Sanremo 2012, live conferenza stampa: Ivana c’è, Celentano tornerà, Mazzi lo esalta, Morandi ‘mette al posto suo’ Marano

Sanremo 2012, live conferenza stampa: Ivana c’è, Celentano tornerà, Mazzi lo esalta, Morandi ‘mette al posto suo’ Marano

La conferenza stampa di Sanremo 2012 del 15 febbraio 2012: il dopo-Celentano

    Festival di Sanremo 2012   Conferenza Stampa

    Ci si aspetta una conferenza stampa di fuoco questa mattina vista la prima serata di Sanremo 2012, funestata dal guasto al sistema informatico delle votazioni – che ha fattto saltare la gara dei Big – e dallo show nello show di Adriano Celentano, che tra l’attacco a Famiglia Cristiana e Avvenire, la (finta) diatriba con Pupo sull’altezza e bassezza morale, le riflessioni su un’Italia stracciata (e stracciona) impersonata dalla Canalis ha monopolizzato il Festival, suscitando anche le ire dei Big. La maledizione del Festival 2012, quindi, continua: da scoprire se stasera Ivana Mrazova ce la farà o sarà sostituita ancora da Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis. Mazzi dice che Ivana ci sarà, anche se le sue condizioni di salute non sono proprio perfette. Ma tutto è dominato dal commissariamento della Rai: anche perc questo si parte con un’ora di ritardo.

    Al cento della conferenza stampa (o se volete Question Time) di oggi, mercoledì 15 febbraio, anche gli ascolti record della prima serata, che ha visto Morandi battere se stesso e soprattutto ha registrato il picco d’ascolto con l’ingresso in scena di Rocco Papaleo e non di Adriano Celentano: e già questa è una succulenta notizia.
    Occhi puntati anche sul guasto tecnico del sistema di votazione: questa proprio a Mazzi e a Sanremo non verrà perdonata. Per tutto il resto c’è Celentano: il direttore di RaiUno Mauro Mazza, già caustico subito dopo l’esibizione del Molleggiato (l’unico a non partecipare alla standing ovation tributata a Celentano dall’Ariston alla fine dello suo show), avrà il suo bel da fare per difendersi dagli attacchi, esaltando il dato Auditel e ‘rimbalzando’ le responsabilità dei contenuti espressi da Celentano (ingiustificabili secondo noi quelli sulla stampa cattolica, roba da editto). Per la serie ‘volevate che gli dessimo carta bianca e gliel’abbiamo data…’.

    La conferenza, annunciata alle 12, è però in fortissimo ritardo: la serataccia di ieri fa sentire i suoi effetti e soprattutto il commissariamento della Rai, con cui si apre la conferenza.

    13.03
    Si parte con Mauro Mazza, che legge il comunicato con cui la Rai ha annunciato l’arrivo, con potere di controllo, del vicedirettore Rai Antonio Marano: precisa subito, per cercare di mitigare l’effetto del ‘commissariamento’ che nei compiti istituzionali di Marano c’è il coordinamento dell’offerta tv, un compito che svolge quotidianamaente.
    Ma si va subito nel cuore della vicenda: Venendo a Celentano – dice Mazza – mi meraviglio di tanta meraviglia. Il problema è che Celentano, pur cantante unico nel suo genere e non un filosofo contemporaneo, ha firmato un contratto nel quale aveva carta bianca ma per il quale non doveva violare il codice etico della Rai. Trovo pessimo che si dia del deficente a un collega (riferito a Grasso) e che si chieda la chiusura di qualunque giornale. Io ho lavorato al Secolo XIX quando volevano chiuderlo con le bombe… lo trovo gravissimo. E ribadisce, quidni, quanto già detto a caldo ieri.
    Il paradosso – continua Mazza – è che Celentano abbia accusato la Rai di censura mentre lui diceva quello che voleva: credo che la Rai anche in questa circostanza si sia confermata aun’azienda all’insegna della liberalità. non so quale altra azienda l’avrebbe fatto.
    Tutto questo vale anche per Luca e Paolo: se si ricorre al turpiloquio evidentemente è segno di mancanza di idee. E poi hanno detto cose sbagliate sul canone, che è una tassa di possesso del tv, che devono pagare anche che vede solo Sky e Mediaset. io faccio loro i miei migliori auguri per il proprio futuro a Medaiset, dove non fanno satira così graffiante, e se vorranno poi cambiare tra qualche tempo, facciano una telefonata e ne riparliamo.
    Insomma, nessun diktat, ma un ritorno in Rai per ora è congelato.

