Sanremo 2010 apre agli stranieri. E il dialetto non è una novità

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Mentre tutti evidenziano l’arrivo del dialetto al Festival di Sanremo, in realtà da sempre presente nel regolamento, pochi sottolineano la vera novità del Festival targato Antonella Clerici, ovvero la possibilità di partecipare per gli artisti stranieri, purché presentino un brano in italiano. Insomma potrebbero gareggiare Bono o Madonna, magari con un pezzo in bresciano o catanese.

Il 60mo Festival di Sanremo, che si terrà dal 16 al 20 febbraio con Antonella Clerici, inizia a mostrare le sue caratteristiche: mentre la Lega esulta per l’apertura ai dialetti, in realtà da sempre ammessi alla gara, come testimoniano diversi brani presentati in quelle che il Carroccio chiama Lingue Municipali (si pensi ai Tazenda di Pitzinnu in sa gherra del 1992 o al poker di Nino D’Angelo, a Sanremo con Vai del 1986, Senza Giacca e Cravatta del 1999, Marì del 2002 o ‘A storia ‘e nisciuno del 2003) la novità è più che altro rappresentanata la possibilità per gli artisti tranieri di presentare propri brani in gara purché composti in italiano.

Non si tratta più, quindi, delle coppie di cantanti italiani e stranieri in voga negli anni ’60 o dei duetti ideati per presentare la canzone anche in una veste internazionale, ormai topos delle ultime edizioni: in teoria potrebbero partecipare i principali artisti stranieri (dai Tokio Hotel a Sting giusto per fare un paio di esempi) chiamati a esibirsi nella nostra lingua. Vediamo in basso un cult di Sanremo, l’ospitata di Louis Armstrong che canta Mi va di Cantare a Sanremo 1968 e Come in Ogni Ora presentata da Karima e Mario Biondi.

Sarebbe stato diverso, in effetti, se si fosse aperta una sezione dedicata esclusivamente ai dialetti: una forma di ghettizzazione per minoranze che Sanremo non ha mai previsto, essendo sempre stata aperta alle culture locali.

Intanto sul fronte regolamento si conferma la caduta dell”inedito’ per i giovani (la cui categoria prende questa volta il nome di Sanremo Nuova Generazione): dal 3 dicembre i brani selezionati saranno disponibili sul sito www.sanremo.rai.it per essere pre-acoltati dal pubblico. Non si tratta, quindi, di un contest web, semplicemente viene lasciata ai più govani e sconosciuti artisti di farsi conoscere dal pubblico, come già fatto l’anno scorso in radio da Bonolis.

Due ghiotte anticipazioni, invece, arrivano da Tv Sorrisi e Canzoni, che annuncia la possibilità di vedere Vladimir Luxuria in gara tra i Big (ma il perché di questa categorizzazione ci sfugge) e Luciana Littizzetto tra gli ospiti d’onore di una delle 5 serate.

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adry50
Adry50 16 novembre 2009 15:43
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NON SONO D’ACCORDO PER LE CANZONI IN DIALETTO, PERCHE’ NON VA BENE PER TUTTI. IO SONO DI VARESE E ODIO LE CANZONI NAPOLETANE O IN QUALSIASI ALTRO DIALETTO. MI SEMBRA ARABO……………..VOGLIONO FARLO PROPRIO SPROFONDARE ANCORA UNA VOLTA STO SANREMO. DOVREBBERO PUNTARE SU GIOVANI EMERGENTI E NON DELTUTTO SCONOSCIUTI COME I RAGAZZI DI AMICI, (ANCHE I NON FINALISTI) O X FACTOR. PORTANO ASCOLTI…SE E’ QUESTO QUELLO CHE VOGLIONO!

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Paolo Attivissimo 16 novembre 2009 21:42
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Attenzione, “Mi va di cantare” la cantava LOUIS Armstrong. Neil Armstrong è un astronauta. E che astronauta: il primo uomo sulla Luna.

Mi avete fatto venire un allegrissimo colpo all’idea che Neil fosse andato a Sanremo a cantare!

Ciao da Paolo.

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Giorgia Iovane
Giorgia 16 novembre 2009 22:10
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Paolo scusami, il rincoglionimento è dentro di me! Scusa scusa scusa

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