Sanremo 2012, Marano soddisfatto del rapporto ‘costi-benefici’ (contento lui…)

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    Conferenza Marano   62mo Festival della canzone italiana

    Questo Sanremo è quello che ha dato più credito economico e di ascolti rispetto ai costi“: il vicedirettore generale della Rai Antonio Marano cerca così di spegnere le polemiche sul ‘rosso’ registrato dal bilancio di Sanremo 2012. Costato circa 18 milioni, pare ne abbia recuperati appena 12 (e anche qualcosa in meno) il che getta nuovi dubbi sulla gestione degli introiti pubblicitari da parte della Sipra soprattutto in merito agli eventi di punta della Rai. Difesa di bandiera?

    Arrivato a Sanremo 2012 in veste di commissario e uscitone come ‘tecnico’, Antonio Marano ha partecipato alla puntata odierna di Tv Talk per ‘raccontare’ il suo Festival. Torna a precisare la sua funzione, tanto discussa alla vigilia, nel backstage di Sanremo come inviato sul campo dal direttore Lorenza Lei: ‘Ho accettato di andarci sapendo che in quel momento serviva dare un po’ piu’ di equilibrio alla situazione. Bisognava dare certezza che l’azienda ci fosse, ricreare un fluido ben chiaro tra i consulenti esterni (come Mazzi, n.d.r.) e la struttura produttiva Rai“.

    Ma ormai archiviata l’edizione 2012, si è aperto un nuovo filone di polemiche, quello sui costi. Marano difende la Rai: “Il listino Sipra è stato fatto secondo uno storico e anche secondo la controprogrammazione interna. La serata finale Celentano era previsto alle 22.15, Presta e gli autori mi hanno detto che volevano far esibire prima tutti gli artisti. Era una scelta giusta, quando mi è stato proposto, noi come Rai abbiamo accettato“. Già, ma non bastano le scelte ‘editoriali’ e artistiche, o i problemi nelle votazioni elettroniche della prima sera, a spiegare 5/6 milioni di ‘buco’, di disparità tra entrate e uscite nel l’evento cardine del palinsesto di RaiUno. Che qualcuno ci spieghi definitivamente le logiche dei listini pubblicitari Rai.