Sanremo 2012, Celentano scatena il putiferio: ‘Discorsi senza senso’

Sanremo 2012, Celentano scatena il putiferio: ‘Discorsi senza senso’

Il discorso pretestuoso di Adriano Celentano a Sanremo 2012 ha scatenato il putiferio, soprattutto dopo gli attacchi ad Avvenire e Famiglia Cristiana, difesi a spada tratta da tutti

    Il discorso di Adriano Celentano a Sanremo 2012 non ci è piaciuto. Per niente: il mix di populismo, offese gratuite (talvolta condivise dal pubblico e non solo) e frasi decisamente senza senso ha rischiato di farci addormentare prima della bellissima esibizione di Emma Marrone, che con Non è l’inferno è senz’altro una tra le principali candidate al trionfo. Ma torniamo al Molleggiato: pagato ben 800mila euro per un discorso del genere (e non solo), avrebbe dovuto sorprenderci, e, in effetti, ci è riuscito; chi è riuscito a seguire il suo monologo, senza sprofondare in un sonno profondo, sa benissimo, infatti, che non ha risparmiato proprio nessuno: da Avvenire a Famiglia Cristiana, a cui è stato consigliato di chiudere, fino ad Aldo Grasso, bollato come ‘deficiente’. Chissà quante querele collezionerà da oggi fino all’ultima puntata del Festival. Le reazioni, intanto, non sono tardate ad arrivare.

    Se l’è presa con i preti e con i frati (tutti tranne uno) – ha sottolineato il direttore di Avvenireche non parlano del Paradiso. E se l’è presa con Avvenire e Famiglia Cristiana che vanno chiusi. Tutto questo, perchè abbiamo scritto che con quel che costa lui alla Rai per una serata si potevano non chiudere le sedi giornalistiche Rai nel Sud del mondo (in Africa, in Asia, in Sud America) e farle funzionare per un anno intero. Dunque, andiamo chiusi anche noi. [...] Davvero un bello spettacolo. Bravo.

    Viva Sanremo e viva la Rai.

    Ancor più pesante è stato il contrattacco di Franco Siddi, il segretario di FNSI, che ha sottolineato come il vero Celentano ormai sia scomparso e che i punti di riferimento sono altri:

    Per fortuna i giornali – ha così esordito – non dipendono da Sanremo e ancor meno da Celentano le cui battute senza senso fanno ridere [fanno ridere? ndr] chi può godersi Sanremo ma non cambiano un paese che ha bisogno oggi più di ieri di giornali di idee e di identità come Avvenire e Famiglia Cristiana ma anche di tanti altri che sono l’opposto e il contrario. [...] Questa volta neanche per paradossi si riesce a dare un senso a quello che un grande artista come Celentano dopo tanta attesa dice. Ha perso il senso che in altri tempi sapeva invece recuperare. Per fortuna le bussole sono altre.

    Ma non le proteste non finiscono qui, statene certi: il Molleggiato ha scatenato una bufera, e tanti altri lo attaccheranno. Restate con noi, perché vi aggiorneremo nel migliore dei modi possibili.

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