Sanremo 2011: Max Pezzali, Il mio secondo tempo (testo)

Max Pezzali in concorso al Festival di Sanremo 2011 tra i Big con Il mio secondo tempo

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    Riparte dal Festival di Sanremo 2011 la carriera di Max Pezzali, in gara tra i Big con la canzone Il mio secondo tempo. Il 43enne cantautore italiano, leader e voce degli 883, torna sul palco del Teatro Ariston sedici anni dopo il suo primo Festival: era il 1995 quando insieme al gruppo musicale da lui fondato con l’amico Mauro Repetto presentò Senza averti qui. Per la serata del giovedì dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia Max eseguirà Mamma mia dammi cento lire, mentre nella serata dei duetti si esibirà con la simpatica Arisa. Dopo il salto il testo di Il mio secondo tempo di Max Pezzali che anticipa l’uscita del suo nuovo album, Terraferma.

    Leggiamo subito il testo della canzone Il mio secondo tempo scritta da Max Pezzali e in gara nella categoria Big del Festival di Sanremo 2011, in onda su Rai Uno dal 15 al 19 febbraio con la conduzione di Gianni Morandi, Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo.

    IL MIO SECONDO TEMPO (M.Pezzali)

    Finché un bel giorno non mi sono accorto che

    bisognava decidere

    finché un bel giorno la carta d’identità

    non mi ha rivelato la verità

    non è il momento, non è il momento di scherzare

    qui c’è un casino, un casino di cose da fare

    ho superato, ho superato la metà

    del mio viaggio e mi devo sbrigare

    che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo

    perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show

    però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo

    perché io, io spero tanto che sia splendido.

    Finché un bel giorno io non ho capito che era l’ora di scegliere

    cose e persone che mi succhiavano via

    anche soltanto un grammo di energia

    buttare tutto, buttare quello che fa male

    o perlomeno buttare quello che non vale

    non vale niente o non vale almeno un’emozione

    se non vale mi devo sbrigare

    che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo

    perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show

    però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo

    perché io, io spero tanto che sia splendido.

    Quanti armadi da svuotare

    quante cose da buttare

    che sembravano importanti e invece non mi servono

    quante occasioni perse da recuperare

    quante carte da giocare.

    Che c’è il mio secondo tempo e non voglio perderlo

    perché io un po’ mi sento come all’inizio dello show

    però è il mio secondo tempo e io voglio godermelo

    perché io, io spero tanto che sia splendido.