    13.11
    Morandi: ‘Contentissimo per gli ascolti, molto felice: la presenza di Celentano ha creato anche più attesa. Ma le canzoni non ono state un contorno a Celentano: la grande attenzione data a Celentano ha attirato attenzione anche sulle canzoni. Una platea così grande permette anche agli artisti di avere maggiore attenzione e ne ho prlato anche con loro. Mi ha commosso e intenerito rivederlo in tv, anche per un’amicizia che dura da quarant’anni: il suo discorso sul mondo cattolico è un discorso da cattolico osservante. Poi ci butta la provocazione sulla chiusura dei giornali, ma crede che si debba parlare più di spiritualità. (si vabbé, Morandi, ma sono tra i due giornali che l’hanno attaccato di più alla vigilia).

    Morandi passa quindi a Papaleo, eroe degli ascolti, visto che il picco della serata c’è stato alle 21.42 quando è salito sul palco. Rocco, dal canto suo, dice di divertirsi in questa bolgia: ‘Trovo sounti nei rapporti che si sono creati sulpalco e dietro al palco. Sono ammirato da come ieri sera sia andato tutto ‘abbastanza’ liscio. In fondo non stiamo parlando dell’elezione alla Camera della legge sul divorzio. Siamo in un gioco e vi prego di considerare che stiamo parlando e facendo intrattenimento, che non deve diventare un affare di stato’. Ma Sanremo è Sanremo…

    13.17
    Gianmarco Mazzi: ‘In merito all’arrivo di Marano, che considero un amico, sono contento, ma per quel che mi riguarda la direzione artistica, la linea artistica è già tracciata, andremo avanti per la nostra strada‘.
    Sugli ascolti rimbotta Mazza che ha commentato gli ascolti record di Sanremo negando l’effetto Celentano: ‘E allora cosa ci ha permesso di registrare gli ascolti più alti dal 2005?’. Insomma, cerca in tutti i modi di esaltare l’intervento di Celentano.
    Mazzi: ‘Venendo a Celentano, per me è stata una performance eccezionale, il massimo che potessi aspettarmi, la summa di tutta la sua storia. Più di così non si poteva fare, davvero il massimo. Forse ho un’opinione diversa dagli altri, ma un artista che ha il coraggio di seguire strade combattute, lontane dai cliché, cercando di innovare e dire qualcosa, io lo ammiro e la stampa dovrebbe apprezzare.
    Poi il suo è stato un discorso articolato: anche la chiusura dei giornali l’ha detto con un intervento provocatorio a supporto di quanto detto dopo, una chiusura che ‘chiede’ eprché non parlano di Dio (e parlano male di lui, aggiungiamo noi). Nella scena con Pupo e Morandi ha messo detto tesi e antitesi, rappresentando anche quello che lui ‘non pensa’ e mi sembra un bell’esempio di pluralismo.
    E ancora: ‘Sul deficiente a Grasso io non lo considero così… (e la sala stampa insorge) …. dal latino vuol dire ‘mancanza di qualcosa’ e poi dobbiamo dobbiamo ricordare cosa gli ha detto Grasso (‘Che tristezza, Celentano a Sanremo, per fare pubblicità al suo cd, aveva detto Grasso). Vabbè ma qui siamo all”imbecille/imbelle’ di Aldo. Giovanni e Giacomo.
    L’avventura di Celentano a Sanremo non finisce qui, dice Mazzi, che torna sulla beneficenza: ‘Lo ritengo un segno molto significativo: intanto non fa beneficenza con i soldi della Rai perché li avrebe guadagnati. E credo che sia un esempio di ‘gesto pubblico’ da evidenziare, che dovrebbe fare anche qualcun’altro, come i grandi imprenditori. E la cosa è uscita anche sul palco, anche se non è stato colto‘.

