Sanremo 2012, live conferenza stampa 16/2/2012: salta il televoto per i duetti internazionali

Sanremo 2012, live conferenza stampa 16/2/2012: salta il televoto per i duetti internazionali

    62mo Festival della canzone italiana   Conferenza stampa

    Siamo all’Antonio Marano Day: introdotto ieri da un comunicato di fuoco della Rai, che ha annunciato il ‘commissariamento’ del Festival di Sanremo dopo lo show di Celentano, il vicedirettore generale – in missione per conto del Dg Lorenza Lei – è atteso alla conferenza stampa di oggi, giovedì 16 febbraio. Si cercherà finalmente di capire quale sia il ‘reale’ compito assegnatogli dalla direzione generale e in cosa consistano i ‘poteri d’intervento’ sul Festival che ieri hanno fatto ‘temere’ le dimissioni dei direttori artistici. Spazio avviamente anche ai commenti sugli ascolti in calo della econda serata, sul debutto di Ivana Mrazova, sulle eliminazioni eccellenti tra i Big e sugli interventi dei Soliti Idioti.
    Update: come buona tradizione insegna, tutto slitta alle 13.00. A più tardi.

    Come sempre, la conferenza stampa di Sanremo (già Question Time) affronterà la serata ormai archiviata e getterà uno sguardo su quella ‘in arrivo’, costellata dai duetti dei 14 Big di Sanremo 2012 con altrettante star internazionale che costituiscono il blocco di ‘veri’ superospiti della 62ma edizione del Festival. Dopo aver visto il siparietto di ieri con Martin Solveig, si rafforza la convinzione che l’ospite straniero non abbia poi così senso in un evento come Sanremo, che con i suoi mastodontici tempi non ha molto da ‘concedere’ a star solitamente non economiche.

    Occhi puntati anche sulla Mrazova (sarà in conferenza? Finora non si è mai vista in sala stampa) e su Federica Pellegrini, madrina della serata evento Viva l’Italia, che stasera promette momenti di grande musica.
    Risolto il problema delle votazioni elettroniche (ieri svoltesi regolarmente) i giornalisti accreditati non mncheranno di commentare (e chiedere commenti) sull’eliminazione di Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, della coppia Carone&Dalla, dei Marlene Kuntz e di Irene Fornaciari.

    Inizio atteso per le 12, ma si sa, gli orari delle conferenza stampa sono puramente indicativi. Ma noi siamo pronti a seguirla in diretta con voi. E infatti tutto rimandato alle 13.00. Ci aggiorniamo a più tardi.

    13,27
    Si parte con ritardo (manco un Eurostar sotto la neve!).
    Inizio dedicato alla lettura dei dati d’ascolto. Pur di coprire il clo si arriva a contare la media delle prime due serate, in linea con quelle della scorsa edizione e comunque superiore alla media del 2005. Non dicono però, che tra ieri e oggi ci è stato un calo del 10%.
    Commento di Mazza, che si dice imbarazzato a dover commentare sempre Auditel in crescita. ‘Ieri non era una serata facile da affrontare in termini di concorrenza‘, dice Mazza: ma cosa? La differenza è che il Festival è andato contro il primo tempo della partita? E l concorrenza l’ha fatta Chi l’ha visto?. In totale partita e Sciarelli hanno raccolto una media di 6 mln, l’ascolto ‘medio’ di una fiction in prima visione di raiUno. Ma ci facciano il piacere.

    La serata di stasera costa alla Rai una cifra ‘irrisoria’ considerata la qualità degli artisti in gara, dice Mazza: cioè, quanto costa? Considerata anche la perdita di spot causa Celentano il dato sarebbe interessante.
    Mazza annuncia anche la raccolta fondi per le popolazioni alluvionate della Liguria, che va sotto il titolo Note di Solidarietà, che andrà a supporto della Croce Rossa e delle famiglie disagiate.

    Per motivi tecnici, dovuti alla sovrapposizione tra raccolta fondi e televoto previsto per la gara dei duetti NON CI SARA’ IL TELEVOTO PER I DUETTI: cade quindi alla sala stampa la responsabilità di indicare il vincitore della ‘gara dei duetti’. E quindi per stabilire i Big ripescati come si farà? Il regolamento recitava che i due più votati, in base alle esibizioni in duetto e in base all’esibizione sulla versione breve della propria canzone, sarebbero passati in semifinale. Speriamo di aver capito male….

