Sanremo 2011, Mazzi amareggiato dalla Rai: “Mi aspettavo più entusiasmo”

Sanremo 2011, Mazzi amareggiato dalla Rai: “Mi aspettavo più entusiasmo”

Gianmarco Mazzi si prepara al mettersi al lavoro per Sanremo 2012, ma non nasconde la delusione per le polemiche sollevate dal consigliere Verro: "Dalla Rai più aspettavo più entusiasmo per i risultati ottenuti, ma sono abituato"

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    Continua lo scontro ‘a distanza’ tra la direzione artistica di Sanremo 2011, capitanata da Gianmarco Mazzi e supportata dall’agente Lucio Presta, e la Rai o almeno una parte di essa. Incassato l’appoggio del direttore di RaiUno, Mauro Mazza, pronto a mettersi a lavoro con Mazzi già da domani per Sanremo 2012, il direttore artistico delle ultime edizioni del Festival (gestioni Baudo escluse) continua a togliersi sassolini dalle scarpe, soprattutto nei confronti del suo principale ‘nemico’, il consigliere di maggioranza Antonio Verro.

    Di fronte a un Sanremo dai risultati artistici e di ascolto sbalorditivi, mi aspettavo da parte di tutta la Rai più calore e più entusiasmo. Ma va bene così“: Gianmarco Mazzi non nasconde la sua delusione per le polemiche (a dir poco strumentali) sollevate prima, durante e dopo Sanremo 2011 dal consigliere di maggioranza Antonio Verro.
    Diciamo che la sua sembra una voce fuori da coro – anche se politicamente e strategicamente significativa -, ma di certo non aiuta ad archiviare serenamente la 61ma edizione di Sanremo, abbondante per ascolti e per successo di critica.

    Il direttore di Raiuno Mazza ha avuto parole di stima e ha parlato di futuro; il direttore generale Rai Masi mi ha chiamato per complimentarsi. E la concessionaria di pubblicità Sipra ha inviato una nota di grande soddisfazione, anche da parte degli inserzionisti” ha precisato Mazzi in un’intervista al quotidiano L’Arena, dividendo così i ‘grati’ dagli ‘ingrati’. “Persino il ministro La Russa, che da molti mesi lavora alle celebrazioni per l’Unità, ha dichiarato che la nostra serata per il 150esimo è stata ‘un inno all’Italia’. Mi ha fatto piacere: non era facile ottenere quel risultato” dice Mazzi, che guarda alla terza serata del Festival, quella di giovedì 17 febbraio, come alla punta di diamante di Sanremo 2011.

    In agguato, però, ci sono ancora le polemiche sollevate da Verro anche nell’ultimo CdA Rai, nel quale ha domandato al dg Masi se Sanremo possa essere ancora considerata una produzione Rai o se ormai debba entrare nel novero degli appalti di Viale Mazzi.

    Mazzi risponde chiaramente, costretto quasi a sottolineare l’ovvio: “Il Festival è una produzione Rai che si avvale di artisti e professionisti che per mesi si concentrano e danno il massimo per raggiungere un risultato di successo. Noi siamo come il software che ha bisogno dell’hardware, e viceversa“.

    Mazzi entra per un attimo anche nella querelle tra Presta e Masi, accusato dall’agente di aver remato contro il progetto 2011 fin dall’inizio (cercando di imporre Vespa e la Arcuri come conduttori): “Mi lega a Presta un rapporto umano profondo e un forte feeling professionale. Per anni, insieme, abbiamo lavorato a ridare attualità e centralità all’evento Sanremo. Lui è un uomo sensibile e di cuore e ha un’autorevolezza unica nel parlare ai grandi artisti. Capisco la sua amarezza nel non vedere riconosciuti questi meriti. Ma io li conosco bene“.

    Insomma, Mamma Rai non perde un certo spirito ‘tafazziano’, anche se Mazzi sottolinea come “a criticare sia solo una parte isolata dell’azienda“. Una parte, però, in grado di rovinare la festa a tutti, ora e in futuro.

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