Sanremo 2012, Celentano predica il Vangelo ma uccide il Festival (video)

Sanremo 2012, Celentano predica il Vangelo ma uccide il Festival (video)

I video di Celentano a Sanremo 2012: una stanca predica in forma di recita parrocchiale durata un'ora

    Adriano Celentano è arrivato all’Ariston: è dal 13 dicembre che ci si interroga su quel che avrebbe fatto, detto, combinato all’Ariston e dopo due mesi di polemiche il Molleggiato (o il ‘noleggiato’, come lo hanno ribattezzato Luca e Paolo) si è palesato, con tutta la sua ‘aura’. Le agenzie di stampa già fibrillano di commenti, critiche e deliti, soprattutto di matrice ‘politica’. C’era da immaginarselo.

    Mette su un vero e proprio spettacolo Celentano per la sua prima (e a questo punto immaginiamo unica) partecipazione a Sanremo 2012. Un’ora di vera e propria ‘recita’ di sapore oratoriale sul piano della costruzione dei testi e dei dialoghi, che hanno visto persino la partecipazione di Pupo (che soddisfa così pienamente la sua voglia di essere sempre al centro dell’attenzione sanremese), di Papaleo (l’unico capace di dare un minimo di spessore attoriale) e dell’amico Morandi, trovatosi sul palco per amore di Celentano e del festival che ha creduto così di trainare sul piano ascolti.

    Ma per quasi un’ora il festival scompare: siamo a Rockpolitik, a La Situazione di Mia Sorella non è Buona, insomma in uno show di Celentano, che parte con una vendetta personale contro Avvenire e Famiglia Cristiana che hanno criticato la sua beneficenza, prosegue con citazioni evangeliche, sfocia in una polemica contro la bocciatura dei referendum da parte della Consulta, prosegue con l’indicazione da parte del ‘predicatore’ Celentano della retta via per la salvezza e poi ‘cade’ con l’attacco (misero, terra terra dopo un riferimento alla liturgia pasquale) ad Aldo Grasso, solo un ‘semplice’ critico televisivo.

    Alto e basso si mescolano volutamente nel suo show, più che altro una recita parrocchiale in cui compare anche una Canalis simboleggiante un’Italia ridotta con le pezze al fondoschiena, col quale ci sa che Celentano ha voluto esaudire un suo sogno, occupare l’Ariston.

    Se avessimo voluto seguire un programma tv di Celentano, però, non ci saremmo sintonizzati su RaiUno per la prima serata del Festival. Tutto scompare, cannibalizzato.

    Vediamo almeno il lato buono della cosa: se anche Celentano dovesse limitarsi a questa apparizione, 350.000 euro saranno devoluti a Emergency e a famiglie disagiate. Certo è che a queste condizioni avremmo preferito darli noi i soldi a Celentano perché li girasse ai bisognosi. Abbiamo la presunzione di credere che Sanremo e i telespettatori non avessero bisogno di tutto questo.

    Vi lasciamo ai video.

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