Sanremo 2009, Zanicchi con Garko. I voti alle canzoni

La Repubblica ha ascoltato in anteprima le 16 canzoni che i Big presenteranno al 59° Festival di Sanremo, in programma dal 17 al 21 febbraio, e ha stilato la propria classifica di gradimento

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    La locandina di Sanremo 2009

    Sarà Gabriel Garko ad accompagnare Iva Zanicchi sul palco dell’Ariston nella serata dei duetti, mentre Raoul Bova accompagnerà Pupo e Teo Teocoli Alexia. Ma da La Repubblica arrivano i primi giudizi sulle canzoni del 59° Festival di Sanremo. Le sorprese non mancano.

    Partiamo dalle ultime news sui duetti: se Iva Zanicchi si è consolata del gran rifiuto di Franco Nero con Gabriel Garko (e come darle torto), altre coppie decisamente sui generis si alterneranno sul palco dell’Ariston, da Pete Doherty con Patty Pravo, Teo Teocoli con Alexia, Raoul Bova con Pupo, Paolo Belli con Youssou N ‘Dour, per arrivare a Marco Carta accompagnato da Davide Van de Sfross.

    Ma Gino Castaldo de La Repubblica ha avuto modo di ascoltare in anteprima le 16 canzoni dei Big in gara è ha stilato la sua prima classifica di gradimento, con tanto di giudizi e di voti.

    Non potendo vantare lo stesso onore, dovremo aspettare di ascoltarle in diretta tv dal 17 al 21 febbraio: nel frattempo ci fidiamo di lui e vi riproponiamo le sue valutazioni.

    Il paese è reale (Afterhours)

    Bellissimo pezzo rock, con la struggente rabbia del ‘paese reale’ e segno di genuina ispirazione musicale”. Voto 8

    Più sole (Nicolai/Di Battista)

    Mette il buonumore anche grazie al testo di Jovanotti. Si lascia cantare”. Voto 7

    Il bosco delle fragole (Tricarico)

    Filastrocca demenziale ma arguta” dice Castaldo. Voto 7

    E io verrò un giorno là (Patty Pravo)

    La classe straborda”. Voto 7.

    Uomo senza età (Francesco Renga)

    Sorprendente. Sembra tornato per vincere, con una canzone di puro bel canto, lirica e quasi tenorile”. Voto 6

    L’opportunità (Pupo/Belli/Youssou N ‘Dour)

    Tema: l’immigrazione, trattato con ovvietà e scarsa originalità”. Voto 6 meno meno

    Vivi per un miracolo (Gemelli Diversi)

    Seguono tutti i cliché in cui può cadere inesorabilmente il rap”. Voto 6 meno meno

    L’Italia (Marco Masini)

    Invettiva contro il Paese, ma senza il carisma della canzone d’autore”. Voto 5,5

    Una piccola parte di te (Fausto Leali)

    Tema: rapporto padre figlio. Tradizionale. Voto 4

    Biancaneve (Alexia/Mario Lavezzi)

    Deludente. Voto 4.

    Il mio amore unico (Dolcenera)

    Non basta la voce da pantera per diventare rock”. Voto 4.

    L’amore è sempre amore (Al Bano)

    Quel pizzico di qualità in più costringe l’eroe dell’ugola ad abbassare i toni. Con guadagno di tutti”. Voto 4

    Ti voglio senza amore (Iva Zanicchi)

    Tema: sesso senza amore in terza età. Voto 3

    La forza mia (Marco Carta)

    Il beniamino di Amici non esce dal solco delle canzoncine urlate a uso e consumo di giovani fan senza troppe pretese”. Voto 3

    Non riesco a farti innamorare (Sal Da Vinci)

    Tipica dalessiata. Inutile” Voto 2

    Luca Era Gay (Povia)

    Senza appello: brutto il testo, brutto il tentativo rap. Voto 1.

    Non resta ormai che metterci davanti alla tv con il proprio bel gruppo d’ascolto e fare le pulci al Festival, mises delle dame e gaffes dei conduttori comprese.