Sanremo 2011: Patty Pravo, Il Vento e Le Rose (Testo)

Settima volta per Patty Pravo a Sanremo che presenta il brano Il Vento e le Rose che venerdì canterà in duetto con Morgan

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    patty pravo sanremo 2011

    Una ventata di sana follia al Festival di Sanremo grazie alla presenza di Patty Pravo, unica vera diva che quest’anno salirà sul palco dell’Ariston con il brano Il Vento e Le Rose. Attesissimo il suo duetto di venerdì con Morgan, altro personaggio che non vediamo l’ora di rivedere nella cornice patinata della kermesse canora. Patty Pravo non è certo una novizia al Festival, ma ogni volta si sa proporre in una nuova veste, sempre originale e con qualche rafinatezza stilistica che la pone una spanna sopra tutti gli altri.

    Del suo brano Il Vento e Le Rose, Patty Pravo, si dice entusiasta e a Tv Sorrisi e Canzoni confessa, “Il mio pezzo è una canzonetta che non mi assomiglia assolutamente è annzi il mio contrario. La prima volta che ho cantato questa canzone ero in piedi con una borsa da 50 chili sottobraccio, mentre uscivo dallo studio di Diego Calvetti che ne è l’autore, volevo distruggerla con un’interpretazione frettolosa e invece l’ho cantata benissimo e mi è cominciata a piacere. A desso mi ci sono pure affezionata e a Sanremo spero di poterla cantare splendidamente”.

    Poi aggiunge di essere tornata per la settima volta a Sanremo perché sollecitata dal suo amico Gianni Morandi. Il brano del Festival sarà inserito nell’album in usicta il 16 febbraio tal titolo Nella terra dei Pinguini.

    Il disco è molto rock come la mia anima e come Mozart. Chi è più rock di lui?” Una dichiarazione che solo lei poteva fare. Patty Pravo lascia intendere, quindi, di non dare peso al suo essere un mito e assicura che il duetto con Morgan riserverà non poche soprese.

    Il Vento e Le Rose (D.Calvetti, M. Ciappelli, D. Calvetti)

    Senti chi bussa alla porta

    Sarà il soltio scocciatore della domenica

    Ma no, tu non ti muovere

    Che stai benissimo su di me

    Venti minuti d’amore

    E sentire alla televisione di questa economia

    Mi vuoi o vuoi un altro caffè

    Dicevi che non si può e poi sei qui da me

    E un giorno il cielo si aprirà

    E mi racconterà che tu

    Tu sei un’altra illusione

    Ma fino a allora fammi vivere così

    Nell’incoscienza ormai di chi

    Confonde il vento con le rose

    Giura, o forse è meglio di no

    Sarà l’ennesima volgia di nuovo di questa vita mia

    Tra noi un letto e un caffè

    Chissà domani se sarà possibile

    E un giorno il cielo si aprirà

    E mi racconterà che tu

    Tu sei la solita illusione

    Ma fino a allora fammi vivere così

    Nell’incoscienza ormai di chi

    Confonde il sesso con l’amore

    Ma fino a allora fammi vivere così

    Nell’incoscienza ormai di chi

    Confonde il vento con le rose

    Senti chi bussa alla porta