Sanremo 2011, squalifica per chi usa i Call Center

Sanremo 2011, squalifica per chi usa i Call Center
da in Festival di Sanremo 2013, Festival di Sanremo 2011, televoto
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    Sanremo2011 Morandi cs

    Parte da Sanremo 2011 la guerra al televoto scorretto, che ha gettato ombre sulla validità dei verdetti degli ultimi anni soprattutto da quando sono approdati tra i big i beniamini dei talent show. Come annunciato qualche settimana, è bandito l’uso di call center e di pacchetti voti acquistati proditoriamente, pena anche la squalifica del brano che ha beneficiato dei voti scorretti. Il difficile, come dice lo stesso Morandi nella conferenza stampa di presentazione, è individuare le truffe.

    Venerdì e sabato sera le canzoni in gara saranno votate anche dal pubblico a casa con il televoto ed entreranno in vigore le nuove regole stabilite dall’Antitrust e dall’Agcom (con un tetto di 5 voti per utenza e la messa al bando ufficiale dei call center). In conferenza stampa si illustrano – rapidamente – le nuove modalità specificando che è prevista la squalifica del brano che dovesse essersi avvantaggiato dai pacchetti voto. Il problema resta l’individuazione della truffa: come ammette Gianmarco Mazzi le tecnologie dei truffatori sono all’avanguardia e per i controllori è difficile stare al passo.

    Diciamo che si punta sulla ‘prevenzione’ e sulla dissuasione: prima dell’apertura del televoto, Gianni Morandi ricorderà al pubblico le modalità di voto e le sanzioni cui possono incorrere i ‘male intenzionati’, mentre un crawl ricorderà al pubblico le regole. Non basterà, certo, fanno capire alcune esitazioni di Mazzi, che punta alla coscienza dei discografici: “Sanremo non è solo la vittoria: è una ribalta dove le canzoni raggiungono il successo a prescindere dalla graduatoria, si pensi a Mentre Tutto Scorre dei Negramaro. Sanremo è il primo tempo, poi c’è il mercato.

    Fossi un discografico non mi metterei neanche in mezzo“.

    Pagnoncelli, dell’Ipsos, inoltre spiega il diverso peso che da quest’anno hanno i voti della giuria degli Orchestrali e del televoto: mentre lo scorso anno pesava il dato assoluto del televoto, quantitativamente maggiore rispetto al singolo voto per canzone dato dagli orchestrali, questa volta sarà fatta la media tra le graduatorie che usciranno dai voti del televoto e degli orchestrali. Se un’artista è al secondo posto per il televoto ed è sesto per la giuria ‘tecnica’, ottiene la quarta posizione.

    Gli orchestrali e i coristi voteranno segretamente, mentre ancora c’è qualche dubbio sulla Golden Share di Radio (in funzione con i Giovani) e della Stampa (per la finale Big): ancora non è stato deciso se di voterà per testata di appartenenza o a testa, mentre Mazzi ha cercato di spiegare ai giornalisti in sala stampa la logica della Golden Share.

    In pratica la Golden Share non è un terzo sistema di voto (non si aggiunge ovvero alla giuria demoscopica – che si esprime i primi due giorni – e all’accoppiata Televoto-Orchestrali – che entra in gioco nelle ultime due sere, quando ormai le canzoni sono state ascoltate più volte), ma un potenziale correttivo: i giornalisti (così come le Radio per i Giovani) esprimeranno una propria graduatoria. Il primo in classifica potrà guadagnare tre posizioni nella classifica generale. A quanto si capisce i Giornalisti voteranno alla chiusura del televoto: potranno votare così per un brano o un artista ‘colpevolmente’ trascurato da orchestrali e pubblico tv. Se poi i voti del pubblico+orchestrali saranno condivisi dai giornalisti, questi ultimi non faranno altro, eventualmente, che confermare quanto espresso dai due sistemi di voto ‘ufficiali’.

    C’è la sensazione che ci sia ancora un po’ di confusione sotto il cielo dei voti di Sanremo 2011: mancano poche ore al via, speriamo che si chiariscano.

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