Sanremo 2012: Lucio Dalla contro l’Ariston, Belen a favore dello spacco

Sanremo 2012: Lucio Dalla contro l’Ariston, Belen a favore dello spacco

Belen Rodriguez ha risposto a tutte le critiche sul suo chiacchieratissimo spacco con il sorriso: tutto è stato fatto apposta, non dalla Rai, ma da lei

    Continuiamo a parlare di Sanremo 2012, questa volta non dei cantanti, né del chiacchieratissimo Adriano Celentano, ma di Belen Rodriguez, che con il suo super-spacco ha catalizzato l’attenzione di milioni e milioni di telespettatori, taluni estasiati (basta dare un’occhiata a Facebook e Twitter); altri, un po’ meno, visto che la sua biancheria intima (lei dice di averla indossata in modo particolare, ma a noi è sembrato che non ci fosse affatto) è entrata nella casa di milioni e milioni di italiani e non solo, in modo inconcepibile: sarebbe stato meglio scendere quelle scale magari dopo le undici. ll risultato sarebbe stato lo stesso, certo, ma almeno avrebbe avuto qualche giustificazione in più. A La Repubblica la pupa di Fabrizio Corona è stata chiara a tal proposito: non è pentita di ciò che ha fatto, visto che ha agito con l’intento di far parlare di sé.

    Sono la donna delle provocazioni, mi piacciono i contrasti – ha così esordito -. La prima serata mi sono presentata come una principessa, con i capelli raccolti e il vestito nero. La seconda ho esagerato. Ho fatto come si dice… L’ammaliatrice. Ma gli slip c’erano. [...] Scendendo le scale mi sono resa conto che era hard, ma era tutto in regola.

    C’era uno slip cucito in modo speciale. [...] La bellezza fa parlare, fa tutto parte del gioco. Nessuno mi ha ‘Mettiti questo abito così facciamo il picco d’ascolto’. Ho scelto io, come ho deciso di indossare l’abito di Ivana ma lei ha meno seno di me, e mi schiacciava.

    Se Belen ha parlato del Festival tranquillamente, facendo intendere a tutti di essere davvero soddisfatta, non si può dire lo stesso di Lucio Dalla, che sempre a La Repubblica ha dichiarato di essere avverso a una giuria demoscopica composta da incompetenti e, soprattutto, di non aver apprezzato affatto l’intervento di Adriano Celentano:

    Non credo ci sia mai stato un Sanremo peggiore – non le ha mandate a dire proprio a nessuno -. Non perchè la canzone di Pierdavide Carone [Nalì è stata ripescata, ndr] è stata subito eliminata dalla giuria demoscopica, ma è inusuale un cantante che s’improvvisa sociologo e per cinquanta minuti tiene in ostaggio l’Ariston quando farebbe bene a cantare e basta.

    E sulla giuria:

    Ma quale giuria di qualità? Ma li ha visti? Tutti appollaiati lì a far caciara, con l’ansia di apparire in video: è una giuria fatiscente, in grado di esprimere giudizi sulla festa di piazza che è diventata Sanremo, non certo sulla qualità delle canzoni.

    Pienamente d’accordo con Lucio: questa giuria non ci è mai piaciuta e non ci piacerà mai. E voi, che ne pensate?

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