Sanremo 2012, Celentano c’è. La Mori attacca la Rai, ma Mazzi assicura: ‘Chiuderemo l’accordo’

Sanremo 2012, Celentano c’è. La Mori attacca la Rai, ma Mazzi assicura: ‘Chiuderemo l’accordo’

Il giallo su Celentano a Sanremo 2012: le accuse del clan nuon sistema per far pressioni sulla Rai

    Dopo il bailamme di ieri pomeriggio sulla partecipazione di Adriano Celentano a Sanremo 2012, sulle cui origini ancora si discute, Gianmarco Mazzi cerca di placare gli animi e di riportare la situazione alla calma per assicurare al Festival il suo superospite. ‘L’accordo per la partecipazione di Adriano Celentano a Sanremo 2012 sarà chiuso nelle prossime ore‘, dice Mazzi alle agenzie di stampa. Tanto rumore per nulla?

    Celentano sì, Celentano no: ieri pomeriggio si è scatenato l’inferno intorno alla partecipazione di Adriano Celentano a Sanremo 2012, per il quale si sta cercando di chiudere un accordo economico ed ‘editoriale’. I problemi sono sempre gli stessi: il Clan del Molleggiato vuole piena libertà editoriale e soprattutto non ammette interruzioni pubblicitarie durante il suo (o i suoi) interventi.

    Ci sarebbe questo dietro al giro di rumors scatenatisi ieri e partiti con un messaggio di fuoco apparso sul sito ufficiale del Molleggiato con il quale il Clan ha immediatamente ‘avvertito’ la stampa del comportamento della Rai. Si diceva che il Dg Lei avesse fatto ‘marcia indietro’, voce poi smentita ufficialmente dalla Rai, ma intanto la battaglia in corso aveva già fatto il giro delle redazioni e non accennava a placarsi. Un modo, a nostro avviso, per fare pressioni sulla Rai…

    Claudia Mori, moglie e braccio destro del Molleggiato, all’Ansa ha raccontato nella serata di ieri punto per punto la sua versione dei fatti: ‘Fino a questa mattina il nostri avvocati stavano lavorando per preparare una bozza condivisa. Solo che nel primo pomeriggio è arrivata la notizia che il direttore generale Lei avrebbe comunicato a due dirigenti che Adriano era ‘fuori’ da Sanremo. Hanno smentito ma io ho fatto delle verifiche: ho le prove che è vero. E’ clamoroso‘.

    Toni caldi nelle dichiarazioni della Mori, che continua: ‘La Rai aveva garantito verbalmente ad Adriano che a Sanremo avrebbe avuto carta bianca e che le sue performance non sarebbero state interrotte dalla pubblicità, cosa che tra l’altro viene concesso ad alcuni artisti, come ad esempio Benigni. Il 19 gennaio abbiamo ricevuto la bozza di contratto in cui c’è una clausola che prevede che i testi debbano essere concordati e che la prima performance non sarà interrotta ma le altre sì. Il giorno dopo abbiamo risposto con le nostre osservazioni. Questa mattina i nostri avvocati stavano lavorando sulla condivisione di questioni di routine, ma poi abbiamo visto che c’era ancora il controllo dei testi. A parte che sarebbe interessante sapere con chi dovrebbero essere concordati, ma comunque Adriano non accetterebbe mai, non ha mai accettato‘.

    La Mori si è ripetuta, poi, questa mattina ai microfoni dell’Alfonso Signorini Show: ‘Il problema serio è che Adriano da una parte della Rai non è ben visto perché, oltre che cantare, ha il vizio di parlare‘. Insiste sul fatto di avere le prove di una chiusura della Lei alla partecipazione del Molleggiato e aggiunge che ‘oggi Mazzi e Mazza dovranno confermarla‘. Replica poi a quanti hanno definito la querelle come una ‘manfrina di Celentano’ per farsi pubblicità: ‘E’ assurdo perché il disco è uscito a novembre e uno non fa pubblicità al disco a febbraio e poi anche se fosse questo, cosa ci sarebbe di male? Il lavoro primario di Adriano è il cantante‘.
    Sui punti caldi della trattativa, ovvero la piena libertà editoriale e la presenza di spot, la Mori ha affermato che solo oggi si saprà se queste condizioni saranno accolte: ‘Al momento non so rispondere. E’ quello che stiamo cercando di risolvere da tempo. A voce dicono sì, ma quando arrivano le bozze di contratti, le bozze sono scritte in maniera diversa e il fatto che domenica il direttore generale abbia dichiarato che Celentano era fuori da Sanremo non è una cosa piacevole‘.

    Insomma, tutto ruota intorno al braccio di ferro tra la Lei e Celentano sulla verifica dei testi, nodo cruciale su cui spesso si arenano trattative con la Tv di Stato.

    L’occasione è gradita per la Mori per attaccare la Rai, attività non nuova per la signora Celentano, che ha contenziosi aperti in veste di produttrice fictional con Viale Mazzini (ancora in stand-by ad esempio la sua miniserie Un Corpo in Vendita, censurata e decimata da Viale Mazzini e al momento in un cassetto) e per scatenare polemiche sulla gestione della tv di Stato.
    Decisa a denunciare le magagne della Rai, infatti, la Mori non ha perso l’occasione di lanciare bordate nelle dichiarazioni rilasciate ieri all’Ansa: ‘E’ la solita manfrina, termine che rappresenta bene gli ambienti Rai. Anche se c’è Monti le cose non sono cambiate. Ci si aspetterebbe invece che in Rai qualcosa cambi, che ci siano modalità un po’ diverse, chiare, e non il solito balletto che in questi casi si mette in atto. Questa situazione è particolarmente preoccupante perché non è concepibile, né per noi né per chiunque altro, che ci siano questo tipo di barriere che vanno a ledere la libertà delle persone. Celentano è stato invitato e ha accettato, chiunque in una logica di normalità dovrebbe essere strafelice. Invece ci stiamo accorgendo che non è così. Ci vuole rispetto per gli artisti e per le persone‘.

    Mazzi , intanto, cerca di mettere pace e di non perdere il suo superospite: ‘Quando si arriva ad un momento cruciale di una trattativa delicata, ci sono quasi sempre troppo nervosismo e qualche frase fuori luogo – spiega il direttore artistico -, ma sono convinto che la volontà della Rai di avere Adriano Celentano a Sanremo e l’identica volontà del ‘molleggiato’ di essere all’Ariston si trasformeranno molto presto in un accordo formale‘, che Mazzi assicura sarà chiuso in queste ore.

    Beh, la questione della libertà editoriale in Rai è annosa (citfonare Santoro, Dandini etc) e soprattutto con Sanremo queste storie sono all’ordine del giorno. L’anno scorso Luca e Paolo dovettero combattere non poco e per portare Ti Sputtanerò all’Ariston depistarono autori e dirigenti, ‘salvandosi’ probabilmente grazie ai picchi di ascolto registrati.

    Indubbio poi che si debba rispettare il lavoro degli artisti, ma troviamo decisamente anomalo che Celentano possa riservarsi la libertà di non concordare prima quando e per quante volte sarà all’Ariston – o in collegamento, poco importa -. Anche gli autori, che devono montare una scaletta faticosa come quella di un Festival, meritano rispetto, o no?

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