Sanremo 2011, la scenografia

Sanremo 2011, la scenografia

La scenografia del 61° Festival di Sanremo, in programma dal 15 al 19 febbraio 2011

da in Festival di Sanremo 2013, Festival di Sanremo 2011
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    Scenografia Sanremo 2011

    Presentata la scenografia del 61° Festival di Sanremo, che si terrà dal 15 al 19 febbraio. Si avvicina il momento simbolico dell’apertura del sipario e lo scenografo storico del Festival, ‘architetto Gaetano Castelli, ha dato alla stampa un primo assaggio della sua ultima creazione. Per realizzarla, le maestranze della Rai e del Teatro Ariston stanno lavorando dallo scorso novembre. Il principio ispiratore non si smentisce: coniugare innovazione e tradizione, da sempre la grande sfida della kermesse sanremese.

    Linee morbide, grandi effetti di luce, ledwall sterminati: queste le chiavi della scenografia di Sanremo 2011, affidata per il 18mo anno consecutivo a Gaetano Castelli, affiancato ormai dalla figlia Maria Chiara. “Cerco di far incontrare passato e presente – dice Castelli – e ogni anno è uno spingersi più avanti, senza sentirsi mai arrivati.

    È questo il mio segreto nel ‘disegnare’ il Festival di Sanremo”. “Lo scorso anno – spiega ancora l’architetto – avevamo dato spazio alle magie rese possibili dalle macchine della scenotecnica. Quest’anno ripartiremo da lì per proporre altre sorprese, per stupire i telespettatori e dar loro la sensazione di vivere il Festival come se fossero in teatro, grazie ad esempio all’effetto 3D dei ledwall utilizzati sul fondo e al movimento delle macchine sceniche”.

    Messa ormai da parte la scalinata, croce e delizia delle signore del Festival, e riportata l’Orchestra nella sua location naturale, il golfo mistico del teatro, la ‘mission’ dell’architetto quest’anno è quella di ‘nascondere’ conduttori, cantanti e ospiti: “Ho voluto togliere punti di riferimento, creare soluzioni diverse e spettacolari per far apparire, come in un gioco di prestigio letteralmente teatrale, i protagonisti del Festival: un modo per sottolinearne l’unicità ma anche per creare ulteriore motivo di spettacolo. Cosi come, ad esempio, la spirale che domina la scenografia e che ricorda lo snodarsi di una strada vuole essere un omaggio a quella grande strada della musica che è Sanremo e, insieme, alla passione per la corsa di Gianni Morandi, al quale mi lega un’antica amicizia”. Una spirale arricchita anche da grandi sfere aeree, ‘perle’ scenografiche in grado di muoversi sul palcoscenico e creare effetti diversi, interagendo – come tutta la scena – con le luci dirette da Ivan Pierri.

    Il palco è pronto, i conduttori stanno provando, i cantanti scaldano l’ugola: non resta che il fischio d’inizio.

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