    13.28
    Prima domanda di Massimo Bernardini di Tv Talk, che si mette accanto ai colleghi dell’Avvenire per fare la domanda: ‘Lo show di Celentano risponde alla missione della Rai?‘. Risponde Morandi: ‘Sanremo è l’unico spazio dove un cantante può presentare il suo progetto, costruendogli luci e audio intorno, Dove va sennò, nei reality e nei talent? Qui hanno un’attenzione unica’.
    Mazzi la butta sempre sugli ascolti: ‘Risponde del tutto alla missione Rai: lo dimostra il fatto dei Marlene Kuntz che hanno avuto un’attenzione grandissima: noi le canzoni le prendiamo per mano, costruendo intorno a loro una situazione capace di attirare il massimo dell’attenzione. Venendo a Renga, e io non entro nelle questioni sul suo arrangiamento poi quando farà il direttore artistico ne riparleremo, dovrebbe ringraziare Celentano. Noi abbiamo cinque giorni e stasera daremo più importanza alla musica, anche rischiando il calo di ascolti, fisiologico: c’è un disegno artistico per accompagnare le canzoni, quasi una scenggiatura’.

    13.35
    Venegoni (La Stampa): ‘Faccio notare a Mazzi che quel poco di industria discografica rimasta ha sollevato le stesse proteste di Renga. Le canzoni sono l’ultima cosa del Festival’, insiste la giornalista. Mazzi nega, chiamando in causa sempre i casi di Gualazzi, De Sfroos, etc, il loro orgoglio: la missione della direzione artistica è quella di costruire l’evento. Come ad esempio con la serata duetti. Io faccio lavorare la discografia più di quanto si creda.
    Venegoni entra anche nel merito del Commissariamento: ‘Nessuno di noi crede che Marano stia venendo qui perché si è rotta la macchinetta della Demoscopea’. E chiede le considerazioni di Celentano: ‘Lui si è divertito, era felice, erano molti anni che non si trovava in una situazione del genere…’ (E te credo che era felice, e quando gli ricapita?, n.d.r.).
    Conoscendolo torna di sicuro, dice Mazzi, anche stasera magari. E crediamo che Marano cercherà di impedirlo. Morandi però chiarisce subito le cose, anche se con i suoi modi diplomatici: ‘Non credo che Marano venga qui a dirci cosa fare: anche io ho la mia autonomia al Festival, anche io e Mazzi possiamo dir la nostra, non credo che possa dirci ‘Allora cambiate tutto’. Probabilmente viene a vedere il perché di tanti disguidi, dalla Mrazova ai voti. La linea artistica è già delineata…’

    13.42
    Si viene alla serata: una mazzata incredibile – dice Morandi – visto che ci saranno quattro eliminazioni tra i BIg e quattro tra i Giovani. Serata lunghissima.
    Si ritorna a Mazza: ‘Io sono qui molto tranquillo, non mi autospendo. A Roma si potevano fare molte cose, come consultare il codice etico e verificare che il contratto sia stato rispettato’. Morandi’ Ma c’era proprio bisogno di questo comunicato così ufficiale… arriva ‘marrano’, beh, Marano ci darà un mano e già circola una battuta qui: se gli ascolti vanno male è colpa di Marano’.
    ‘Non mette mano a niente, viene a lavorare con noiì sottolinea il direttore di RaiUno Mazza, che si assume le sue responasbilità e sembra infastidito dalla decisione di Roma, che poteva fare qualcos’altro di costruttibvo secondo lui.

    Si spiega cosa è successo per le votazioni: lo stallo del sistema di votazione è avvenuto durante la seconda votazione a causa di un calo dell’energia elettrica. Insomma, tutta colpa dell’Enel. Per riprendere a votazione bisognava resettare gli smartphone in dotazione per il voto, con tempi lunghi, mentre le esibizioni continuavano. Poi c’è stato dato l’imput di usare carta e penna, ma non è andata bene, anche perché la votazione così non sarebbe stata omogenea.

