Sanremo 2011, il debutto: Luca e Paolo reggono un vecchio Festivàl

Sanremo 2011, il debutto: Luca e Paolo reggono un vecchio Festivàl

Un commento alla prima serata del Festival di Sanremo 2011: un festival vecchio, rianimato solo da Luca e Paolo

    sanremo2011 luca paolo Ti sputtanerò

    Giovinezza bella, ciao! Rubiamo una battuta a Luca e Paolo per commentare la prima serata di Sanremo 2011 (qui il live), che ha presentato uno spettacolo sostanzialmente vecchio, con canzoni ancora più ‘vecchie’ con poche, pochissime eccezioni. Luca e Paolo sono già i vincitori morali di questo Festival con Ti Sputtanerò, già record di visualizzazioni online, mentre Belen Rodriguez eEd Elisabetta Canalis passano sostanzialmente inosservate, se non fosse per il fatto che le si monta fuori e dentro il palco dell’Ariston. Onore all’energia di Morandi, che però ha riportato il festival indietro almeno di una decina d’anni.

    Diciamocelo, al di là della struttura piuttosto vecchiotta (lancio canzoni, chiacchiere studiate, qualche sketch, per fortuna breve) ad appesantire questa prima serata di Sanremo 2011 hanno contribuito molto le canzoni. In attesa di conoscere i voti dei critici musicali seri, l’impressione da ascoltatori è di uno scarso coraggio e di poca creatività, con melodie ritrite e modelli stereotipati.

    Qualcosa si salva, ovviamente: emoziona Vecchioni, si fanno notare Emma Marrone e i Modà, così come Nathalie Giannitrapani conferma lo stile dimostrato a X Factor. Per il resto c’è poco, gusti musicali a parte. Nessuna canzone resta in testa a fine puntata, se non l’urlo Bastardo di Anna Tatangelo, che però al momento è fuori dalla gara con Anna Oxa.

    L’unica canzone che viene voglia di canticchiare e di risentire è Ti Sputtanerò di Luca e Paolo, anche perché costruita su uno dei maggiori successi di Morandi, In Amore, che ha una sua chiara melodia: il testo fa tremare l’Ariston dalle fondamenta, anche se la temuta (attesa) telefonata di dissociazione di Mauro Masi non è arrivata (almeno non sul palco). Altro che ‘senso di responsabilità’: Luca e Paolo osano e vincono – scommettiamo che sarà uno dei picchi d’ascolto? – con un testo assolutamente incentrato sugli scandali della politica messa in scena con l’escamotage di un duetto/duello tra Fini e Berlusconi a colpi di Ruby, Tulliani, intercettazioni e foto scandalo.

    Vince l’effetto straniamento: non c’è nulla di allusivo in Ti Sputtanerò (e il titolo lo dimostra), è tutto fin troppo chiaro e con i tempi che corrono in Rai e in politica debuttare all’Ariston in questo modo è sicuramente poco ‘ortodosso’. E passi che Luca e Paolo siano stati usati anche per annunciare le canzoni: lì sembravano proprio fuori luogo, due agnellini che però non hanno perso l’animo da Iena.

    E per fortuna, visto che il resto della liturgia è stato pienamente rispettata. La cosa più allucinante? Per noi gli annunci ‘spezzettati’ di Belen (che sembra prendersela anche per le battute di Luca e Paolo su di lei) e la Canalis, chiamate a dividersi equamente il palco in maniera stucchevole: Elisabetta lancia l’artista, Belen dice il titolo, Eli gli autori, Belen il direttore d’orchestra. Belen balla il tango con Zotto, Eli balla il twist con Morandi; Eli sta sola con Morandi, dopo tocca a Belen e via così: più che co-conduttrici sembrano due zavorre per la costruzione della scaletta.

    C’è, in sostanza, molta poca spontaneità: è tutto molto controllato e provato e solitamente questo condanna il Festival, che quando invece ha rotto la sacralità del copione, come con Bonolis e Clerici, ha fatto i suoi record. E proprio l’apertura con la Clerici è stato forse il momento più ‘magico’ della serata: la sua apparizione sulle scale dell’Ariston con la figlia Maelle (che di sicuro terrà banco domani, visto che molti la considereranno inopportuna) da dato un tocco di poesia, di tenerezza, di amabilità triturata poi dai bilancini delle inquadrature eque per tutti.

    “Rimaniamo uniti” ripete Morandi come un mantra: a Viale Mazzini, secondo noi, è iniziata la notte dei Lunghi Coltelli.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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