Sanremo 2010, doppio giallo su Eluana di Povia (il testo)

Sanremo 2010, doppio giallo su Eluana di Povia (il testo)

Eluana, la canzone di Povia in gara al Festival di Sanremo 2010, è in mezzo alla bufera: un anonimo ne ha pubblicato un 'falso' testo sul web, mentre un cantautore friulano, Nicolas Rosan, instilla il dubbio che il brano non sia proprio 'originale'

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    Spunta sul web il testo di Eluana, canzone di Povia in gara al Festival di Sanremo 2010 che ‘promette’ di scatenare lo stesso polverone nato lo scorso anno con Luca Era Gay. Ma l’autenticità del testo online è stata immediatamente smentita da Povia. Non è tutto, però: poco dopo spunta un comunicato firmato da un cantautore friulano, Nicolas Rosan, che ha scritto nel 2008 un brano dedicato a Eluana, arrangiato dal chitarrista che ora collabora con Povia, Raffaele Chiatto. Che Povia abbia preso spunto dalla canzone di Rosan? Nel video in alto la canzone di Rosan.

    Nonostante l’impegno a non scatenare polemiche prima di Sanremo, Povia è già nell’occhio del ciclone. L’annuncio di portare a Sanremo una canzone dedicata ad Eluana Englaro già di per sé ha scaldato gli animi, ora però intorno alla sua canzone si sta scatenando un vero e proprio bailamme.

    Ieri pomeriggio è spuntato sul web il testo della canzone in gara: su un blog appositamente aperto per l’occasione è apparso il testo di Eluana (La Verità). A pubblicarlo un anonimo che si è qualificato come ex membro dello staff discografico del cantante, ma Povia ha immediatamente fatto sapere che il testo pubblicato non ha nulla a che fare con la sua canzone, “neanche una parola“. Di seguito il testo apparso sul web.

    Non importa se sei sportivo
    non conta se sei sedentario
    non importa se sei diverso
    oppure sei solo malato
    quello che è davvero importante è che sei vivo
    non puoi sfuggire a questa regola anche se ti senti un divo.
    Vivo la mia vita anche se non deglutisco
    sono in coma perenne ma che ne sai che non reagisco?
    sento le persone quelle che mi voglion bene
    ma non mi può capire chi alla vita non ci tiene
    nessun tipo di vita è mai irreversibile
    nessun tipo di amore oramai è impossibile
    non ci si può arrendere a chi il mondo vuol cambiare
    non si può obbedire a chi non sente la morale
    La verità è che io voglio vivere
    la verità è che io voglio sopravvivere
    per favore la spina non staccare
    lo sai che io posso ancora procreare
    c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare
    ma non serve perchè tanto la gente resta uguale
    La normalità non è esser felici
    la felicità è rispettare dei principi
    non esiste legge che l’amore può cambiare
    non esiste legge che la morte può salvare
    Non è ipocrisia, è la verità
    non ci si può imbottire con strane falsità
    sai che nessun giudice è arbitro del male
    sai che il solo bene è rispettare la morale
    la vita non è correre in campi fioriti
    non è nemmeno amare i propri simili
    la vita non è la libertà
    la libertà non è fare quel che mi va
    solo se riesci ad accettare la realtà
    riesci a comprendere la tua vitalità
    non è importante agire, lavorare, respirare
    quello che è importante è solamente uniformare
    è solo falsità la dignità
    solo non pensando hai una personalità
    i soli pensieri non fanno mai la libertà
    la vita si vive accettando la realtà!
    La verità è che io voglio vivere
    la verità è che io voglio sopravvivere
    per favore le macchine non staccare
    lo sai che io posso ancora procreare
    c’è chi sogna che il mondo un giorno può cambiare
    ma non serve perchè tanto la gente resta uguale
    Non stare a sentire, son vivo!


    Ma fino a qui il tutto si può archiviare come un tentativo di fake. Ma intorno alla canzone di Povia c’è di più.
    Sempre ieri un cantautore friulano, Nicolas Rosan, ha fatto sapere alla stampa di aver scritto a fine 2008 un brano dal titolo Eluana dedicato alla ragazza morta poi nel febbraio 2009, il cui testo ha avuto anche il placet del padre di Eluana, Beppino.

    Il tono del brano e la posizione espressa sul caso Englaro sono ovviamente del tutto diversi da quelli emersi nel ‘falso testo’ attribuito a Povia (Rosan canta la volontà di Eluana di essere lasciata andare), ma è facile immaginare che questa ‘differenza’ di punto di vista sia confermata dal vero testo in gara a Sanremo.
    La questione, però, non è che ci sia qualcun’altro che ha tratto ispirazione dalla vicenda di Eluana, rimasta per 17 anni in coma irreversibile, ma che l’arrangiatore di Rosan , Raffaele Chiatto, sia l’attuale chitarrista di Povia.

    La canzone è stata arrangiata alla fine del 2008 da Raffaele Chiatto, che è il chitarrista di Povia – ha raccontato Rosan ad AdnKronos -. Alcuni mesi dopo, esattamente nell’estate del 2009, ho sentito che Povia, con largo anticipo rispetto agli annunci del Festival, ha detto che voleva andare a Sanremo con una canzone su Eluana. E mi sono insospettito della strana coincidenza. Per pubblicare la canzone ho voluto aspettare che si calmassero le acque, per una questione di rispetto della famiglia. Poi quando ho sentito che Povia andava davvero a Sanremo con una canzone su Eluana a febbraio, abbiamo deciso di farla uscire anticipatamente a fine gennaio. Io la canzone di Povia non l’ho sentita. Non la conosco e non ho idea se c’entri nulla con la mia. Ma la coincidenza certo è strana. Però io presentai il mio progetto ai musicisti ed al manager che oggi seguono Povia“.

    Povi dal canto suo allontana da sé ogni responsabilità: dice di non sapere nulla di questa storia e si definisce “vittima di persone che cercano visibilità“. Ma alla fine stanno facendo perfettamente il suo gioco.

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