    Da qui la decisione di annullare tutto.
    Si inserisce Mazzi per smentire l’ufficio stampa della società di rilevazione: ‘Il calo dell’energia elettrica mi ha molto infastidito e l’ho fatto presente anche alla Demoscopea. E’ stato grave. La Rai non conferma questo dato sul calo dell’energia, lo dico subito. A me non piace dare un’immagine di sciatteria e già in tempi non sospetti avevo cercato di mettere attenzione alla Demoscopea. La società del dott. Noto, infatti, ha vinto l’appalto per la prima volta e temevo qualcosa del genere. Complimenti a Gianni e Papaleo che sono riusciti a tenere in mano alla situazione. E non possiamo tollerare che questa sera possa accadere di nuovo. Abbiamo considerato le varie opizioni, anche quelle di eliminare la giusia demoscopica, ma non mi piaceva molto. Allora abbiamo deciso così: i 300 giurati di stasera si troveranno al cinema Ritz per ascoltare le canzoni in una versione di 2’20” nella stessa sequenza di uscita e faranno lì una votazione cartacea. Se dovesse verificarsi un problema stasera abbiamo la copertura del voto. La facciamo alle 18.30 perché per elaborare i dati ci vuole del tempo. Avevo chiesto se era possibile far rivotare i 300 di ieri, ma non è stato possibile e poi sono già qui gli altri 300.

    13.57
    Andrea Conti (Tg5): ‘Nel caso in cui si verificasse che Celentano ha violato il contratto, cosa succederebbe? E la scaletta cosa prevede’.
    Mazzi (Morandi e Papaleo sono andati via): ‘Sul contratto di Celentano non ci penso ora, vediamo cosa succede: visto che l’artista si assume le sue responsabilità, la Rai potrebbe poi rivalersi direttamente su di lui.
    Per stasera ci sarà Ivana e spero possa ballare.

    14.00
    Marco Molendini: ‘Leggendo le agenzie il clima Rai è infuocato: quello di Marano non è un viaggio di piacere. Se dovesse venire qui con un mandato ‘serio’, voi che fate?’. Insomma, la domanda è: vi dimetterete? Per ora Mazzi aspetta di capire cosa davvero succederà. Secondo noi le dimissioni sono dietro l’angolo.
    Molendini torna anche sui tempi: mezz’ora per Luca e Paolo, un’ora per Celentano. In realtà l’intervento di Luca e Paolo doveva essere più breve, ma quando un’artista va in diretta c’è poca possibilità di restare nei tempi’.
    Si chiede dettaglio sugli ascolti dell’ora di Celentano: si dice che parte dal 50% per arrivare al 60% di share.

    14.04
    Luca e Paolo dovrebbero tornare sul finale dell’ultima sera, ma dopo quello che ha detto Mazzi sembra difficile: li ha già salutati e ha fatto l’in bocca al lupo per Scherzi a Parte.
    Luzzatto Fegiz stuzzica il capo di Demoscopea, Antonio Noto: continua il braccio di ferro tra Rai e Demoscopea sul calo di tensione. Noto dice che la luce è andata via anche nella stanza del notaio, ma Mazza si incavola: tutto il teatro era illuminato. (ma l’elettronica è molto sensibile ai cali, però…)

    14.06
    Mazza intanto dice che la Rai, nella persona di Garimberti, ha chiesto scusa a Famiglia Cristiana, Avvenire e Corsera (Grasso) come azienda per quel che ha detto Celentano. E’ stata fatta una telefonata.

