Sanremo 2012, dai clown Luca e Paolo lezioni di stile per Rai e Celentano

Sanremo 2012, dai clown Luca e Paolo lezioni di stile per Rai e Celentano

    62mo Festival della canzone italiana   Serata Finale

    Luca e Paolo mettono da parte le canzoni-parodia e si affidano a una riscrittura della Preghiera del Clown di Totò per rispondere alle tante critiche ricevute dalla Rai per il loro intervento a Sanremo 2012. Potrebbe sembrare un ‘uso privato di mezzo pubblico’, ma in realtà disegnano una perfetta sintesi dello stato della situazione di Viale Mazzini, impegnata a dissociarsi dai comici mentre vacilla (ormai da tempo) la propria credibilità politica e culturale. Un pezzo di satira politica, visto che la riforma della Rai è ora in cima (o quasi) all’agenda del Governo Monti, declinata con intelligenza e gusto. Una lezione di stile non solo per la tv pubblica, ma anche per Celentano, tornato a predicare contro la stampa cattolica. Il troppo stroppia, la classe no.

    Può essere piaciuta o meno la scelta di Luca e Paolo di portare sul palco dell’Ariston, nella loro ultima breve apparizione a Sanremo 2012, una risposta alle polemiche maturate in casa Rai dopo il loro primo intervento nella serata d’apertura.
    Di fatto è ciò che ha cercato di fare anche Celentano, con risultati pessimi: il tentativo di ‘spiegare’ alla gente di essere stato strumentalizzato ha finito per scatenare la platea, che ha addirittura fischiato il suo monologo, lasciandosi invece andare all’entusiasmo sulle sue belle esibizioni musicali.

    Ma Luca e Paolo riescono là dove Celentano ‘ha fallito’: rispondere senza buttarla sul personale, fare delle ‘piccolezze’ della Rai un’occasione per ricordare una volta di più a tutti (stampa, politica, pubblico) che la tv, i comici, Sanremo, sono solo strumenti per fare intrattenimento. Che il Festival è uno show, che i tempi della tv ‘pulpito e cattedra’ sono ormai lontani e che uno show deve essere preso per quel che è, puro spettacolo.

    Luca e Paolo lo fanno con stile, rifacendosi a una delle poesie più struggenti di Totò, grande comico e grande poeta (qui il video della loro ultima esibizione a Sanremo 2012). Anche quella di Luca e Paolo può essere letta come una predica, ma si lascia ascoltare e si fa capire, subito, senza arzigogoli e senza presunzioni messianiche.

    La Rai non può che prenderne atto: c’è poco da replicare. E Luca e Paolo centrano l’obiettivo. Chapeau.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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