Sanremo 2011, seconda serata: capitan Morandi è stremato, la squadra rompe le file

Sanremo 2011, seconda serata: capitan Morandi è stremato, la squadra rompe le file

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    La seconda serata di Sanremo 2011 ha visto Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis sicuramente più rilassate, ma ci preoccupa il capitano Gianni Morandi, apparso davvero esausto già a metà puntata. Il capitano molla le redini e la squadra si perde un po’, soprattutto nella conduzione: se Morandi perde un colpo Belen e la Canalis fanno fatica a colmarlo, rimediando con un bel sorriso (e con quella bocca puoi dire ciò che vuoi, recitava un vecchio Carosello). Ma il vero raccapriccio è nell’intervista a Andy Garcia: una serie di domande più inutili era difficile da costruire.

    Finalmente Belen e la Canalis iniziano a sorridere e a lasciarsi andare: certo, uno dei loro principali nemici è la scaletta, che continua a prevedere momenti sdolcinati, sviolinate, ringraziamenti e scambi di battute telefonate (cui persino la bravura di Luca e Paolo non riesce a porre del tutto rimedio) per intervallare le canzoni. E se poi tutto questo non fa parte del copione è anche peggio.

    Almeno stasera sul palco si è sorriso, ma con la tensione calata il rischio di cadere nell’errore e nella confusione è dietro l’angolo: per carità, nulla di eccezionale, ma nella seconda parte della serata alcune improvvise assenze di Morandi, che ha lasciato sole sul palco Belen e/o Elisabetta, hanno dato la sensazione che senza di lui lo sbando fosse reale. In questo senso Morandi è davvero un capitano, colui che serra le file di un gruppo di solisti (Luca e Paolo sono un’unità) a disagio con la liturgia sanremese e con la gestione di un palco complesso come quello dell’Ariston.

    Insomma, Morandi dà l’impressione di essere già stremato: tra vigilia e debutto è anche normale un calo (ricordiamo che il giovanotto ha comunque 66 magnifici anni), ma speriamo davvero che il capitano ritrovi l’energia del debutto. Del resto oggi ha avuto anche una trasferta a Bordighera per incontrare Benigni (per accordarsi sull’intervento di domani), più le prove, le interviste, etc.

    etc… insomma la stanchezza è più che comprensibile, considerato che non si risparmia.

    Speriamo anche che il gruppone autoriale (che comprende Moccia e la Ercolani) riesca a ingranare una marcia ‘seria’: ci sembra che vada avanti di prima e di seconda, senza riuscire a inserire una terza (la quinta ce l’hanno messa ieri Luca e Paolo, di propria esclusiva iniziativa).
    E a proposito di Luca e Paolo, dopo un esordio al fulmicotone era prevedibile un intervento televisivamente meno esplosivo (con Ti Sputtanerò, comunque, hanno conquistato l’albo d’oro del Festival), ma sostanzialmente non deludente. Il gioco degli equivoci ha fatto da leit motiv al monologo che ha aperto la seconda parte del festival, che ha preso in giro Berlusconi (senza mai nominarlo) e ha offerto il canzo di coinvolgere le ‘icone della sinistra’ e dell’anti-berlusconismo. Così Il Giornale e Libero (particolarmente caustici con l’intervento di ieri) potranno ritenersi soddisfatti: o no?

    Ultima notazione per l’intervista a Andy Garcia: qui la mano di Moccia ce la vediamo tutta quanta. “San Valentino esiste anche in America? Come hai incontrato tua moglie? E come l’hai conquistata?” alcune delle domande poste all’ospite, cui è toccato – come prammatica – elogiare l’Italia, il suo cibo, la sua cultura, la sua musica, etc etc. In una parola il raccapriccio. E visto che siamo buoni, vi rimandiamo al link del sito della Rai con l’intervista integrale: mica vorreste perdervela?

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