Sanremo 2011, Question Time sulla prima serata

Sanremo 2011, Question Time sulla prima serata

Il secondo question time di Sanremo 2011 in diretta web: spazio ai risultati della prima serata e a Luca e Paolo

    Sanremo2011 questiontime 16 2 2011

    Sta per iniziare il secondo Question Time in diretta tv su RaiUno, incentrato di certo sugli ascolti record della prima serata (che sfiora i 12 mln e batte perfino la Clerici), sull’exploit di Luca e Paolo con Ti Sputtanerò e sulla coppia Belen-Canalis, oltre che sull’esordio del Capitano Morandi. In genere non è questa la sede per discutere delle canzoni, ma ci auguriamo che una domanda sulla selezione dei Big venga fatta. In più si guarderà alla seconda serata, con la discesa in campo della Nuova Generazione.

    Giudizi piuttosto unanime quello espresso dalla stampa e dai blog sulla prima serata di Sanremo 2011 (che potete rivivere con la nostra blogcronaca): serata noiosetta, illuminata solo da Luca e Paolo con la loro Ti Sputtanerò, con Belen e la Canalis indubbiamente bellissime ma irrilevanti e una liturgia fin troppo rispettata, che non ha lasciato grandi spazi all’improvvisazione.

    Gli ascolti però vanno oltre le aspettative, con quasi 12 milioni di spettatori, rendendo possibile quel che alla vigilia sembrava irraggiungibile, il sorpasso nei confronti del Sanremo dei record di Antonella Clerici: certo, vale sempre l’effetto curiosità e sicuramente quella di stasera sarà la prova del nove.
    Divisi, invece, i pareri sui 14 Big in gara: di certo inattesa l‘eliminazione di Anna Oxa e di Anna Tatangelo, mentre sulle canzoni ci sarebbe molto da dire.

    Vediamo però cosa ci riserva il secondo Question Time condotto da Lamberto Sposini (e speriamo che sia più digeribile di quello di ieri).

    14.15
    Inizia con ritardo il secondo Question Time di Sanremo e si parte con una video sintesi (a mo’ di sigla) dei momenti clou di ieri, dall’apertura con la Clerici a Ti Sputtanerò di Luca e Paolo, dall’ingresso di Belen e Canalis ai loro due balli (tango e twist, e abbiamo nostalgia delle esibizioni della Clerici).
    Compare Sposini: “Fino alle 10.00 tutti se la facevano sotto, ma alle 10.01 si è stappato lo champagne” dice in apertura il moderatore riferendosi agli ascolti. Gaffe immediata, Sposini annuncia Simone Ercolani, invece di ‘Simona’. Assenti giustificati Morandi e Mazzi, volati da Benigni per mettere a punto la scaletta.

    Ma si parte da Luca e Paolo, presenti in sala stampa (amen! Ci sono ancora!): e si ripropone Ti Sputtanerò (qui il video).
    Mazza racconta della telefonata a Masi: “Beh, ha seguito il festival… ci siamo dati l’in bocca al lupo sugli ascolti“, ma lo sguardo basso di Mazza, direttore di RaiUno, fa capire che l’argomento è delicato. Stando alle sue parole sembra che Masi non abbia proprio commentato Luca e Paolo, anche se la comunicazione non verbale dice altro: e Sposini cambia subito argomento.

    Domande.
    Laura Rio de Il Giornale, che torna sull’argomento: “Cosa ne pensa Mazza della satira politica anche al festival di Luca e Paolo? E a Luca e Paolo: ampierete il vostro spettro ad altri soggetti politici?“.
    Luca: “Amplieremo in maniera che non potete neanche immaginarlo… del resto non siamo mai stati a senso unico. Non abbiamo messo alla berlina Fini o Berlusconi, piuttosto il sistema della macchina del fango, il sistema che stanno usando per deleggittimarsi“. Aggiunge Paolo: “Stiamo parodiando quel che succede, leggendo quello che è successo e che succede: più che satira è una visione della realtà“.
    Quella di Luca e Paolo suona come una minaccia, che si arrivi al Papa alla finale?
    Mazza: “Sapevamo chi ci mettevamo in casa e puntavamo sull’eresia…“.

    Domanda di Sposini alla Ercolani: “Tutti hanno detto che il festival è stato ieri sera fin troppo ‘semplice’: questo il segreto del successo?”;
    Ercolani: “Abbiamo messo l’essenziale per valorizzare le canzoni, senza soffocarle, come chiesto da capitano Morandi.

    E penso che il pubblico l’abbia apprezzato”.

    Rvm di pochi secondi su Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis.

