Sanremo 2012, Marano: ‘Non sono qui per bloccare Celentano’. Il caso in CdA tra una settimana

Sanremo 2012, Marano: ‘Non sono qui per bloccare Celentano’. Il caso in CdA tra una settimana

    Marano_sanremo2012

    Antonio Marano ha fatto finalmente la sua apparizione in conferenza stampa per chiarire il suo ruolo al Festival: ripete che la Lei lo ha inviato a Sanremo per sbloccare la macchina ‘organizzativa’ e sistemare quel paio di problemi tecnici avvenuti nella prima serata e soprattutto verificare tecnicamente che tutto si svolga secondo le indicazioni dell’azienda. Nessun incarico, quindi, di natura artistica: ‘Mazzi, Morandi e Presta stanno facendo un ottimo lavoro‘. Certo è che l’intervento di Celentano ha sollevato qualche problema: se la violazione del codice penale, con la diffamazione ad Aldo Grasso, resta un problema tra i due, la Rai si preoccuperà di valutare violazioni del Codice Etico. Sull’argomento il direttore di RaiUno non ha dubbi: ‘C’è stata’. Intanto a Roma il CdA ha deciso di rimandare alla prossima settimana la valutazione su Celentano e sui disservizi della prima puntata. Se ne ragiona a mente fredda.

    Nessuno, né io né il direttore Generale, intende bloccare Celentano‘: il messaggio di Antonio Marano al suo debutto sanremese è chiaro. Il suo incarico non prevede l’intromissione nelle scelte della direzione artistica, ma si limita a verificare e controllare che sul piano tecnico il Festival funzioni a dovere, limitandosi a segnalare eventuali criticità al direttore generale. ‘Sono qui, e la mia presenza non era prevista, per svolgere il ruolo che svolgo quotidianamente in Raì‘ ovvero coordinare produzione ed aspetti tecnico-organizzativi. ‘Ci sono stati dei problemi‘, come lo stop alle votazioni elettroniche e lo slittamento del break pubblicitario (‘Cose che succedono – dice Marano – ieri sono stato fianco a fianco con gli autori per sistemare la scaletta in modo che non ricapitasse, ma il problema con le votazioni ha stravolto tutto il piano‘), ‘ma sono stati risolti e ne sono lieto‘. Insomma, il ‘Siamo Tecnici’, nuovo slogan della coppia Morandi/Papaleo, non ha portato bene.
    Per il resto ‘non sono qui per chiedere a Celentano cosa farà o dirà e per dire si o no, Il mio unico interlocutore è Mazza. Il contratto poi è chiaro: Celentano ha la massima libertà artistica, nel rispetto delle regole del Codice Etico e delle leggi italiane. Al massimo posso indicare ‘E’ giallo, rallenta’ o E’ rosso, fermati’ come a un semaforo. Ma questa non è censura, è rispettare le regole‘.

    Certo, il ruolo di Marano sarebbe stato diverso se si fosse scoperto che la direzione artistica e Mauro Mazza erano a conoscenza da prima di quanto avrebbe detto Celentano: Morandi e Mazzi già ieri avevano specificato di conoscere solo i pezzi recitati, gli sketch insomma, ma di non avere idea dei monologhi. Idem per Mazza, il cui rapporto, giunto oggi al CdA ha ‘convinto’ i consiglieri e i vertici ‘della sua buona fede’. La poltrone dovrebbe essere salva (almeno fino alla prossima riunione’. ‘Sono qui, lavoro, non ho intenzione di autosospendermi, tantomeno di dimettermi‘, ha chiarito anche oggi il direttore di RaiUno.

    Ma torniamo al punto focale, il rispetto delle regole: se la Rai, giustamente, non entra nel merito del ‘deficiente’ dato a Grasso da Celentano (pur minimizzato ieri da Mazzi), per il quale si può profilare una violazione del codice penale (reato di diffamazione, ma sarà Grasso a decidere se procedere penalmente), alla Rai interessa il rispetto del Codice Etico.

    Io faccio parte del Comitato – dice Marano – ma non spetta a me convocarlo, è il direttore Lorenza Lei a deciderlo‘, precisa Marano. Si attendeva una decisione a riguardo dal CdA, ma nella riunione di stamattina i consiglieri, in accordo con il DG e il Presidente, hanno deciso di rimandare la discussione alla prossima settimana: evidentemente vogliono ragionare a bocce ferme, anche perché qualsiasi loro mossa in questo momento ‘contraria’ a Celentano potrebbe essere oggetto (a nostro avviso) di strumentalizzazioni.

    Ma Celentano ha violato il Codice Etico? Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, non ha dubbi: ‘Per me sì‘.
    Marano ci va più cauto, conscio non solo della delicatezza del suo ruolo a Sanremo (non era mai accaduto che da Roma si inviasse qualcuno a Sanremo per tenere sotto controllo la situazione, tecnica o artistica che fosse) ma anche del suo incarico nel Comitato Etico: ‘Diciamo che il Codice è molto ‘largo’, ma che le regole vanno rispettate. In ogni caso se e quando la pratica giungerà sul mio tavolo valuterò‘. Qualche giudizio, però riescono ad estorcerglielo: ‘L’intervento di Celentano l’ho trovato eccessivo, fuori luogo, non da servizio pubblico‘. E precisa che se è pur vero che soprattutto nei talk politici -e anche nei programmi di daytime – si sentono ‘offese’ o dichiarazioni discutibili, è pur vero che esiste un contraddittorio, assente nell’intervento di Celentano. Pur ribadendo la grandezza artistica di Celentano e la sua libertà, non molla sul piano del rispetto delle regole.

    Ma se anche il comitato etico dovesse rivelare violazioni, cosa potrebbe succedere? Beh, il rischio di uno stop alla sua partecipazione non è assolutamente preso in considerazione, anche perché non ci sono i tempi tecnici per un ‘verdetto’ prima della fine del Festival (anche se la decisione di convocare il Comitato fosse stata presa oggi). Si discuterà evidentemente con l’ufficio legale contratto alla mano. Per ora si continua a ballare. E di risate ce ne faremo: domani in conferenza stampa c’è Adriano Celentano.

    951

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI