Sanremo 2010, i ‘sospetti’ plagi

Sanremo 2010, i ‘sospetti’ plagi

A poche ore dal termine del 60mo Festival di Sanremo vediamo un po' se le canzoni del Festival ci ricordano qualcosa

    Il teatro Ariston

    Siamo alla fine di questo 60mo Festival di Sanremo: stasera conosceremo il vincitore dei Big, ma ora – a bocce quasi ferme – vediamo quali sono le ispirazioni da cui (pare) abbiano tratto spunto i cantanti nel comporre le canzoni poi presentate sul palco sull’Ariston. Le ripercorriamo con l’aiuto de Il Messaggero che ha raccolto le varie segnalazioni giunte soprattutto dal web. Provateci anche voi e diteci a quali pezzi assomigliano le canzoni del 60mo Festival di Sanremo.

    Come ricorda Il Messaggero, perché si possa parlare di plagio è necessario che ci siano otto battute identiche: non siamo esperti, per cui non ci addentriamo nel conteggio, ma qualche déjà ecouté c’è, eccome. Facciamo un po’ il punto.

    Del prestito di Nino D’Angelo dalla Tarantella del Gargano per la sua Jamme Jà abbiamo già parlato, mentre fa ancora discutere il caso di Dirsi Che è Normale di Nicholas Bonazzi (Nuova Generazione). E’ una consapevole citazione quella di Cristicchi per Meno Male, in cui riecheggia Acqua e Sapone degli Stadio, così come i Broken Heart College hanno ammesso di aver tratto ispirazione da Beautiful Soul di Jesse McCartney e da T’Appartengo di Ambra per la loro Mesi.


    In Italia Amore Mio di Emanuele Filiberto e Pupo si sentono Il portiere di Notte di Enrico Ruggeri (ma anche la più classica delle basi delle ballate di Guccini) e Somewhere over the rainbow. Per qualcuno, invece, Per Tutte le Volte Che di Valerio Scanu ricorda Di Te di Gatto Panceri, mentre Fabrizio Moro attinge un po’ da Il secondo secondo me e un po’ da Vengo dalla luna di Caparezza.

    Ancora: l’arrangiamento del pezzo di Nina Zilli (Nuova generazione e vincitrice del Premio della Critica) è ripreso da quello prestato da Mark Ronson a Amy Winehouse per Back to black; l’inciso de Il linguaggio della resa di Tony Maiello, invece, per alcuni sa molto de La solitudine di Laura Pausini. Inciso galeotto anche per Non parlare più di Mattia De Luca che pare abbia sentito troppo Viva la vida dei Coldplay mentre Luca Marino risale a Così Piccola e Fragile di Drupi.

    Avete qualcos’altro da segnalare? Siamo qui.

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