Sanremo 2012, il prevedibile Verro distorce l’addio di Mazzi: ‘Brava la Rai a cacciarlo’

Sanremo 2012, il prevedibile Verro distorce l’addio di Mazzi: ‘Brava la Rai a cacciarlo’
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    Conferenza stampa al 62mo Festival della canzone italiana

    Da anni Antonio Verro è il vero ‘animatore’ del Festival di Sanremo: ha a lungo condotto una battaglia contro i consulenti ‘esterni’ della direzione artistica (con Gianmarco Mazzi e Lucio Presta suoi bersagli prediletti) e ha predicato con determinazione il ritorno del Festival nelle mani della Rai. Non può che avergli fatto piacere la decisione di Mazzi di dire addio a Sanremo dopo 7 anni di successi: eppure non perde l’occasione di trasfromare il rabbioso divorzio di Mazzi – stanco dell’irriconoscenza della Rai – in un saggio licenziamento da parte di Viale Mazzini. ‘L’azienda fa bene a non rinnovare il contratto all’attuale Direzione Artistica‘, scrive Verro in una nota: ci vuole faccia tosta, eh!

    Gianmarco Mazzi è stato chiarissimo quando ha annunciato il suo (previsto) addio a Sanremo: ‘Nessuno mi ha chiesto di andar via, né io ho chiesto il rinnovo del contratto. Dico addio a Sanremo perché dopo sette anni di successi non ho più idee‘. Questo il testo ‘letterale’.
    Il sottotesto, altrettanto chiaro, è che dopo 7 anni di guerre con l’azienda, di ostracismo dei vertici di Viale Mazzini, di ringraziamenti smozzicati a fronte di ascolti record e in vista del rinnovamento delle strutture organizzative della kermesse (che per decisione del dg Lei torna nelle mani della Rai, sia sul piano artistico sia tecnico) non ha intenzione di ‘regalare’ più nulla alla tv di Stato. La collaborazione continuerà, ma col Festival ha chiuso.

    Tutto previsto e atteso da tempo. Ma Antonio Verro riesce a distorcere la realtà pur di portare acqua al proprio mulino e pur di ‘strappare’ una (finta) vittoria, peraltro di Pirro, nei confronti della sua ‘bestia nera’ Mazzi. E così affida alla stampa una nota nella quale plaude alla decisione della Rai di estrometterlo dal prossimo Festival.

    Con questo Sanremo si chiude un ciclo. L’azienda fa bene a non rinnovare il contratto all’attuale Direzione Artistica e ad affidare l’organizzazione del prossimo Festival alla nuova Direzione Intrattenimento‘. E aggiunge:’Occorre abbandonare la strada degli ascolti facili basati sulle polemiche e puntare di più sulla qualità della musica e delle risorse interne. E’ questa la vera sfida per un servizio pubblico’.

    Una sfida che il direttore del Dipartimento Intrattenimento Giancarlo Leone, si è gia detto sicuro di vincere in una dichiarazione rilasciata all’Adkronos nel bel mezzo del Festival, il che non ha certo aiutato a stemperare i toni accesi scatenati da Celentano. Da domani quindi la Rai si metterà al lavoro per Sanremo 2013, tanto più che Leone confida di arrivare alla presentazione dei palinsesti Rai di giugno con il cast di conduttori già pronto (e il 2013 può essere davvero l’anno di Carlo Conti).

    Insomma, si realizza il sogno di Verro: peccato che corra il rischio di non poterlo vivere nel ruolo di consigliere Rai. Il CdA scade a marzo e se scatta la riforma Monti chissà che succederà.

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