Sanremo 2012, Lorenza Lei minaccia Celentano: ‘Correttezza o sanzioni’

Sanremo 2012, Lorenza Lei minaccia Celentano: ‘Correttezza o sanzioni’

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    Arriva nel corso della quarta serata del Festival di Sanremo 2012 il monito di Lorenza Lei in vista del secondo intervento di Adriano Celentano, previsto la finalissima di stasera. Il messaggio è chiaro: ‘Far prevalere buon senso e correttezza per evitare che dopo Sanremo sia necessario procedere ad iniziative conseguenti a violazioni contrattuali‘. Per la serie, ‘la prima ammonizione l’abbiamo ‘congelata’, non ci constringere a prendere provvedimenti, per di più a Festival finito’. Monito perfetto per scatenare il Molleggiato, che ha davvero poco da perdere.

    Nessuna censura ad Adriano Celentano, chiarisce il direttore generale Lorenza Lei a poche ore dal secondo intervento del Molleggiato a Sanremo 2012: come già sottolineato da Antonio Marano, vicedirettore generale Rai inviato in missione ‘tecnica’ dal Dg, nessuno ha intenzione di bloccarne l’esibizione, ma gli si ricordano le ‘regole’ di casa Rai, in primis il rispetto del Codice Etico.

    Sulla prima esibizione, il Cda ha preferito rimandare qualsiasi decisione alla prossima settimana e quindi di non convocare la commissione etica; per utilizzare la metafora del semaforo già adoperata da Marano, diciamo che è scattato il giallo e ora la Lei avvisa Celentano che il rosso è vicino e che non vuole trovarsi costretta a comminargli una multa.
    La scelta di Celentano – scrive la Lei nella lunga nota diffusa ieri a serata in corso – è nata sulla base di una convinta richiesta della direzione artistica e della rete con assunzione dei rischi legati all’imprevedibilità dell’artista al quale l’azienda ha accordato fiducia, come accade per tutti quelli che vanno in diretta, Paolo e Luca compresi, confidando nel rispetto dei patti negoziali che invece purtroppo non sempre sono onorati‘. Il contratto garantisce la tutela della libertà artistica del Molleggiato, ma non mette in deroga gli strumenti a disposizione dell’Azienda per tutelare se stessa, precisa la Lei. Occhio, quindi, ad eventuali intemperanze, che potrebbero configurare (ulteriori?) violazioni degli accordi.

    Intanto ieri non c’è stato l’potizzato collegamento con Celentano dalla sua stanza d’albergo. E sì che i tempi ci sarebbero stati e in alcuni punti si è avuta la sensazione di dover coprire dei ‘buchi’ non previsti.

    Celentano ha comunque provato ieri la performance di oggi: durata annunciata 30 minuti, inseriti tra i blocchi pubblicitari. E in questa soluzione si ‘percepisce’ la mano del ‘tecnico’ Antonio Marano, giunto a Sanremo anche per verificare che non saltassero proditoriamente gli accordi commerciali con gli inserzionisti. Pare che alle prove sia stato presente anche Marano e che ci siano state scene cordiali tra il vicedg, Claudia Mori – sua vecchia conoscenza – e lo stesso Celentano, che la Mori ha provveduto a presentare. ‘Non ho l’onore di conoscerlo‘ aveva infatti detto Marano nella sua prima conferenza stampa sanremese.

    L’intervento prevede un medley di sue canzoni (tra cui, forse, La cumbia di chi cambia e Non so più cosa fare), introdotto da un’altra trovata scenica d’impatto (senza bombe e scenari di guerra, almeno sembra). Esclusa la presenza di Giovanni Floris, in veste di intervistatore del Molleggiato (che evidentemente non si fida di Moccia & Co.), mentre vige il top secret sul suo monologo. Che questa volta Celentano decida di fare scena muta?

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