Sanremo 2011, costi e guadagni: i cachet degli artisti e i ricavi pubblicitari

Sanremo 2011, costi e guadagni: i cachet degli artisti e i ricavi pubblicitari

Facciamo due conti in tasca al Festival di Sanremo 2011, tra i cachet del conduttori e degli ospiti e i ricavi pubblicitari dichiarati da Mediaset

    i cachet di Sanremo 2011

    Sanremo 2011 è ormai terminato da una settimana, ma l’onda lunga delle polemiche è destinata a durare ancora a lungo tra i corridoi di Viale Mazzini. Fuori dai palazzi Rai, però, c’è curiosità per i costi e i ricavi del Festival di Sanremo: a svelare i cachet degli artisti impegnati sul palco dell’Ariston dal 15 al 19 febbraio scorso ci ha pensato Vanity Fair, riportando i compensi di Gianni Morandi, Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis, Luca e Paolo e i superospiti, da Roberto Benigni a Robert De Niro, Monica Bellucci, Andy Garcia, i Take That e Avril Lavigne. Ma una valutazione dei costi non si può fare senza uno sguardo ai ricavi: cifre Sipra riportano oltre 20 mln di euro dalla vendita degli spazi pubblicitari.

    Quali sono stati i cachet degli artisti di Sanremo 2011? Ce lo dice Vanity Fair che in alcuni casi conferma, in altri alza, le cifre circolate nei giorni scorsi.

    I CACHET DELLA SQUADRA
    Partiamo dal capitano Gianni Morandi: per lui si era parlato di un compenso lordo di 600.000 euro, ora ritoccato al ‘rialzo’; il cantante avrebbe percepito 800.000 euro di contratto cui vanno aggiunti 24.000 euro per ogni telepromozione. Considerato che ognuna delle cinque serate del Festival prevedeva quattro telepromozioni, in totale Morandi avrebbe portato a casa 1 milione e 280mila euro, ma non si sa se lordi o netti.

    Sostanzialmente confermati, invece, i cachet di Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis che hanno guadagnato ciascuna 160.000 euro (anche qui non si sa se lordi o netti): non molto, considerato il peso di Sanremo. ‘Fuori budget’ Rai la villa in Messico regalata alla Canalis dal fidanzato George Clooney.
    Per Luca e Paolo, veri mattatori di Sanremo 2011, 150.000 euro a testa; diciamo pure che non sono andati lì per soldi.

    SETTORE ARTISTICO (vallette, coreografi, regista, autori)
    Vediamo anche i compensi per alcune figure di ‘supporto’: a Ellen Hidding, protagonista delle telepromozioni con Morandi, 2.500 euro a spot, per un totale di 50.000 euro (per rapporto con le showgirls decisamente ben pagato); per la valletta Szilvia Winter, comparsa sul palco di Sanremo per consegnare le buste dei verdetti a Morandi, 500 euro a puntata per un totale di 2.500 euro.

    Rimanendo sul settore artistico, Daniel Ezralow e il suo corpo di ballo si sono divisi 340.000 euro (da cui vanno dedotte le spese); Franco Miseria, coreografo di Belen e Canalis, ha portato a casa solo 40.000 euro, mentre il regista Duccio Forzano ha ricevuto un compenso di 100.000 euro che ha coperto non solo le cinque serate del Festival ma anche tutta la lunga preparazione. Per Gianmarco Mazzi 200.000 euro, stabiliti da contratto; altrettanti sono previsti per Sanremo 2012.

    E perché non dare un’occhiata ai compensi degli autori? Nutrito il team di autori (artefici delle splendide interviste che rimarranno una delle ‘pietre miliari’ di Sanremo 2011) composto da Simona Ercolani, Federico Moccia, Martino Clericetti, Ivano Balduini, Francesco Valitutti e Michele Ferrari, che sarebbe costato in tutto 336.000 euro, più il vitto e l’alloggio a Sanremo e a Roma (per le riunioni di preparazione).

