Sanremo 2010, dubbi sul brano di Nicholas Bonazzi

Sanremo 2010, dubbi sul brano di Nicholas Bonazzi

Aria di eliminazione per Nicholas Bonazzi, uno dei 10 partecipanti alla sezione Nuova generazione del Festival di Sanremo 2010: il suo brano non sarebbe nuovo

da in Festival di Sanremo 2013, Festival di Sanremo 2010, sanremo-nuova-generazione
Ultimo aggiornamento:

    Un giallo sta rimettendo in discussione la lista dei partecipanti alla sezione Nuova Generazione del Festival di Sanremo 2010: tra gli otto pezzi selezionati dalla Sanremo Academy tra quelli presentati sul sito ufficiale della kermesse musicale, uno potrebbe aver violato le norme del regolamento, che prevede che il pezzo sia “nuovo”. Il brano oggetto di verifica da parte della commissione selezionatrice è Dirsi che è Normale, di Nicholas Bonazzi, che sarebbe già stato pubblicato su My Space nel 2008. Tanto nuovo, quindi, non sarebbe.

    Partiamo da un presupposto: il regolamento della sezione Nuova Generazione del Festival di Sanremo 2010 prevede che i pezzi presentati alla commissione – presieduta da Gianmarco Mazzi, direttore artistico del Festival – debbano essere “nuovi”.

    Sul concetto di “nuovo”, ritenuto sostanzialmente dissimile da “inedito”, così recita l’articolo 6 al Comma b) del regolamento di Sanremo 2010: “E’ considerata “nuova” la canzone che, nell’insieme della sua composizione – o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario – non sia già stata pubblicata e/o fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano o che comunque non abbia già avuto un impiego in una qualsiasi attività o iniziativa direttamente o indirettamente commerciale o abbia generato introiti derivanti da un eventuale sfruttamento, riscontrabili e verificabili presso gli enti preposti alla riscossione di diritti d’autore e/o editoriali. A titolo esemplificativo e non esaustivo, sussiste la caratteristica di “canzone nuova” nell’eventualità che l’insieme o la parte musicale o il testo letterario della canzone: siano stati eseguiti soltanto all’interno della cerchia privata degli autori o dell’artista o tra gli “addetti ai lavori” della casa/etichetta discografica o editrice o tra altri operatori del settore; siano stati trascritti su stampati o altri supporti simili oppure registrati su dischi e nastri fonografici o analoghi mezzi anche audiovisivi mai posti in circolazione all’esterno degli ambiti suddetti. A tal fine tutti gli aventi diritto (autori, artisti, case/etichette discografiche, ecc.) si obbligano per la sezione SANREMO NUOVA GENERAZIONE: fino alla data del 12.01.2010 a non procedere allo sfruttamento delle tracce audio in sede multimediale off line ed in sede audiovisiva“.

    Una lunga e articolata norma che però sembra contemplare il caso di Nicholas Bonazzi che pare abbia messo a disposizione sul suo My Space proprio la canzone selezionata per Sanremo, ovvero Dirsi che è Normale. Ora il pezzo non c’è più, ma la prova della non ‘novità’ del brano in oggetto arriva da un’altra fonte online, un articolo del Tgcom datato 7 novembre 2008 che intervista proprio Bonazzi per la rubrica Space Scout.

    Nell’intro dell’intervista sarebbe contenuta la condanna all’esclusione dalla gara per Bonazzi: il giornalista, infatti, informa il pubblico che su My Space è disponibile il pezzo Dirsi che è normale, unico suo brano pubblicato “che colpisce subito per timbro, testo e soprattutto arrangiamento“, nota il giornalista.

    Per ora la Commissione di Sanremo ha preso tempo per valutare il caso: la canzone sarebbe diversa, modificata rispetto a quella datata 2008, e forse tanto basterà a farla accettare dalla commissione. Che si riaprano speranze per Luca Napolitano, Daniele Magro, Silvia Olari e Crystel Carrisi, la figlia di Albano?

    581

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Festival di Sanremo 2013Festival di Sanremo 2010sanremo-nuova-generazione