Sanremo 2011: tutti pazzi per Luca e Paolo

Sanremo 2011: tutti pazzi per Luca e Paolo

Dopo Ti Sputtanerò dedicata alla coppia comica Fini-Berlusconi, arriva Uno Su Mille, dedicata agli artisti del circo, ovvero i mille leader della Sinistra

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    Hanno stupito al debutto con Ti Sputtanerò, hanno ‘osato’ toccare Santoro e Saviano nella seconda, hanno poi portato Gaber e Gramsci sul palco dell’Ariston nella terza e hanno rivitalizzato una serata spenta (la quarta, la più farrginosa, confusa e lenta finora) con Uno su Mille, nuova canzone satirica dedicata ai mille ‘inutili’ leader della sinistra, e con un monologo che fotografa la classica discussione politica da bar che accomuna gli italiani. Luca e Paolo sono decisamente la rivelazione di Sanremo 2011. E reggono spesso da soli un Festival che sul finale si sta un po’ perdendo.

    Chissà se l’effetto Benigni – che nella terza serata del Festival, giovedì 17 febbraio 2011, ha fatto registrare picchi di 19 mln – porterà i suoi positivi effluvi anche nei dati Auditel di domani: certo, dopo la densa serata di ieri era difficile mantenere alto il livello, ma un venerdì così lento, scontato e noioso non lo ricordavamo da tempo.

    Insoddisfacenti i duetti: i Big non hanno osato, preferendo ripresentare le proprie canzoni con arrangiamenti noti e l’inserimento in una voce nuova che non sempre ha dato qualcosa al pezzo con poche eccezioni. Di certo resterà nella memoria la PFM all’Ariston per dare una sferzata rock al pezzo di Vecchioni e ha fatto piacere sentire una versione swing di Il Mio Secondo Tempo di Max Pezzali, cantata da Lillo & Greg. Non è bastato a Pezzali per arrivare alla finale: è stato eliminato con Tricarico. Sul duetto Loredana Errore e Anna Tatangelo preferiamo non esprimerci, lo faranno di certo i critici domani.

    Ci si è messo poi il tormentone dell’arrivo di Monica Bellucci e Robert De Niro, sottoposti a interviste davvero misere e imbarazanti (giogo sotto il quale passerà poco dopo anche Robbie Williams con i Take That): e dire che Mazza all’indomani della pessima intervista a Garcia aveva auspicato un cambio di rotta. Il tutto peraltro condito da un Morandi completamente soggiogato dal fascino della Bellucci, un escamotage utile poi a far entrare Luca e Paolo per portare via la Bellucci (“Il nonno le dà fastidio? La portiamo fuori noi“).

    Capitolo Belen-Canalis: Elisabetta ha un preoccupante trend di errore in crescita (si perde sul palco, sembra scendere dal pero), mentre Belen conquista punti.

    Balla e canta ogni sera e si presenta molto più concentrata e presente a se stessa.
    Morandi segue invece la via Canalis: alla quarta puntata sembra aver completamente esaurito le pile, ma confidiamo nell’adrenalina della finale.

    E poi loro, Luca e Paolo: la quarta serata di Sanremo ingrana praticamente solo intorno alle 23.30 quando entrano sul palco per dedicare un pezzo agli ‘artisti del circo’ ovvero ai voli di punta della Sinistra. Uno su Mille (qui video e testo) risveglia il pubblico e apre di certo la via a polemiche nella conferenza stampa di domani. Poco dopo è la volta di un altro intervento: se con Uno su Mille si prende in giro la incapacità della Sinistra italiana di trovare una via (una qualunque), con il monologo che li vede giocare amabilmente a scacchi seduti a un tavolino di un bar (potrebbe essere quello di una vecchia osteria) se la prendono con il modo tutto italiano di discutere di politica, che mescola un po’ di benaltrismo, un po’ di autocritica, un po’ di quella capacità di passare sopra a tutto. Al centro della discussione l’argomento principe di questi mesi, il Bunga Bunga. Ciascuno poi finirà per leggerlo come più gli piace (o come gli è più comodo). In basso il video.



    Insomma quando entrano sul palco c’è una ventata di spettacolo, di ritmo, di senso, soprattutto in una puntata che si è trascinata stancamente fino alle 00.45. Bravi davvero Luca e Paolo: e che avranno pensato per la finalissima? Roba vaticana?

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