Sanremo 2011 processato dal CdA: Verro contro Mazzi e la satira di Luca e Paolo

Sanremo 2011 processato dal CdA: Verro contro Mazzi e la satira di Luca e Paolo

    Gli ultimi giorni di Sanremo 2011 sono stati contraddistinti da uno scontro dai toni accesi tra il consigliere di amministrazione di maggioranza Antonio Verro e la direzione aristica del Festival. Diciamo pure che Verro è stato l’unico a rilasciare dichiarazioni durante i 5 giorni del Festival, tutte critiche rivolte all’opportunità di alcuni interventi di Luca e Paolo e soprattutto rivolte a Gianmarco Mazzi, col quale ormai è aperto un contenzioso personale. Ma ora Verro dichiara che il dg Masi gli ha garantito che della direzione artistica di Sanremo si parlerà al prossimo CdA: pura voglia di protagonismo? In alto l’omaggio floreale di Luca e Paolo a Verro durante la finale di Sanremo 2011.

    Andiamo con ordine, cercando di essere anche sintetici: il consigliere Antonio Verro non si è risparmiato in dichiarazioni in questi giorni di Sanremo 2011, a fronte di un generale silenzio dei vertici Rai (dettato probabilmente dalla necessità di fare buon viso a cattivo gioco): un primo affondo c’è stato all’indomani di Ti Sputtanerò, primo brano parodia di Luca e Paolo dedicato in quel caso a Fini e Berlusconi, catalogato come ennesima dimostrazione di una satira unilaterale.

    Spiegato a Verro, e a tutti, il senso di quell’intervento, Luca e Paolo sono diventati poi strumenti per un attacco indiretto al Direttore Artistico al termine della quarta puntata del Festival, che ha visto Luca e Paolo impegnati in uno sketch in cui si è puntato sulle somiglianze tra Berlusconi e gli italiani, letto erroneamente come un’assoluzione di Berlusconi, ma che in effetti è una fotografia delle nostre contraddizioni. In basso il video.



    Ebbene, lo sketch non è piaciuto a Verro che in una dichiarazione stampa ha sostenuto che “in una televisione pubblica i grandi ascolti non possono giustificare piccoli eccessi e cadute di stile: l’umorismo alto e pungente e il ‘sano patriottismo’ di Benigni hanno lasciato il posto a una satira politica da televisione commerciale che ritengo non adatta alla platea vasta ed eterogenea del Festival di Sanremo. (…) Speravo in una Direzione artistica molto più attenta ai valori che il Servizio Pubblico è chiamato ad esprimere“.

    La risposta non si è fatta attendere ed è giunta nella conferenza stampa di ieri: Luca e Paolo hanno spiegato a Verro che il loro pezzo era “contro il qualunquismo degli italiani, che condannano i difetti degli altri, salvo poi assolverli riconoscendo in essi compartamenti propri“. Insomma, “non era un modo per assolvere Berlusconi, non spetta a noi” chiosano i due, che lasciano poi la parola a un inviperito Mazzi. “Il consigliere Verro mi accusa di non aver rispettato i valori del servizio pubblico – dice Mazzi – ma io conosco a memoria il codice etico della Rai e sono stata molto attento, non solo giovedì ma in tutte le serate, a rispettare i valori della tv di Stato. Questo consigliere non mi ama e già a settembre ha rilasciato un’intervista (e non doveva farlo, visto che è del CdA) e si dichiarava contento che sarebbe stato cambiato il direttore artistico e mi ha indebolito.

    Una mossa che ha finito per indebolirmo proprio mentre trattavo con Lucio Presta (agente di Morandi e Benigni, n.d.r.), con Beppe Caschetto (agente di Luca e e Paolo e Canalis, n.d.r.) e con i discografici. Per questo ho chiesto un segno forte dalla Rai, un contratto di due anni, cosa che in genere non faccio mai“.

    Ma Verro vuole l’ultima parola e annuncia oggi, all’indomani della finale di Sanremo 2011, alla stampa di aver “ricevuto rassicurazioni da Masi sul fatto che le questioni che in questi giorni hanno interessato la Direzione artistica del Festival verranno portate all’attenzione del prossimo consiglio di amministrazione“. Ma se Mazzi ha un contratto biennale, Verro cosa vuol dimostrare? E a chi?

    Mazzi, intanto, ha risposto con stile: “Mi sembra giusto – commenta il direttore artistico del festival – Non c’è posto migliore del Cda Rai per festeggiare gli straordinari risultati artistici e d’ascolto di questo grande festival nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Quando ci mettiamo di punta, anche affrontando scontri con la Rai, è perchè crediamo davvero in alcune cose, alla luce dell’esperienza acquisita. Credo che il successo si ottenga con una costruzione minuziosa delle cose. Abbiamo cercato di pensare a tutto. E abbiamo messo insieme una grande squadra, con un capitano eccezionale come Morandi e altre quattro persone di grandissima qualità umana e artistica“. Touché.

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