Sanremo 2010 Question Time: polemiche sul televoto e Lippi “decisivo” per Pupo

Sanremo 2010 Question Time: polemiche sul televoto e Lippi “decisivo” per Pupo

Diretta dell'ultimo Question Time di Sanremo 2010: i fischi a Lippi decisivi per il televoto di Pupo, televoto gestito dalla stessa società che cura X Factor

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    Ultimo Question Time Sanremo 2010

    Ancora un record d’ascolto per il Festival di Sanremo: Antonella Clerici, complice un disarmo della controprogammazione Mediaset (che però da sola non basta a ‘giustificare’ ascolti così alti, tutto merito della Clerici e dei talenti da talent che hanno riportato i giovanissimi al Festival), supera anche Bonolis 2009 che si credeva fino alla vigilia insuperabile. A noi, però, piacerebbe scoprire qualcosa in più sui retroscena della promozione di Pupo & Emanuele Filiberto alla finalissima: si parlerà del rischio squalifica? E cosa ci attende per la finalissima? Siamo nelle mani (e nei baffi) di Maurizio Costanzo.

    Ultima diretta dal roof del teatro Ariston dove si ritrova la stampa quotidiana per il quotidiano incontro/cazzeggio con Maurizio Costanzo, regista del Question Time con la complicità delle ‘comparse’ Antonella Clerici, Gianmarco Mazzi, Mauro Mazza e del capo ufficio stampa di Sanremo. Vediamo di cosa (non) si parlerà oggi: si consegnerà il premio alla carriera a Mario Luzzatto Fegiz?

    Intanto, a pochi minuti dall’inizio della conferenza stampa, il Maestro Renato Serio ha spiegato all’Agi che l’intervento di Marcello Lippi era previsto come parte integrante dell’esibizione del trio Pupo/Emanuele Filiberto/Canonici, ma un problema tecnico non ha permesso di far partire il previsto sottofondo musicale. “L’intervento era stato studiato in modo che, appena Lippi cominciava a parlare, sarebbe dovuto partire un accompagnamento pianoforte e chitarra – ha detto Serio – Ma io suonavo i tasti e non si sentiva, c’è stato qualche collegamento tecnico che non funzionava e quindi l’accompagnamento non si è sentito. Cose che possono capitare in una diretta complicata come quella del Festival ma che hanno cambiato il modo in cui Lippi doveva dare il suo contributo“. Si scongiura, così, il rischio squalifica? Mais bien sure!

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    Si continua a spaccare il secondo per il QT di Costanzo. Si inizia a ringraziare il pubblico del Question Time che ha sfiorato ieri il 20% di share. “La trionfatrice di Sanremo“: così presenta la Clerici. ma subito si passa al premio per Fegiz. Eccola la premiazione: per i suoi 42 anni di resistenza a Sanremo gli viene conferita una fascia, la Canzon d’Oro. E i suoi colleghi indossano una maglietta con su scritto “Sono sopravvissuto al 60mo Festival di Sanremo”. “Sono pronti per l’Isola dei Famosi” commenta Costanzo: carina l’idea, c’è tempo per la goliardia, nonostante la faticaccia.

    Antonella Clerici è riuscita a coniugare Sanremo con la Festa della Mamma: non ha fatto altro che parlare di mamme” dice Costanzo. E la Clerici: “Avendo tante donne-mamme sul palco era inevitabile: pure J. Lo ha avuto due figli a 40 anni“. E scatta anche la promozione per il suo libro appena uscito.

    Si comincia con Renato Franco (Corsera) per parlare del testo cambiato di Pupo (“non molto migliorato”). Costanzo dice che la presenza di Lippi ha notevolmente smosso il televoto. Clerici: “E’ un po’ il trionfo del nazional-popolare“.
    Gioca sporco il Trio per Alessandra Comazzi (La Stampa): “Se fossi stato un concorrente mi sarei arrabbiato visto che agli altri non è stata data la possibilità di far parlare gli ospiti. E stasera il testo cambierà di nuovo”.
    Altra osservazione: “Questo Festival mi sembra sia piaciuto soprattutto alle donne, che sono state protagoniste sul Palco. C’è Una scomposizione del dato?“. Si cerca nei dati: le donne sono state il 60% dell’ascolto del festival, con un’impennata rispetto agli anni scorsi. “Evidentemente vivono Antonella non come una rivale ma come una di loro”.