    Federico Vacalebre, Il Mattino: “Può darsi che l’ascolto record di questo Festival, con la media di canzoni più alta del passato, con i comici che parlano di quello di cui stiamo parlando tutti è forse l’immagine di un paese normale, così difficile da portare in tv?”;
    Ercolani: “Beh, abbiamo cercato di raccontarci… questa Italia ci piace, con la faccia buona di Gianni Morandi, l’irriverenza di Luca e Paolo e l’orgoglio femminile, senza moralismi, di Belen e Canalis“.

    Sposini a Luca e Paolo: “Siete davvero Iene?”.
    Luca: “Beh, noi non siamo Iene, ma i presentatori delle Iene ed è molto più semplice che stare appostati davanti a un portone per ore; non siamo stati Iene, siamo solo comici, aiutati molto dalla situazione politica, che riserva ogni giorno una cosa nuova da tutte le parti”; la Ercolani sposta l’attenzione sulla loro emozione di ieri sera, anche loro sono umani.

    Comazzi, Stampa: “Alla Ercolani: tra gli ingredienti anche la brevità, apprezzabile: voluta? Casuale?”;
    Ercolani: “E’ stata voluta su indicazione precisa del direttore artistico: ci abbiamo messo il amssimo impegno perché volevamo ritmo e poi il ritmo bisogna avercelo e la squadra dei conduttori ce l’ha”.

    Andrea Conti, Tgcom: “Per Mazza: polemica di Libero per il cachet di 250.000 euro per 30′ e parla di due pesi e due misure rispetto a Vieni Via con me”;
    Mazza: “Io non entro nelle questioni economiche, ma la storia di vieni via con me è tutta particolare e quindi non fa precedente; il compenso di Benigni è in linea con i compensi per una prima serata di Sanremo”. Amen, ottimo Mazza (e chi mastica un po’ di tv e non vuole fare per forza polemica lo sa BENISSIMO!).

    Rvm (totalmente inutile) sui balletti di Belen e Canalis (e la sala stampa rumoreggia).

    Vincenzo Castellani (Agi): “Per Mazzi: Luca e Paolo è quello che vuole il pubblico? La partenza è stata lenta, poi lo scatto con loro”.
    Mazza: “Ci vuole tutto, il momento della Clerici è stato molto apprezzato e l’attesa creata intorno all’ingresso di Belen e Canalis ha tenuto alta la suspance”.
    Castellani poi giudica ‘inquietante’ la presenza di Maelle sul palco, melenso e inappropriato per il gionalista che non ha visto di buon occhio la partecipazione della bimba, praticamente sul palco dell’Ariston da due anni. Mazza. “Sarà un volto di RaiUno nel prossimo anno”. Bravo Paolo che ricorda a quanti hanno giudicato morbido l’inizio si sono dimenticati della coreografia di Erzalow e della presenza all’Ariston di uno sport come la ginnastica artistica ignorato dai media.
    E la Ercolani su Maelle: “E’ una bimba, sì, ma è cresciuta negli studi tv, non è un mondo a lei estraneo”.

    Rvm sul secondo monologo di Luca e Paolo, nel quale spiegano le ragioni per cui è stato scelto Morandi per Sanremo 2011: “E’ basso, è presidente di una squadra di calcio, decide tutto lui! Minchia, Piergianni!”.

    Carnevali, Blogosfere: “Non ho sentito commenti finora sulle canzoni ["E se non fate domande su questo voi giornalisti... " ribatte Luca] e quando si esibiscono i giovani?”.
    Ercolani: “I Giovani si esibiscono dopo i big: c’è un problema di meccanismo di voto e di gara e poi i giovani fanno più tardi la notte”.

    Sps Australia: “A Luca e Paolo: Non c’è troppo peso delle etichette discografiche nella selezione musicale? E’ musica che ascoltate?”.
    Luca: “Io sono abbastanza contrario ai reality, ma nei talent quelli cantano e la qualità di quelli che vengono dai talent è ottima. Ben vengano se poi portano questo alla musica”; d’accordo anche Paolo, che nota come i talent mettano i ragazzi di fronte alla complessità dell’esibizione musicale (arrangiamenti, performance…). “Poi bisogna sostenerli nel tempo…”.

    Sposini domanda inutile e fuori luogo a Pagnoncelli: “Chi ha ballato meglio tra Belen ed Elisabetta?”; Pagnoncelli: “Non l’ho visto, ero a Ballarò”. Sul meccanismo di voto, dice che tutto è andato bene e che sono stati già raccolti i voti degli orchestrali.
    Ma la diretta si chiede qui: ottimi Luca e Paolo anche in conferenza stampa, mentre l’appuntamento con il Question Time è per domani.

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