Sanremo 2010: “Non è il festival dei forfait” dice Mazzi

Gianmarco Mazzi puntualizza che non c'è nessun legame tra il forfait della Bruni e la canzone di Cristicchi

da , il

    Il manifesto ufficiale di Sanremo 2010

    Gianmarco Mazzi, direttore artistico di Sanremo 2010, scende in campo per difendere la sua creature dai ‘malevoli’ che già parlano di festival dei Forfait dopo la rinuncia di Michelle Obama e Carla Bruni. E proprio sull’affaire Bruni, che avrebbe cancellato la sua partecipazione perché infastidita dalla canzone di Simone Cristicchi che ironizza sulla sua storia con il presidente Sarkozy e sul suo monopolio del gossip, Mazzi puntualizza: “Non c’è nessun caso Bruni-Cristicchi: la mancata partecipazione di Carlà non ha niente a che vedere con la canzone di Cristicchi“. In alto il manifesto ufficiale di Sanremo 2010.

    Una manifestazione che porta sul palco Susan Boyle e Robbie Williams è un festival stellare, altro che festival dei forfait. Non c’è alcun tipo di relazione tra la mancata presenza di Carla Bruni e il testo del brano di Simone Cristicchi. Anche perché il testo di Cristicchi cita la Bruni e Sarkozy in modo simbolico mentre è molto sferzante ed ironico sul modo di essere degli italiani“. Così Gianmarco Mazzi difende il suo Festival dai primi attacchi a mezzo stampa che come sempre costellano la vigilia della kermesse più amata e odiata della storia del nostro costume.

    Vedo montare in giro dei casi inestistenti ma anche questo fa parte della tradizione sanremese” osserva giustamente Mazzi, commentando le ipotesi fatte ieri da Massimo Giletti a L’Arena, per le quali la Première Dame Carla Bruni in Sarkozy avrebbe rinunciato al Festival – dove’era attesa per la serata della Leggenda, giovedì 18 febbraio, per duettare con Gino Paoli – perché infastidita dal testo di Meno Male di Cristicchi. La stessa Bruni ha rilasciato all’Ansa una dochiarazione nella quale giustifica il no a Sanremo con i troppi impegni ‘ufficiali e personali’ che l’attendono nelle prossime settimane. “Nessun altro motivo al di fuori delle ragioni pratiche di organizzazione” ha quindi condizionato le decisioni della Bruni.

    E mentre Pupo valuta l’ipotesi di non partecipare più al Festival e le varie associaizoni sono sul piede di guerra contro Povia, il Festival si avvicina. Si parte il 16 febbraio.