Sanremo 2010, Morgan traumatizzato dall’esclusione

Sanremo 2010, Morgan traumatizzato dall’esclusione

Morgan è "traumatizzato" dalla notizia dell'esclusione da Sanremo 2010

    Ora sono traumatizzato. In questo momento ho bisogno di pensare e di riflettere. Chiedo a tutti di rispettarmi”: così Morgan commenta la decisione presa dalla Rai e dalla direzione artistica del Festival di Sanremo 2010 di estrometterlo dalla kermesse della canzone italiana. Una decisione senza precedenti, ma sembra che Mauro Masi, il dg della Rai, voglia lasciare una porta aperta al cantante, dandogli la possibilità di rientrare in gara a patto che segua un programma di disintossicazione. A noi sembra ancora più assurdo. In alto un servizio del Tg5 dedicato al Caso Morgan.

    La notizia dell’esclusione di Morgan da Sanremo 2010 ha scosso il mondo della musica e della tv: questa volta le provocazioni di Morgan hanno avuto serie e immediate conseguenze, nonostante il tentativo di ritrattare quanto emerso dell’intervista che sarà in edicola domani con il nuovo numero di Max e di far passare le sue dichiarazioni come una ‘forzatura’ del giornalista.
    Di fatto, però, Morgan è fuori dal Festival di Sanremo, al via tra poco più di 10 giorni.

    Non è una decisione che è stata presa a cuor leggero. Ma non ci lasciava alternative” ha detto il direttore generale della Rai, Mauro Masi, nel commentare il grave provvedimento preso nei confronti del cantante. Ma pare ci siano speranze di reintegro nel caso in cui l’artista decidesse di sottoporsi a un programma di recupero: “Se arrivasse un messaggio autentico da Morgan in questo senso – ha detto Masi – lo valuteremmo con la massima attenzione. Come abbiamo reagito a un messaggio negativo potremmo reagire a un messaggio autenticamente positivo e autenticamente forte”.

    Intanto è già scattato il toto-sostituto, mentre le agenzie di stampa continuano a battere dichiarazioni di colleghi e politici inerenti il Caso Morgan.

    Emanuele Filiberto di Savoia (la cui presenza al Festival, per alcuni, sarebbe più scandalosa di quella di Morgan) gli fa gli in bocca al lupo confessando di esserci passato, ma di essersi salvato; Enrico Ruggeri, anche lui in gara tra i Big 2010, si dice dispiaciuto per lui e per chi lo aveva selezionato.
    Lo difende apertamente Claudia Mori ai microfoni di Radio24: per la moglie di Celentano l’esclusione è sbagliata. “Penso che l’esclusione di Morgan dal Festival di Sanremo sia sbagliata’ – ha detto la Mori -. E’ chiaro che drogarsi è una delle cose più brutte e sbagliate ma lo sanno anche i ragazzi e gli stessi che si drogano che la droga fa male. Non mi piace tutta questa alzata di scudi che da’ molto l’idea dell’ipocrisia, e poi non serve fatta in questa maniera. L’esclusione non fa altro che, ipocritamente, far sentire dalla parte giusta e allinearsi con il regime politico e questo allinearsi col regime politico non mi piace. Che aiuto gli si dà cacciandolo, sbattendolo in mezzo ad una strada? Quando una persona è in difficoltà credo che la si dovrebbe aiutare l’emarginazione non serve ed è sbagliata”.

    D’accordo con l’esclusione, invece, politici e associazioni di consumatori: per Gasparri, l’esclusione ”pone un argine al degrado morale nel quale la Rai sarebbe incappata“. Per il Sottosegretario per i Beni e le Attività culturali, Francesco Giro, la Rai dovrebbe estromettere Morgan da ogni programma: X Factor 4, ormai è un miraggio.
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    Tutto ciò accade nello stesso giorno in cui, 27 anni fa, Vasco Rossi si esibiva sul palco dell’Ariston in Vita Spericolata: e non si può non fare un parallelo con il rocker di Zocca che l’anno prima, nel 1982, era giunto a Sanremo in condizioni non proprio ‘consone’ per cantare Vado al Massimo. Lo rivediamo in basso.



    Che Morgan facesse uso di sostanze stupefacenti era noto a quanti lavoravano a X Factor, visto che nell’intervista a Max si fa riferimento al fatto che “chiunque abbia lavorato con lui in tv non perde occasione per raccontare le volte che si è presentato strafatto agli studi Rai”. Il punto, quindi, non è che sia un tossicodipendente e abbia espresso pareri senza dubbio discutibili sull’assunzione di cocaina, quanto il fatto che ne abbia ammesso il consumo.

    L’esclusione di Morgan, per carità, è ragionevole, ma lo spettro dell’ipocrisia è sempre dietro l’angolo.

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