Sanremo 2010, Italia Amore Mio per Pupo ed Emanuele Filiberto (testo)

Italia Amore Mio, il testo del brano de I Raccomandati Pupo ed Emanuele Filiberto per il Festival di Sanremo 2010

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    Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici a Sanremo 2010 con Italia Amore Mio

    Eccoci a una delle canzoni più attese del Festival di Sanremo 2010, non tanto per la densità artistica, piuttosto perché porterà sul palco dell’Ariston una coppia musicalmente inedita, formata da Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia, già Raccomandati) su (da?) RaiUno, che si esibiscono col tenore Luca Canonici. Per qualcuno sono proprio loro lo ‘scandalo’ di questa 60ma edizione di Sanremo, visti i dubbi sulla ‘tenuta’ canora del giovane Savoia e le accuse di retorica al testo di Italia Amore Mio. Chissà che non diventi un inno trash. Intanto si scopre che il venerdì con loro salirà sul palco Marcello Lippi.

    L’idea di essere massacrato e deriso mi esalta: è una sorta di masochismo“: così parla a Sorrisi Pupo, autore della canzone Italia Amore Mio insieme al principe Emanuele Filiberto di Savoia. Sembrano ormai definitivamente accantonate le minacce di abbandono del Festival avanzate qualche giorno fa proprio da Pupo, che chiedeva di poter rimaneggiare la sua canzone fino all’ultimo momento. Della cosa non si è più parlato, segno che evidentemente il caso è rientrato. Ma vediamo questa “poesia scritta da Emanuele Filiberto” come dice Pupo, che l’adattata per la musica. “Spero riusciremo a trasmettere la genuinità e l’entusiasmo che hanno acceso la scintilla di questa operazione“.

    Italia Amore Mio (E. Ghinazzi, E. Filiberto, E. Ghinazzi)

    Io credo sempre nel futuro, nella giustiza e nel lavoro, nell’equilibrio che ci unisce, intorno alla nostra famiglia, Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente. Io credo nella mia cultura e nella mia religione, per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione. Io sento battere più forte il cuore di un’Italia sola, che oggi più serenamente si specchia in tutta la sua storia. Si stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia Amore mio. Io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio. Ricordo quand’ero bambino, viaggiavo con la fantasia, chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla tra le mie braccia Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente ma chi si può paragonare a chi ha sofferto veramente. Si stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia Amore mio. Io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio. Io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un’ideale. Nel sogno chiuso nel cassetto, e in un paese più normale. Si stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia Amore mio.

    OSSIGNUR! Praticamente il manifesto ‘politico’ di Emanuele Filiberto, che potrebbe a buona ragione diventare l’inno di un suo partito. Praticamente la storia, condita da un ‘pizzico’ di retorica patriottistica, del principe Savoia, cresciuto in esilio e riammesso in patria sono qualche anno fa.

    Davvero non abbiamo parole: Gianmarco Mazzi è richiesto in direzione per giustificare la scelta del pezzo!

    Ma l’ipotesi più attendibile è che siano giunte ‘indicazioni’ dai piani alti di Viale Mazzini: due personaggi tv, peraltro in onda nel prime time del venerdì di RaiUno con I Raccomandati (e mai titolo di programma ci è sembrato più adatto), possono fare ascolti, il che potrebbe aiutare il Festival a rischio Auditel. Mazzi potrebbe essere, quindi, scagionato: ma con la musica italiana ci sa che questo pezzo ha poco a che fare…

    Ps. La punteggiatura è quella pubblicata da Sorrisi.