Sanremo 2010, la scenografia in anteprima

Sanremo 2010, la scenografia in anteprima

Presentata in anteprima la scenografia del Festival di Sanremo 2010, curata per il 17mo anno consecutivo da Gaetano Castelli

    La scenografia di Sanremo 2010

    Anche quest’anno la scenografia del palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo è curata da Gaetano Castelli, storico partner della kermesse musicale che si terrà dal 16 al 20 febbraio nella cittadine ligure, che per una settimana diventerà la capitale mediatica d’Italia. Promette di stupire l’allestimento di Sanremo 2010, che vede una gran pedana circolare di otto metri di diametro al centro del palco e l’orchestra sistemata nel golfo mistico. E Castelli raccomanda al pubblico di seguire il Festival dal primo istante: “Non posso dire che cosa accadrà quando si aprirà il sipario, ma ne varrà la pena“.

    Per il diciassettesimo anno consecutivo, Gaetano Castelli cura la scenografia del Festival di Sanremo. Per quest’anno promette sorprese fin dal primo minuto, quando si alzerà il sipario sulla 60ma edizione della kermesse musicale che questa volta vede Antonella Clerici nelle vesti di Gran Cerimoniera.
    Sarà soprattutto “quel che non si vede” a creare la magia sul palco dell’Ariston, vestito a festa con un sapore ‘vagamente’ spaziale, molto hi-tech, costruito sui toni del blu e dell’argento. “E’ scenotecnica, quest’anno, più che scenografia – spiega Castelli – nel senso che l’utilizzo della tecnologia permette di ‘muovere’ tutto, di dare dinamicità al Festival, di dare a ogni momento di spettacolo e a ogni protagonista una propria irripetibilità. Un impianto che mi piace definire ‘spaziale’, in tutti i sensi“.

    Si lascia da parte la scalinata, che tanto fece tremare Antonellina nel 2005, a favore di linee curve, pareti mobili e schermi a led che permettono continui giochi di colore.

    Non è stato un lavoro semplice – dice ancora Castelli – proprio per la complessità della ‘macchina’ scenica. E per farla risaltare ancora di più, abbiamo scelto elementi semplici a prima vista ma in grado di dare profondità alla scena e lasciar spazio alle sorprese della nostra macchina“. Un progetto con il quale si vogliono anche omaggiare e festeggiare i 60 anni del Festival: “Ho cercato di sintetizzare il passato delle mie scenografie con la novità tecnologica estrema, facendola diventare spettacolo essa stessa. Un omaggio ai 60 anni di Festival e ai protagonisti di questa edizione“.

    Non resta che alzare il sipario.

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