Sanremo 2010, terzo Question Time

Diretta web del terzo Question Time di Sanremo 2010: sul banco gli ottimi ascolti, l'eliminazione di Valerio Scanu e la serata della Leggenda

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    Costanzo moderatore del Question Time di Sanremo 2010

    Sta per iniziare il terzo Question Time del Festival di Sanremo 2010: sul tavolo di certo gli oltimi ascolti della seconda serata e l’eliminazione di Valerio Scanu, per il quale si stanno già mobilitando le truppe del televoto. Spazio di certo anche alla serata della Leggenda, che vedrà sul palco dell’Ariston superospiti italiani (tra cui Elisa, Cocciante, Carmen Consoli, ma anche Nilla Pizzi) che cantano grandi successi della nostra musica rimasti nella storia della canzone italiana, datati per lo più anni ’60. Ci siamo, il moderatore Maurizio Costanzo è pronto.

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    Inizia puntuale il terzo Question Time: Maurizio Costanzo saluta la Clerici (“dominatrice in rosa di questo Festival” dice Costanzo”) nonché Mazza, Mazzi, Assumma della Siae, e il capostruttura di RaiUno.

    Costanzo ciurla un po’ nel manico proponendo un premio per i veterani della stampa: “Con 42 Festival alle spalle per me Luzzatto Fegiz è un eroe, riconosce ancora i familiari”. Ed entro sabato gli sarà consegnato un premio ‘alla carriera’. De Luca del Messaggero, che propone come titolo Il trombone d’oro, ma Luzzatto Fegiz ricorda che un tempo non era così difficile: erano 3 giorni ed eravamo in sette con i telefoni a gettoni al bar; andavamo pure al cinema”.

    Si entra nel vivo (forse) elencando i reali di questa edizione, dal Principe di Savoia, alla Regina di Giordania alla Regina della musica italiana, Nilla Pizzi, stasera all’Ariston. E in tema di re, Costanzo fa a Fabrizio De André gli auguri per i 70 anni.

    I biscottini della regina sulla colonna sonora de Le Tagliatelle di Nonna Pina” il primo argomento: Costanzo non se l’immagina proprio la regina ai fornelli, ma la Clerici difende l’intervista: “Le favole ci piacciono, credo anche alla Befana”.

    Ma siamo alla prima domanda: Alessandra Carnevali – Blogosfere “Grande spazio web per Sanremo: gli ascolti vedono un pubblico più giovane, dipenderà da questo?”

    Mazza: “Sicuramente i gioveni si avvicinano al Festival tramite il web, non solo ascolti, ma vera partecipazione”;

    Mazzi: “Il web è uno strumento vicino ai giovanissimi: Nuova Generazione va in questo senso”.

    Costanzo ‘richiama’ gli inviati de L’Unità e del Secolo XIX che hanno dato rispettivamente a Irene Fornaciari 4 e 7,5 come voto: troppa disparità. Ma se L’Unità parla di una medietas senza picchi nella selezione musicale, Tortarolo del Secolo nota la combinazione tra musica già sentita e testo contemporaneo.

    Costanzo sollecita Mangiarotti: “Le canzoni reggono, hanno uno spettro ampio di genere, reggono negli ascolti; bisogna vedere se reggono al mercato”. E gli ascolti rivelano una percentuale giovane conservata e qualche maschietto in più, distratto la prima sera dal Milan.

    Mentre un giornalista loda la macchina organzzativa (tecnica e non solo) della Rai, Molendini nota che le canzone dei Big sono mediamente accettabili, mentre i giovani non si potevano ascoltare (eccetto la Zilli).

    RDS parla del successo tv “cresciuto negli ultimi due anni grazie al cambio del meccanismo, dalla rassegna alla competizione stile talent show, cui il pubblico è ormai abituato”. Alla Clerici: “Hai battuto inaspettatamente Bonolis”, a Mazza si chiede se è vero che si manterrà uno stile italiano anche negli ospiti, sempre meno internazionali: un punto a favore.

    Clerici: “Nessuna rivalità con Bonolis: siamo complementari, veniamo dalla stessa scuola e non siamo arrivati qui per caso”.

    Mazza: “Non so cosa succederà l’anno prossimo, ma di certo sarà sempre più della Rai”.

    Vacalebre (Il Mattino): “Imitiamo i Grammy, vendiamo il festival, che il giorno dopo mettono a disposizione i video legalmente per il download”. Ma rispondono che sono già in commercio: e come? Mazzi evidenzia il problema dei diritti degli artisti sul web: “Certe cose non le facciamo perché ci sono ostacoli che non riusciamo a superare”.

    Avvenire: “Giovani sacrificati dalla serata: alcuni (come Scanu, si fa capire) arrivano tra i Big per meriti tv, gli altri schiacciati dalla Regina”.

    Mazzi: “Lo show tv ha le sue regole”.

    Costanzo stimola il direttore di RadioUno: quanto vorrebbe risentire il Festival solo in Radio? Ma Preziosi sottolinea la logica di servizio pubblico della rai, che permette a chi non ha una tv sotto mano di ascoltare quanto avviene a Sanremo. “La forza di questo Festival è la serenità, propria di Antonella Clerici”.

    Radio San Bonifacio, di Verona: “I Talent hanno portato veri talenti all’Ariston: ma non credete che abbiano poca empatia col pubblico?” [ma che dice questa!] Mazzi non è d’accordo: “Grandi esibizioni dei tre talenti-show: per loro è anche difficile stare qui, visto che qui sei solo, non c’è una squadra dietro di te”.

    Castellano (AGI) per Mazzi: “Berlusconi ha detto di aver proposto una canzone al Festival, Filomena in arte Mena“, ma Mazzi smentisce. Per la Clerici si torna sugli ascolti oltre Bonolis: “Tra noi c’è vera amicizia”. Nessuno si ricorda che l’anno scorso c’era Amici contro Bonolis.

    AdnKronos: “Ma si esibiscono tutti i 5 big esclusi nel duetto?” Mazzi dice sì, anche se Lippi non ci sarà: Col trio ci saranno le Diva’s, già previste per la parte musicale. “Lippi era un di più, non aveva peso nella rielaborazione musicale del pezzo. Se andrà bene, lo vedremo domani”.

    Mangiarotti: “Interessante vedere chi voterà l’Orchestra e le decisioni del televoto: si capirà il peso dei Talent”.

    Si chiude qui il Question Time: Costanzo non è un chairman, è un regista. A presto con gli aggiornamenti del Festival.