Sanremo 2012, i Big: Marlene Kuntz ‘Canzone per un figlio’ (testo e video ufficiale)

Sanremo 2012, i Big: Marlene Kuntz ‘Canzone per un figlio’ (testo e video ufficiale)

I Marlene Kuntz al Festival di Sanremo 2012 con Canzone per un figlio

    Canzoni per un figlio Marlene Kuntz

    Fra i 14 Big di Sanremo 2012 stupisce quasi la presenza dei Marlene Kuntz, gruppo alternative rock che ha le sue radici nel cuneese e che sbarca per la prima volta sul palco dell’Ariston. I Marlene Kuntz arrivano a Sanremo 2012 con Canzone per un figlio, primo ‘singolo’ di fatto del loro nuovo disco, Canzoni per un Figlio, ovviamente in uscita il 15 febbraio, il giorno successivo al debutto festivaliero. Per la serata dei duetti internazionali di giovedì 16 sfoderano un vero e proprio asso, la regina del rock Patti Smith, con la quale canteranno una versione in inglese della magica Impressioni di Settembre della PFM (The World Became The World). Per i duetti di venerdì 17, invece, dovrebbero salire sul palco insieme a Samuel dei Subsonica.

    Diamo subito un’occhiata al testo di Canzone per un Figlio dei Marlene Kuntz per Sanremo 2012.

    CANZONE PER UN FIGLIO
    (G. Godano, G. Bergia, R.Tesio, C. Godano)

    La felicità non è impossibile
    La stupidità la rende facile,
    Come un’ebbrezza effimera che può imbrogliare
    Fino a non capire che può fare male la sua vanità
    Se sai bene ciò che fai

    La felicità sarà sempre raggiungibile
    Se non sai quello che vuoi
    L’infelicità sarà spesso incomprensibile
    Se davvero sai chi sei la felicità… sarà dentro di te

    La felicità sorride attonita,
    Con ingenuità e un largo brivido,
    Alla bellezza eterea che sa incantare
    E alla poesia che ci fa sentire la forza della bontà
    Se sai bene ciò che fai

    La felicità sarà sempre raggiungibile
    Se non sai quello che vuoi
    L’infelicità sarà spesso incomprensibile
    Se davvero sai chi sei a felicità sarà desiderare ciò che hai
    Dentro, in fondo all’anima
    Dentro di te

    I fans di certo non si sarebbero mai aspettati una loro presenza nella kermesse musicale più ‘nazional-popolare’ d’Italia – e di fatto hanno sonoramente protestato – ma fa bene alla musica, e al pubblico tv soprattutto quello più ‘giovane’, avere qualche ‘distrazione’ dal tradizionale coro di canzoni d’amore proprio della kermesse. Già in passato si era avuto il piacere di vedere all’Ariston i Bluvertigo di Morgan, i Subsonica , che da Sanremo lanciarono uno dei loro maggiori successi (Tutti i miei sbagli) e l’anno scorso era stata la volta dei La Crus. Ora approfittano della vetrina sanremese anche i Marlene Kuntz, pronti a sbarcare nei negozi il 15 febbraio con il loro nuovo disco, Canzoni per un Figlio, titolo al plurale rispetto a quello della canzone in gara, di cui il gruppo ha già girato il video, con la regia di Jacopo Rondinelli.

    Intanto i Marlene Kuntz hanno dovuto arginare le polemiche dei fans, che li hanno accusati, senza mezzi termini, di aver ‘ceduto’ a una ‘marchetta’ propozionale: un’accusa talmente ‘facile’ da attendersi che già il 15 gennaio – giorno in cui Gianni Morandi annunciò ufficialmente i 14 Big in gara – pubblicarono una nota sul proprio sito per spiegare le ragioni della loro decisione.

    Andiamo a Sanremo
    Siamo un gruppo che ha sempre cercato di non precludersi la possibilità di sperimentare nuovi approcci, assecondando la curiosità piuttosto che il calcolo.
    Andare a Sanremo per certi versi ha a che fare, anche, con la curiosità di cimentarsi in qualcosa di nuovo che ci potrebbe divertire.
    Spesso, per contro, il non andare a Sanremo da parte di certi gruppi non ha esattamente a che fare con una sorta di intransigenza o snobismo che vieta l’eventualità di mescolarsi con artisti che non si apprezza, ma con il calcolo di evitare di nuocere al proprio pubblico (più precisamente: di evitare che il proprio pubblico ti diventi nemico… E chissà poi perché il tuo pubblico dovrebbe diventarti nemico).

    Esattamente come qualsiasi gruppo si può imporre di non fare certe cose perché potrebbero rovinargli una carriera: cosa ampiamente ragionevole, se si pensa se un giorno noi desiderassimo, ad esempio, fare delle canzoncine allegre, del tutto pop, commerciali, argute o meno che fossero, per puro divertimento: perché no, se non per il fatto che il tuo pubblico letteralmente ti massacrerebbe? Ma questo tipo di calcolo non è forse più emblematico del senso della ‘marchetta’ rispetto al fare e sperimentare ciò si vuole? Ci daranno dei marchettari per il nostro andare a Sanremo? Ma non è forse più marchettaro fare ciò che il tuo pubblico si aspetta da te per puro calcolo?

    Insomma, tutto sta a definire i criteri della ‘marchetta’. Ma è una questione tra i Marlene Kuntz e i loro fans più sfegatati. Noi speriamo solo di ascoltare una gran bella canzone.

    Il video ufficiale di Canzone per un figlio è uscito proprio durante il Festival di Sanremo 2012, nella giornata di mercoledì 15 febbraio 2012 ed esprime pienamente tutta la potenza e la profondità del brano dei Marlene Kuntz. Ve lo riportiamo in basso.

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