    I CACHET DEGLI OSPITI DI SANREMO 2011
    Veniamo ai superospiti: la Rai non ha sborsato un euro per Robert De Niro e Monica Bellucci (e meno male, considerato le orrende interviste che li hanno visti protagonisti), pagati dalla Filmauro di De Laurentiis, casa di produzione di Manuale d’Amore 3, come costo promozionale per la pellicola; partecipazione gratuita anche per Antonella Clerici, cui è toccato aprire la 61ma edizione con la figlia Maelle per passare il testimone a Morandi; chiude la lista degli ospiti a costo zero Avril Lavigne, giunta all’Ariston per promuovere il suo disco.
    La Rai ha invece pagato Andy Garcia, ospite della prima puntata, cui ha versato ben 250.000 euro e i Take That, cui sarebbero andati 130.000 euro.

    E appare evidente come le polemiche sui 250.000 euro a Benigni siano state assolutamente strumentali: non c’è paragone tra l’ora di show ‘regalato’ da Benigni nella serata dedicata all’Unità d’Italia (che ha totalizzato picchi di ascolto di oltre 19 milioni di telespettatori proprio durante la sua esibizione) e l’inquietante mezz’oretta che ha visto Garcia ‘intervistato’ da Morandi, con annessa esibizione canora su Cuba Libre.

    Per quanto riguarda gli ospiti ‘mancati’, per Fabio Cannavaro erano stati concordati 150.000 euro, mentre Sylvester Stallone aveva richiesto 380.000 euro, cifra decisamente troppo alta data la media dell’annata.

    Fin qui i costi noti, visto che mancano tutte le spese connesse all’organizzazione dell’evento (dalla promozione all’ospitalità, dal comparto tecnico a quello logistico e via così), ma cerchiamo anche di capire le entrate della Rai per le cinque serate di Sanremo 2011.
    In questo ci ha aiutato il prof. Daniele Doglio, docente di Economia dei Media all’Università Cattolica di Milano, ospite fisso di Tv Talk. Partendo da presupposto che agli investitori pubblicitari non interessa la percentuale di share (utile piuttosto alle emittenti per valutare i rapporti con la concorrenza), il prof. Doglio ha snocciolato alcune cifre degli introiti pubblicitari della Sipra, la concessionaria Rai. Ebbene la Sipra ha dichiarato circa 41 milioni di euro di ricavi dalla vendita di tutti gli spazi previsti (break, spot, telepromozioni, farfalle, etc.), che al netto degli sconti applicati per i pacchetti Sanremo porterebbero a circa 28/29 milioni di entrate pubblicitarie.

    Ecco quanto dichiarato dal docente nella puntata di Tv Talk di sabato 19 febbraio: “Come al solito è impossibile fare i conti in tasca alle singole manifestazioni, perché gli spazi vengono venduti molto prima, vengono venduti a prezzi di listino, la trattativa comporta forti sconti… io posso darvi i dati certi: la Sipra ha dichiarato circa 41 mln di euro di raccolta pubblicitaria per questo Sanremo – dice Doglio – Applicando gli sconti medi, il risultato netto potrebbe essere intorno ai 28/29 milioni, che corrisponde al 2,5% del fatturato annuo di Sipra“.

    Cifre di tutto rispetto, quindi, che permettono alla Rai di portare a casa un discreto guadagno, al netto delle spese organizzative e ‘artistiche’. Certo, cifre ‘irrisorie’ se confrontate al maggiore evento della tv Usa, il Super Bowl, citato dallo stesso Doglio per dare una misura delle cifre del mercato televisivo internazionale. “Il Super Bowl registra 110 mln di telespettatori per un‘ora e mezza, Sanremo 2011 ha raccolto circa 55 milioni di telespettatori (sommando i dati delle varie serate, n.d.r.) in 25 ore di trasmissione: gli introiti pubblicitari di Sanremo sono circa meno di un decimo di quello che ha raccolto Fox per il Super Bowl. Ricordiamo che in quel caso un secondo di spot costa 100.000 euro, da noi le cifre si aggirano sui 5.700/5.800 al secondo“. Impossibile fare un paragone con gli Usa, ovviamente, ma gli introiti pubblicitari di Sanremo sono utili per capire il rapporto costi-benefici: quei tanto criticati 250.000 euro a Benigni (devoluti peraltro in beneficenza all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze) sono valsi molto, ma molto di più alla Rai.

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