzi arriva a definire ‘semplice provocazione’ l’attacco a Famiglia Cristiana e Avvenire e a violentare l’italiano di uso comune con una lezione che fa sentire rumore di unghie sugli specchi: ‘Deficiente non è un’offesa, viene dal latino ‘deficere’: vuol dire che si ‘è privi di qualcosa’‘, dice riferendosi al simpatico epiteto rivolto al critico del Corriere della Sera Aldo Grasso. Beh, un po’ come uno è ‘ignorante perché ignora’ o ‘imbecille nel senso che è imbelle’, per citare Aldo, Giovanni e Giacomo. Quel che manca a Mazzi a questo punto è la credibilità… Intanto Aldo Grasso risponde: ‘Celentano predicatore decadente‘.

    Se deficiente non è un’offesa, non se la prenderà se le dico che non è credibile‘: così un giornalista in conferenza stampa ha ‘sintetizzato’ tutto quello che il direttore artistico del Festival è riuscito a dire nella sua strenua, cieca e a tratti davvero incredibile difesa di Celentano.

    C’era da non credere alle proprie orecchie, per quanto si possa ben capire l’intezione della direzione artistica (Morandi compreso, ma in quel caso ‘l’effetto’ è mitigato ‘dall’affetto’ che lo lega al Molleggiato) di difendere con Celentano anche il proprio operato e la guerra condotta a Viale Mazzini per averlo nel cast (anche contro il volere di Lorenza Lei) fino in fondo, per una propria coerenza artistica ed editoriale.

    Sappiamo bene che cosa significa quella parola, significa carenza…e va tenuto conto anche di quanto in precedenza Grasso ha detto‘, dice Mazzi, facendo rivoltare la sala stampa e dimenticando che Celentano aveva già risposto a mezzo web, con ampio risalto della stampa. E a noi è venuto subito in mente lo sketch del tram di Aldo Giovanni e Giacomo in Tre Uomini e una Gamba: ve lo riproponiamo in basso.

    E continua poi a sostenere che ieri Celentano non ha detto nulla di eclatante: ‘Ma perché, cosa è successo ieri sera? Quella della chiusura di Famiglia e Avvenire era una provocazione di stampo spirituale, nel senso che Celentano da cattolico osservante (punto sul quale insiste molto Morandi, n.d.r.) pensa che le testate cattoliche debbano occuparsi più di temi alti‘… e, meno, aggiungiamo noi, della critica a Celentano. Solo una provocazione, quindi, fatta rimbalzare dai giornalisti per uno ‘spirito cameratesco’, insinua neanche tanto velatamente Mazzi (il che ci sembra un’offesa all’intelligenza di chiunque).

    Inoltre Mazzi continua a sottolineare e a insistere sull’effetto Celentano sugli ascolti, i più alti dal 2005: ma i dati parlano chiaro, il picco si è avuto con l’ingresso dell’outsider Papaleo. Insomma, l’italiano è anche ‘interpretabile’, il dato matematico un po’ meno.

    Ci dispiace, questa cieca difesa di Celentano sta finendo per incrinare l’immagine di correttezza e trasparenza che Mazzi ha sempre incarnato (e dimostrata con veemenza sul caso delle votazioni saltate). Certe cose non si possono sentire…

    Intanto Aldo Grasso ha preso carta e penna e ha affidato alla sua rubrica quotidiana sul Corriere della Sera la sua replica a Celentano: ‘Joan Lui è convinto di predicare meglio dei preti. Ma nel ruolo di profeta salva Italia ne vogliamo solo uno, due sono troppi:o Monti o Celentano.
    Dopo ieri sera ho scelto definitivamente
    ‘.
    E ancora: ‘O le prediche del Preside o quelle del Re degli Ignoranti contro Avvenire e Famiglia Cristiana. Non mi preoccupa Adriano, mi preoccupano piuttosto quelli che sono disposti a prenderlo sul serio. (…) E temo non siano pochi. Ah, il viscoso narcisismo dei salvatori della patria! Ah, il trash dell’apocalissi bellica! Cita il Vangelo e bastona la Chiesa, parla di politica per celebrare l’antipolitica: dalla fine del mondo si salva solo Joan Lui‘.

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