Sanremo 2010, La Sera di Morgan (testo)

Ecco il testo de La Sera, brano con il quale Morgan avrebbe dovuto partecipare al Festival di Sanremo 2010

da , il

    Morgan, il testo de La Sera

    Morgan non sarà a Sanremo 2010, ma Tv Sorrisi e Canzoni pubblica il testo de La Sera, canzone con la quale avrebbe dovuto essere in gara, e lo mette in copertina insieme agli altri 15 Big che invece calcheranno il palco dell’Ariston. Ancora non si sa se Morgan potrà eseguire dal vivo il suo pezzo, dirigendosi peraltro l’orchestra, durante il Festival in qualità di ospite. Noi intanto lo pubblichiamo, confidando di sentire, prima o poi, la sua canzone.

    L’esclusione di Morgan dal Festival di Sanremo 2010, a seguito delle sue dichiarazioni sul consumo quotidiano di cocaina a mo’ di antidepressivo, continua a creare polemiche. Per quanto Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival, abbia specificato che la sua esclusione è stata decisa dai vertici Rai per non falsare la gara, visto il gran bailamme mediatico suscitato dal caso e non per motivi etico-morali, l’assenza di Morgan dall’Ariston pesa come un macigno, alimentando preoccupazioni sullo stato della nostra tv.

    Noi però vi lasciamo al testo de La Sera, che Morgan a Tv Sorrisi e Canzoni definisce “un pezzo di altri tempi, un po’ alla Fred Buscaglione, ma con un’orchestrazione sinfonica, quasi ottocentesca” che parla “dell’amore romantico vissuto nel momento di grazia, senza soffermarsi su possibili drammi futuri. Pessimista? Ma il pessimosmo è una condizione di privilegio. Il mio, poi, è un pessimismo attivo“.

    Ma ecco il testo.

    La Sera (M. Castoldi)

    S’apre la sera

    vedi, s’avvera

    Morbida svela e distende

    la sua coperta nera

    ecco la sera, bella la sera

    la luce s’inchina

    esce di scena

    poi si nasconde tra i monti

    scalderà altre genti

    brucerà altri campi

    e altri orizzonti

    avanti, entri la sera

    e noi siamo ancora qui

    ma niente sembra uguale: con te

    Con te si può parlare

    disordinare il destino

    rimandare il mattino

    che il modo migliore è

    consumare le pre facendo l’amore

    Cade la sera

    e il cuore s’ispira

    mentre il cielo si oscura

    buio a regalar le stelle

    belle illusioni, sogni lontani

    anche se per oggi abbiamo dato già abbastanza

    tutte le nostre forze, tutti i fianchi e gli occhi

    non siamo stanchi

    e d’incanto l’identico istinto ci coglie

    e con me ti fai trascinare via

    Guarda la sera

    scende sicura

    apre la notte futura e

    non infonderà paure

    anzi ci invita a nuove avventure

    e fin che resteremo insieme non morirò

    e del tormento allora ci faremo un canto

    tutto il tempo che resta, ogni sera la nostra festa

    e il vento come orchestra

    mentre un raggio di luna rifrange

    sulla pioggia che piange tu volteggi come un’onda

    così volubile e profonda, stasera

    l’atmosfera profuma d’incenso

    quando ormai mi credevo disperso

    con stupore immenso tutto ritorna per me ad avere un senso

    o

    almeno si spera, esce la sera, buona la sera