    13.42
    E c’è la Mrazova: si dice contenta dell’esperienza di ieri ed emozionata, anche se sa di non dare questa impressione. Non gliene frega nulla, secondo noi. Un minuto, fine della dichiarazione.

    13.44
    Morandi si dice emozionato ed entusiasta della serata di stasera.

    13.45
    E ARRIVA ANCHE ANTONIO MARANO.

    13.45
    Si parte con le domande. ‘Possiamo tornare un po’ più alla musica e un po’ meno allo spettacolo’: la risposta è facile, possiamo darla anche noi. Scommettiamo che Mazzi e Mazza diranno che la serata di ieri è stata la dimostrazione che la musica è stata protagonista (e infatti Mazzi e Morandi quello dicono 22 canzoni ieri, 18 stasera… più di questo!). La giornalista polemizza anche sul fatto che la chiamata ‘in duetto’ degli artisti internazionali sia stata solo una scelta di riduzione di budget.
    Mazzi interviene sulla questione degli introiti pubblicitari bruciati la prima sera: ‘Non è attribuibile a Celentano, perché era già stabilito, come per Benigni, che non ci fossero spot. E’ stata una serata difficile per i problemi tecnici rilevanti, che ha influenzato la scaletta e di conseguenza può aver penalizzato la pubblicità’.

    13.49
    Un collega di Salerno (Il Minuto ?) cerca di rompere l’omertà sul calo degli ascolti, snocciolando il confronto con l’anno scorso. Morandi: ‘Forse non abbiamo vinto 4-0 come la prima sera, ma ieri c’erano 22 canzoni, con i giovani in orari mai testati. Allora, mettiamoci d’accordo: Celentano fa bene ai cantanti o no?’.
    Mazza continua a dire di avere ascolti in prime time maggiori rispetto allo scorso anno: ma che dati hanno letto? Mazzi parla di un 33% in prime time l’anno scorso contro il 35% in prime time di ieri sera: dipende tutto dalla lettura delle fasce. Quando si va sulle medie le cose un po’ cambiano. ‘L’anno scorso abbiano iniziato alle 21.15 e fine alle 23.05, quest’anno alle 20.35 e finito alle 23.15′. Vabbé, ma scattano altre fasce orarie, ora si entra nell’access prime time.

    13.54
    Si va sulla cerimonia del matrimonio gay celebrato da Morandi con I Soliti Idioti: ‘E’ stata una cosa estemporanea. Marano non è intervenuto in merito, le cose erano già state previste così’.

    13.55
    Marano risponderà in conferenza a parte: Mazza lo definisce un portafortuna (?).

    13.57
    Ivana non sa se ballerà questa sera: ‘Spero che ballo’. Già siamo messi male con l’italiano degli italiani…
    Morandi ricorderà Bigazzi cantando Gli Uomini non Cambiano e Dio come ti amo. Ci sarà anche un accenno di Gloria e di Volare accennato dall’orchestra. Omaggio anche al pezzo More, introdotto dalla voce di Sinatra e proseguita in italiano da Morandi.

    14.00
    Molendini: Continuerà il tormentone ‘Celentano c’è, Celentano non c’è’? Insomma, quando viene?
    Critica poi la durata monstre della serata di ieri (5 ore). Risponde Morandi: ‘Abbiamo dovuto compattare una sera sola i giovani e poi c’era un carico pubblicitario mostruoso ieri sera, circa un’ora‘. Almeno una battuta ad artista va fatta, dice Morandi.
    Su Celentano risponde Mazzi: ‘Gli ho parlato e domani verrà in conferenza stampa‘. Stasera non sarà all’Ariston.

    14.04
    Si entra nel merito delle votazioni. Morandi annuncia che alla fine del Festival verranno comunicati tutti i voti raccolti, da quelli su Sanremo Social online a quelli della finalissima.

