Sanremo 2011, ecco la serata sull’Unità d’Italia

Sanremo 2011, ecco la serata sull’Unità d’Italia

Presentata Nata per Unire, la serata di Sanremo 2011 dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia: tutte le canzoni cantate dai 14 Big in Gara

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    E’ stata presentata Nata per Unire, la serata sanremese dedicata ai 150 anni dall’Unità d’Italia: resi noti i pezzi che verranno cantati dai 14 Big in gara. E a proposito dell’elenco dei Big, Gianni Morandi confessa il suo dispiacere per non aver potuto avere all’Ariston i Pooh e i Subsonica: “I tempi non coincidevano“. Di seguito i brani selezionati per la serata celebrativa di giovedì 17 febbraio: assenti Bella Ciao e Giovinezza.

    Ricorderete certo la polemica che scoppiò intorno a Sanremo 2011 quando fu annunciata la serata dedicata ai 150 anni dall’Unità d’Italia: il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, e il conduttore Gianni Morandi lasciarono aperta la possibilità che potessero essere intonate sul palco dell’Ariston canzoni che hanno fatto la storia d’Italia, ma politicamente connotate, come Bella Ciao o Giovinezza. Fu necessaria una repentina marcia indietro prima che la questione approdasse in parlamento e infatti nella lista di pezzi che i 14 Big canteranno giovedì 17 febbraio non compare nulla di particolarmente ‘scandaloso’. Di seguito la lista.

    Patty Pravo, Mille lire al mese;
    Nathalie, Il mio canto libero;
    Roberto Vecchioni, O surdato ‘nnammurato;
    Giusy Ferreri, Il cielo in una stanza;
    Luca Madonia e Franco Battiato, La notte dell’addio;
    Max Pezzali, Mamma mia dammi 100 lire;
    La Crus, Parlami d’amore Mariù;
    Anna Oxa, ‘O Sole mio;
    Emma con i Modà, Here’s to you – La ballata di Sacco e Vanzetti;
    Tricarico, L’Italiano;
    Al Bano, Va pensiero;
    Anna Tatangelo, Mamma;
    Luca Barbarossa e Raquel del Rosario, Addio mia bella addio;
    Davide Van de Sfroos, Viva l’Italia.

    C’è giusto un tantinello di retorica negli accoppiamenti (difficile non notare il Mamma di Anna Tatangelo) e farà discutere il Va Pensiero, inno in pectore per il Nord separatista cantato dal pugliese Al Bano (l’unico con doti vocali in grado di reggere il pezzo). Se proprio volessimo buttarla in politica, si potrebbe pensare a una ‘consolazione’ per i due brani del repertorio ormai classico napoletano come ‘O Sole Mio e ‘O Surdato ‘Nnammurato.

    Brani, comunque, presentati da Mazzi come “14 pennellate che dipingeranno l’affresco del nostro Paese” e che saranno oggetto di un televoto a scopo benefico: ogni voto costerà due euro, interamente devoluti a un progetto di solidarietà ancora da definire. Della serata sarà anche realizzato un Cd, testimonianza della serata e anch’esso, molto probabilmente, inserito nel progetto di raccolta fondi.

    Proprio la serata dedicata all’Italia unita potrebbe vedere al microfono, in veste di cantante, Gianni Morandi, conduttore della 61ma edizione. Per lui un probabilmente un pezzo speciale (l’inno di Mameli?), anche se ha confessato che tra i pezzi scelti avrebbe optato tra Il mio canto libero‘ e Viva l’Italia, le sue preferite. E a proposito di Bella Ciao e Giovinezza, Morandi rivela un ‘retroscena’ che potrebbe diventare ulteriore fonte di polemiche: molti artisti erano disposti a cantare Bella Ciao e pochi Giovinezza. Non stupisce, la storia ha le sue conseguenze.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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