    14.08
    Il Fatto Quotidiano chiede dettagli a Mazza sull’arrivo di Marano: il direttore di RaiUno dice di aver sentito la Lei, Garimberti e Marano e di essere tranquillo sul fatto che la logica è quella della collaborazione, non della censura. Mazzi ritiene inverosibile (ed eventualmente gravissimo) che Marano possa decidere di non far salire più sul palco Celentano: in effetti non è mai successo neanche che il Festival venisse conmmissariato.
    Vicedirettore mezzi tecnici Rai sulla questione votazioni: Sono molto sorpreso di quanto detto dal respnsabile dell’Ipr. Questa notte le motivazioni emerse erano state alte. L’energia non ha mai smesso di alimentare nessun altro punto sulla stessa dorsale delle macchine: escludo quindi che si sta verificato un calo di tensione. Tanto più che questa mattina gli unici ad aver lavorato sulle apparecchiature tecniche sono stati quelli della Ipr. E Noci ci riprova, dicendo che l’altro problema che uò essersi verificato è che le frequenze dei cantanti che si esibivano hanno potuto infastidire. Hanno quindi cambiato il sistema di trasmissione di dati proprio per evitare eventuali altri problemi. Ecco perché hanno lavorato questa mattina.
    Interviene Mazzi: ‘Ma scusate, non vi è mai venuto in mente che qui in un posto come questo è pieno di interferenze…‘.
    Mangiarotti massacra l’omino di Ipr: ‘E’ normale che una centralina salti, per questo si lavora su una doppia linea, ma costosa e difficile da fgestire. Lavoravate su un doppia linea? No, risponde il responsabile Ipr. E questo è il problema, ed è gravissimo. Una banda di pellegrini.

    14.18
    Tornando a Ivana, da fonti ufficiose arriva la notizia che la risonanza magnetica abbia rilevato una doppia ernia cervicale. Se fosse confermato, ci dispiace per la ragazza, davvero una brutta rogna.

    14.24
    Giò Alajmo (Il Gazzettino) becca la magagna della citazione sbagliata di Mazzi su Voltaire (era della sua biografa), ma sottolinea un problema di audio: l’ascolto in teatro è diverso da quello in tv. Mazzi spiega: ‘L’audio digitale è complicato: per ogni artista vengono fatti sei/sette audio diversi per dare al meglio l’analogico in sala e il digitale in tv. E’ un lavoraccio”.

    14.27
    Mazzi non si dice preoccupato di Milan-Arsenal di stasera. E ora, alla luce del commissariamento, si lascia scappare un ‘Chi farà il festival l’anno prossimo…‘, ieri era ancora possibilista.

    14.29
    Radio Flash torna sul caso Civello, il cui pezzo è da tempo online cantato da Daniele Magro. Mazzi cade dalle nuvole (o almeno sembra) sulla presenza di quel video: ‘La Rai ha dette che i requisiti sono stati rispettati’. Ma la collega ha ragione: il pezzo andava squalificato.

    14.34
    castellano: ‘Se deficiente non è un’offesa, se le dico che lei non è credibile si offene?’. Il punto è che ieri il piano B per l’assenza di Ivana non predeva l’arrivo di Belen e Canalis, ma Mazzi sottolinea che tutto è stato deciso al volo: Morandi ha chiamato Belen alle 16.30 e lei con la febbre a 38 è arrivata.

    14.36
    Mazzi continua a dire che Celentano non ha fatto nulla: ‘Non capisco cosa abbia fatto Celentano’. Mah…

    14.39
    Scelta degli altristi stranieri da parte dei Big Mazzi è intervenuto chiedendo un alto livello: non sempre ci è riuscito, ma è contento di Brian May, Patti Smith, Bregovic. ‘Hanno fatto dei miracoli per portare quegli artisti lì: la terza serata è un miracolo’.

    Marano, intanto, eviterà Red Carpet e conferenza stampa.

    14.42
    Paolo Giordano torna sulla polemica ascolti fatta con Fiorello alla prima presentazione di Sanremo. Mazza punta solo a dirsi soddisfatto, dicendo che ‘è una sciocchezza paragonarsi a Sanremo’. Mazzi: ‘Siamo il più grande spettacolo dopo il weekend e prima del weekend’. Mazzi apre un altro filone di polemica: la sciocchezza è stata quella di vantarsi dello share, che non è un metro di paragone in questo caso.

    Ma dopo quasi due ore la conferenza finisce. Estenuante.

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