Sanremo 2010: oltre 50% di share per i duetti. Infuria il caso Pupo/Lippi

Il Festival di Sanremo di Antonella Clerici vola a 11

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    La quarta puntata di Sanremo 2010 vola a 11.274.000 telespettatori per 50,74% di share. Ascolti degni di una finalissima, altro che semifinale, per quanto condita dalle belle esibizioni in duetto. E a proposito di duetti in alto il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici accompagnati da Marcello Lippi, che ha violato il regolamento con un lungo discorso pre-esibizione sonoramente fischiato dal pubblico dell’Ariston. Grandi fischi anche all’annuncio del superamento del turno e dell’ingresso in finale. Intanto c’è chi parla di possibile squalifica causa modifica del testo – che ieri sera inneggiava alla vittoria del Mondiale 2006 – ma è molto probabile che la variazione sia stata concordata con il direttore artistico Gianmarco Mazzi, come previsto dal regolamento.

    Partiamo dagli ascolti: la quarta puntata di Sanremo 2010 ottiene ascolti da finalissima con 11.274.000 telespettatori per il 50,74% di share. Giusto per fare un confronto la quarta puntata del Sanremo di Bonolis conquistò una media di 10.218.000 telespettatori (47,47%), ma va ricordato che si scontrò con I Cesaroni che ottennero 5.615.000 telespettatori e il 20,77% di share. Furono 12 milioni (54%), invece, quelli che assistettero alla vittoria di Marco Carta: vedremo stasera chi vincerà e domani quali saranno stati gli ascolti. Se si considera che stasera si sommano i fans di Amici e di X Factor (che hanno pubblici non proprio sovrapponibili) la Clerici si avvia a bruciare ogni record. In ogni caso finora i suoi sono i migliori ascolti dal 2000.

    A far volare Antonella (che comunque ha impresso con il suo stile una svolta a Sanremo) senza dubbio l’accoppiata Jennifer Lopez-Tokio Hotel, ospiti della serata, e la proclamazione di Tony Maiello vincitore della Nuova Generazione. Sulla prima esibizione di J.Lo, alle 22.06, si sono raggiunti i 15.624.000 di telespettatori, mentre il picco di share (65%) è stato raggiunto alle 00.44, al momento della proclamazione del vincitore della Nuova generazione e degli eliminati dei Big.

    Ma va anche detto che l’inizio della puntata è stata davvero molto coinvolgente, con le hit del dj Bob Sinclar, che è poi tornato sul palco verso la fine per far ballare non solo una Clerici in latex nero, ma tutto il teatro. In basso i video.

    Intanto a Sanremo impera il Caso Pupo & Emanuele Filiberto. Dopo le critiche della vigilia, i fischi del pubblico, la condanna della Giuria Demoscopica (che li ha eliminati la prima sera) e la doppia promozione da parte del televoto (più Sanremo Festival Orchestra, ma vorremmo davvero sapere cosa ne pensano gli orchestrali), ora subentra l’ipotesi squalifica. A turbare il ‘regolamento’ sia il discorso di apertura di Marcello Lippi, ospite d’eccezione del trio, sia la variazione del testo di Italia Amore Mio: proprio su questo punto Pupo aveva minacciato di ritirarsi dalla competizione, prima dell’inizio del Festival. La variazione ha previsto un omaggio all’illustre ospite. Al posto di

    Ricordo quand’ero bambino, viaggiavo con la fantasia

    chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla tra le mie braccia

    Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente

    ma chi si può paragonare a chi ha sofferto veramente

    si è sentito sul palco

    Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia

    Con un pallone immaginavo di stringerla tra le mie braccia

    In quella notte di Berlino noi tutti alzammo le mani

    Con Lippi e Fabio Cannavaro l’orgoglio di essere italiani.

    Ma sentiamo come il pubblico dell’Ariston ha accolto l’eliminazione di Ruggeri e Moro e l’ingresso in finale del Trio.

    Il rischio che il trio arrivi alla vittoria è concreto: del resto proprio nei break pubblicitari di Sanremo viene mandato in onda il promo de I Raccomandati (condotto proprio da Pupo ed Emanuele Filiberto) che torna su RaiUno venerdì prossimo. E poi ci dicono per Morgan è stato escluso perché il caso poteva influenzare il televoto: ma va là, va là, va là.