    14.05
    Continua la telenovela delle votazioni saltate la prima sera: ma sul più bello abbiamo noi un problema tecnico. Ma portassero sfiga loro…
    Antonio Noto, dell’Ipr, è indignato per le affermazioni fatte dai suoi colleghi che l’hanno accusato di incapacità. Ma viene stoppato: è una questione di concorrenza, alla stampa interessa noi.

    14.08
    Conti entra nella questione delle nomine per Sanremo 2013: il passaggio di consegne di cui parla oggi il Corsera è deciso da tempo. Gianmarco Mazzi, intanto, precisa di non aver chiesto il rinnovo del suo contratto.

    14.09
    Si continua sul filone delle nomine Rai e del break perso nella prima serata.
    Mazza: ‘Io sono qui, lavoro, parlo, nessuno mi ha chiesto di dimettermi e io non ho intenzione di autosospendermi’. Si ripete che il break non è saltato, ma spostato: è una cosa che può capitare, che ci si augura non succeda, ma che può accadere.

    14.11
    Silvia Truzzi, Il Fatto Quotidiano, torna sulla polemica dei Big su Celentano.

    Finalmente qualcuno arriva sulla polemica dell’Arcigay, che vogliono le scuse per la ripetizione di Morandi sul ‘non ho niente contro i gay’ che hanno trovato omofobo, con annesso siparietto con I Soliti Idioti. Morandi cade dalle nuvole, non sa come muoversi, non sa che dire…. qualsiasi cosa dica sarà delicata. ‘Penso che tutti siano uguali, che devo dire… Che faccio, stasera entro e dico: Adoro i gay?’.

    14.16
    Salta la presenza di Prandelli, Capello e Trapattoni: le dimissioni di Capello hanno fatto saltare tutto. Trapattoni si è tirato indietro dopo aver saputo che Capello non sarebbe venuto. Del resto si puntava ad avere i tre allenatori italiani di tre diverse nazionali per i prosimi mondiali.

    14.18
    Si critica l’abbinamento ‘calcistico’ per le sfide dei Giovani (ma anche qui, qualunche cosa avessero fatto sarebbe stato passibile di critica). ‘Le sfide fnzionerebbero di più se la direzione artistica avesse la possibilità e la libertà di decidere glis conti. ma sarebbero insorti tutti. Si poteva fare il sorteggio, si potevano mettere contro i primi due, abbiamo scelto un meccanismo sportivo. Ma mi fa piacere che Giordana Angi abbia potuto avere 14 mln di telespettatori, anche se si è scontrato con una ‘testa di serie’.

    14.20
    Giò Alajmo (Il Gazzettino): i picco di ascolti durante l’intervallo della partita c’è stato? C’è stato un travaso di ascolti? Alle 21.41 era l’intervallo della partita, Alajmo ci ha azzeccato!
    Critica Morandi anche sull’uscita ‘Penso che tutti siano uguali’ appena fatta in conferenza… il terreno è minato.

    14.23
    Papaleo sarà nella compilation ufficiale di Sanremo, per la prima volta nella storia. Ma forse non canterà sul palco: pare che ci siano troppe critiche su questa ‘esibizione’.
    Gli viene chiesto un parere sulla recita di Celentano: ‘Stendiamo un velo pietoso su Celentano e Pupo’, e fuori dalla ‘battuta’ dice: ‘Morandi si è difeso bene, credibile; Pupo è stato coraggioso’.

    14.24
    A Mazzi sul solito Verro che attacca i consulenti esterni: ‘No, non voglio commentare. Diciamo che ieri ho letto una dichiarazione della Liliana Cavani e ne ho nostalgia…‘.

    E si chiude qui per quel che riguarda il Festival in senso stretto. Ora è il momento di Marano.
    Ho spiegato che devo semplicemente svolgere il ruolo che svolgo quotidianamente in Rai: se c’è qualcosa nella linea editoriale lo comunico, è nei miei compiti. Io ho ho già questa funzione e ce l’ho per tutti i canali, L’altro giorno ho incontrato Rai Sport per definire palinsesto, budget etc etc
    Non era previsto che io venissi, m sono venuto per ricolvere una serie di problemi e si non risolti, dalla scaletta al problema della votazione. Questo per me è già un ottimo risultato: non è di mia competenza la scalettatura del programma, ma se avessi delle riserve sul rispetto del Codice Etico lo segnalerei al Direttore Generale e al comitato Etico, di cui faccio parte e che si riunisce una volta al mese. E’ già nella mia funzione, non si tratta di funzioni aggiuntive particolari per Sanremo.