    Menduni: “Televoto: era opportuno affidare la gestione del televoto a chi gestisce il televoto di X Factor? E’ possibile sapere il numero dei voti per ciascun artista? E’ possibile che n giornalista sia lì per garantire la correttezza“.
    Azzarini: “La gestione del televoto è affidato con gara d’appalto. Il televoto è un sistema stagno, trasparente, nel quale non è possibile agire dall’esterno per spostare o aggiungere voto.

    C’è sempre un notaio. A nessuno degli operatori è consentito l’ingresso nella zona dove si elabora il televoto. Mi sembra un sistema che dà il massimo della sicurezza“. E i call center ce li siamo dimenticati?

    Ancora una giornalista: “Tra i giovani c’è malumore, perché ci sono giovani di Serie A, che vengono dai talent, come il vincitore di ieri uscito da talent, e gli altri che fanno gavetta“. Mazzi: “Chiarisco il meccanismo del voto: facciamo votare la giuria demoscopica per i Big all’inizio perché le canzoni non si conoscono. E ribadisco che quest’anno abbiamo ridotto la portata del televoto“.
    Ma si resta sul televoto. Roberto Brunelli (Unità). “Sembrato strano il meccanismo scattato intorno alla Brando: siamo rimasti basiti di fronte ad alcune dichiarazioni di Azzarini che a televoto aperto ha annunciato sorprese. Il televoto è una questione delicata: è stato opportuno mandare lo spot de I Raccomandati durante il Festival a televoto aperto?“.
    Azzarini: “Della Brando abbiamo già parlato ieri: noi non abbiamo aiutato il televoto con la Brando, comparsa invece senza trucco, non per la serata, con i tecnici sul palco. lei non si è arrabbiata, i discografici neppure… credo, invece, che sia partita svantaggiata. Accanimento eccessivo“. E sullo spot? Siamo d’accordo con lui. Mazza: “Lo spot può aver influito, ma i fischi a Lippi da una parte dell’Ariston secondo me hanno spinto al televoto“. D’accordo Costanzo.

    Silvia Truzzi, Il Fatto: “La bimba di Povia ha fatto parlare la sala stampa: non si fa esibire la Brando e poi si mostra una bambina (ma era prima di mezzanotte, n.d.r.)”. “La legge è legge” dice Costanzo, e su questo c’è poco da dire. “Ma la legge allora non vale per Lippi che ha parlato fuori regolamento” insiste la Truzzi. Mazzi: “Noi non siamo amministratori di condominio, facciamo uno show. E nessun artista si è lamentato“… vabbé.

    Molendini torna sul televoto e Pupo: “Il trio non ha bisogno di nessuna spinta: il progetto è così furbo che basta da sé. Che poi si violi il regolamento e si cambino le versioni se si vede che qualche frase non piace crea un precedente“. Ma Mazzi insiste che nella serata dei duetti si parla di libere variazioni dell’esibizione e conferma che la variazione è stata approvata da lui.

    Paolo Giordano: “Bonolis ha detto che non si possono paragonare i vostri risultati: lui ha fatto i 150 mt, Antonella i 100mt“. Evidentemente si rferisce alla controprogrammazione dell’anno scorso che vide Amici, Champions e Cesaroni. Ma Antonella non crede nella polemica, la liquida come una battuta.

    Alessandra Menzani, Libero: “Mi risulta un basso numero di televotanti rispetto al passato, mentre i dati d’ascolto mostrano molti bambini e over 65…“. Ma Costanzo l’interrompe: “Possibile che non riusciate a dire che ci sono stati buoni ascolti?“. E Azzarini: “Falsi tutti e due i dati: l’anno scorso in complesso c’erano 1.200.000 telefonate, mentre alla quarta puntata abbiamo già raggiunto i 1.133.000“. E Fegiz nota che così la Rai ha guadagnato più di un milione di Euro.

    Vacalebre (Il Mattino) alla mamma Clerici: “Lei manderebbe sua figlia a 9 anni a ballare su una canzone sull’eutanasia?“. Applausi della sala stampa, e la Clerici risponde che lei sua figlia non la manderebbe proprio sul palco.

    Qualche dato si è avuto, ma noi ne vorremmo di più: possibile che siano più blindati di Fort Knox? Vediamo stasera cosa succederà. Il Question Time si chiude qui.

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