Sanremo 2012 grazia ancora Bertè e D’Alessio, playback non punito

Sanremo 2012 grazia ancora Bertè e D’Alessio, playback non punito

    L’esibizione di Loredana Bertè, Gigi D’Alessio e dj Fargetta sulla versione dance di Respirare ha ‘svegliato’ l’Ariston nella quarta serata del Festival, ‘vittima’ (anche sul piano dell’Auditel) di una sfilata di duetti nazionali piuttosto anonima, contrariamente a quanto successo nelle scorse edizioni. La Respirare ‘pop-danz’ (per dirla alla Marfè) ha svelato un Gigi D’Alessio dal look decisamente (e volutamente ?) ‘tamarro’ e una Bertè vocalmente in formissima: viste le performance delle sere precedenti, il dubbio sull’uso del playback è venuto un po’ a tutti, pubblico a casa, sala stampa compresa. E in serata ha serpeggiato anche nel backstage tra i Big. E nella conferenza stampa di oggi il playback di Loredana Bertè è stato confermato da Gianmarco Mazzi e Gianni Morandi. Mazzi e Morandi non ne sapevano nulla, ma hanno deciso di non procedere a termini di regolamento. In alto l’esibizione di ieri.

    La versione dance di Respirare, con Bertè, D’Alessio e Fargetta davvero scatenati sul palco, ha regalato uno dei momenti più freschi e vivaci della quarta serata di Sanremo 2012, costellata piuttosto da esibizioni putroppo ‘scontate’ e da pochi veri guizzi artistici (qui il nostro live).

    Aiutata anche da una messa in scena coinvolgente, con decine di figuranti in veste di ‘Ballerini per una Notte’ impegnati a trasformare l’Ariston in una mega discoteca, la canzone è riuscita a farsi sentire in tutte le sue potenzialità. Diciamo anche un po’ troppo: già ieri nel nostro live sottolineavamo come la voce della Bertè forsse riuscita a liberarsi di tutte le incertezze patite nelle prime due sere (il tributo alla sorella Mimì non c’entra, lì è stata pura poesia) e pare che il sospetto di un ricorso ‘irregolare’ al playback sia circolata anche nel backstage dell’Ariston, negli entourage dei big.

    Va detto che Gianmarco Mazzi nella conferenza stampa per il debutto di Sanremo 2012 aveva ‘sdoganato’ l’uso del playback per sopperire eventualmente ai cali di voce degli artisti in gara falcidiati nei giorni precedenti al Festival da laringiti, faringiti, Siberiana che avevano attraversato come un ciclone le ugole dei Big, mettendo a rischio le proprie esibizioni. Onde evitare che i più acciaccati, come Noemi e Samuele Bersani dovessero rinunciare a comparire sul palco, Mazzi aveva aperto le porte, in via eccezionale, al ricorso al playback, sebbene contrario al regolamento. ‘Prima gli artisti’ è la parola d’ordine del direttore artistico, ma i Big avevano cortesemente declinato, affrontando l’Ariston con coraggio e assumendosi il rischio di un’eliminazione (poi comunque saltata vista la sospensione della gara causa guasto al sistema di rilevazione automatica dei voti).

    Il punto, però, è che se è stato concesso alla Berté (o a chi per essa) l’uso del playback in deroga al regolamento dalla direzione artistica, si sarebbe dovuto far presente al momento dell’esibizione, essendoci in corso un televoto. Peraltro lo stesso Mazzi aveva chiarito che questa sarebbe stata la procedura adottata qualora qualche Big ne avesse fatto richiesta per motivi di salute.
    Insomma, ieri sera c’è stato playback? E se sì, la direzione artistica sapeva? Nel caso in cui fosse stata all’oscuro, scatterebbe l’eliminazione? Beh, considerato l’andamento di questo Festival diremmo di no: il caso Civello dimostra che pur di avere i Big (tutti) sul palco si può chiudere un occhio (e magari anche le orecchie).

    E infatti, Morandi e Mazzi confermano di non aver intenzione di procedere a termini di regolamento: per quanto l’uso del playback sia passibile di squalifica, la direzione artistica ha deciso di ‘ammonire’ semplicemente l’artista. ‘E’ vero che c’è un regolamento – spiega Mazzi in conferenza stampama ci vuole sensibilità e intelligenza nell’applicare le regole. In fondo era la terza volta che cantava, diverso magari se fosse successo nella prima serata.

    Nel decidere di lasciarli in gara abbiamo tenuto conto della fragilità e della sensibilità di Loredana, che non deve dimostrarci di saper cantare. Non vogliamo essere inutilmente punitivi: mi suona brutto escludere due artisti che hanno lavorato bene, con la Berté che si è impegnata tanto’. ‘Se mai gli altri 9 big dovessero protestare se ne riparlerà‘ agggiunge Morandi, ben consapevole che nessuno di colleghi si azzarderà, pur magari facendo buon viso a cattivo gioco (ma si attendono repliche e proteste). Insomma, il playback non avrà nessuna conseguenza per i due artisti, già graziati alla vigilia del Festival: si tratta, in fondo, si una scelta di ‘coerenza’, con buona pace delle associazioni di consumatori, che di certo protesteranno per la gara ‘falsata’. Al massimo bisognava farli ‘fuori’ prima, quando esplose il caso di Respirare già online e che invece è stata ammessa in gara, insieme a Al Posto del Mondo della Civello, altro caso davvero eclatante di questa edizione.

    E Sanremo si riscopre un po’ Amici: il suo ‘pongoregolamento’ ha fatto scuola. Tutti gli artisti in gara sono stanchi alla quarta serata. Ma di fatto la gara ormai è esclusivamente propedeutica agli ascolti e al televoto: la gara tra artisti (o aspiranti tali) è ormai demandata da anni ai Talent. Di fatto potrebbero tranquillamente toglierla da Sanremo, se non fosse che così il Festival finirebbe nel trasformarsi definitivamente in una sorta di Festivalbar.

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