    Quindi il problema di Celentano è di sua competenza?
    Ho una risposta certa: ho letto il contratto e c’è scritto che ha la massima libertà nel rispetto delle regole. Il mio unico interlocutore è il direttore di RaiUno, non Mazzi, nè Lucio Presta, per rispetto delle gerarchie. Non vado a visionare o cercare Celentano per vedere cosa fa e cosa non fa.

    Al momento violazioni del codice etico nell’intervento di Celentano? La sensazione è che a Roma non vogliono altre esibizioni.
    Le sensazioni le lascio a voi. Di certo ci sono stati dei punti che avete messo voi in evidenza e da cui Mazza si è dissociato e la Rai anche. Non sono stato mandato qui per dire a Celentano no: non ci penso io nè chi mi ha dato l’incarico. Io sono venuto qui per far funzionare la macchina e la macchina funziona. Sanremo has empre costruito situazioni con personaggi chiave che doveva accendere i motori, come Chiambretti o Benigni.
    Sulla violazione del Codice Etico deciderà oggi il Cda, l’auditing viene chiesto dal Dg. Il codice è molto ‘largo’, ma ha delle regole.

    Pensi che si siano state delle violazioni? Per il contratto stipulato, con un artista ‘libero’ in diretta, cosa poteva fare un dirigente Rai quella sera? Andare lì e prenderlo per il bavero?
    Mazza: ‘La libertà era garantita. Per me l’ha violato, ma non sono io a dover convocare il comitato’
    Marano: ‘Quando mi arriverà la pratica sul tavolo vedrò: vista la mia posizione, affronto la questione quando è di mia competenza’.

    Il Codice Etico interviene quando viene chiamato in causa e la decisione non è veloce, quindi i tempi sono lunghi, spiega Marano. Insomma, fino a sabato nessun verdetto…
    Sulla questione del break pubblicitari, ieri la regia e la produzione è stata in grado di sistemare i break nei tempi previsti. Avendo fatto questo mestiere, sono incidenti di percorso in una diretta, aggiunge Marano.
    Non risponde se la Rai si rivarrà sull’Ipr per i disguidi della votazione.

    Un collega sottolinea che la stessa Lei parla oggi di violazione di codice penale (reato di diffamazione): ‘Dite a Celentano che non è legibus solutus’. Marano cerca di chiarire il punto, ancora una volta: ‘Nel mio ruolo, il mio interlocutore è il direttore di RaiUno, che sì è già espresso ieri sulle uscite contro Grasso e la stampa cattolica. Il problema che ci dobbimo porre come azienda è riportare il tuttoin una situazione di gestione tecnica, non di entrare in quello che stanno facendo benissimo sul piano artistico Mazzi, Morandi, Presta. Se avessero saputo cosa avrebbe detto ci saremmo arrabbiati con loro, per mancato controllo.
    Se poi Grasso lo querelerà, se l’azienda deciderà di prendere provvedimenti… lo decideranno oggi.
    Lo sa anche lui che esiste un codice penale… non c’è bisogno di spiegare a un maggiorenne cosa può dire e cosa non può dire.

    Esibizione Celentano eccessiva, fuori luogo, non nel contesto, non da servizio pubblico, specifica Marano.

    Vacalebre minimizza la ‘gravità’ del deficiente detto da Celentano: ‘Abbiamo sentito Premier chiamare altri coglioni’. Marano torna sul fatto che nei talk politici o nei programmi di daytime si sentono cose del genere, in contraddittorio; ma il punto è se a Sanremo con platee così grandi sia adeguato. E’ una questione di rispetto, non di libertà. La Rai non vuole censurare Celentano, ma di cosa parliamo? Diciamo solo… se è giallo, rallenta, se è rosso fermati… Macché censura! Perchè voi giornalisti non volete riconoscere un semplice rispetto delle regole?

    Incontrerà celentano? ‘Non ho l’onore di conoscerlo’.
    E finisce qui…

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