Sanremo 2009, Renga favorito. Scoppia il caso Agliardi

Sanremo 2009, Renga favorito. Scoppia il caso Agliardi

I bookmakers italiani danno Francesco Renga favorito per la vittoria del 59mo Festival di Sanremo, al via il 17 febbraio

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    I bookmakers italiani hanno già il proprio vincitore per Sanremo 2009: si tratta di Francesco Renga, dato per favorito. Segue Povia, cui deve aver giovato la polemica per la canzone sul gay ‘guarito’, Luca era Gay. E intanto scoppia un altro caso intorno al festival al via tra poco più di un mese: il cantautore Niccolò Agliardi non ha trovato nessun Big che lo accompagnasse sul palco dell’Ariston per cantare Perfetti, brano sull’amore omosessuale. In alto il brano escluso per mancanza di ‘padrino’.

    Partiamo dalle quote diffuse dalle agenzie di scommesse italiane in merito ai cantanti in gara al 59mo Festival di Sanremo. Per Sisal Matchpoint in testa c’è Francesco Renga: il vincitore di Sanremo 2005 (altro festival condotto da Paolo Bonolis) è dato a 5,50. Al secondo posto si piazza Povia, a quota 10,00 con Luca era gay, inisieme a Patty Pravo. Anche Pupo, in trio con Youssou’n Dour e Paolo Belli, ha buone chanche di vittoria per i bookmakers (11,00), seguito da Marco Masini e Al Bano a 12,00 mentre Fausto Leali si posiziona a quota 13,00. Dato a 14,00, invece, Marco Carta, vincitore di Amici 7, mentre il pubblico giovanile potrebbe premiare Alexia, in coppia con Mario Lavezzi, a 11,00 e i Gemelli Diversi a 13,00.

    Ma in questa edizione predominano le polemiche sul trattamento del tema dell’omosessualità. Dopo i massicci attacchi alla canzone di Povia sul gay ‘rinsavito’, l’Arcigay condanna l’esclusione dal gruppo delle Proposte 2009 (i giovani) di Niccolò Agliardi, che ha proposto un brano sulla profondità e sulle difficoltà di un amore gay, segnato dal pregiudizio e dall’ostilità della gente, senza però trovare un artista italiano disposto ad affiancarlo.

    In questo caso - spiega il presidente nazionale Arcigay, Aurelio Mancuso – la direzione artistica del Festival non c’entra, ma il forfait all’ultimo minuto del big che doveva sostenere Agliardi nella sezione ‘nuove proposte’ fa pensare che in questo Paese sia dilagante un atteggiamento preoccupante anche dentro il mondo della canzone“.

    Maggiori responsabilità alla direzione artistica vengono invece attribuite per il caso Povia: Mancuso ribadisce che “la nostra dura presa di posizione ha permesso di comprendere come l’operazione Luca era gay ha come obiettivo di aprire una discussione pubblica sulla possibile guarigione dall’omosessualità, una cosa possibile solo in Italia, dove politica, chiesa, pezzi della cultura e dello spettacolo si rendono protagonisti di una vera e propria campagna di propaganda anti omosessuale di vastissime dimensioni“.
    Ancora oggi - continua Mancuso – Bonolis e la direzione artistica del Festival non hanno pronunciato nemmeno una parola in merito alla vicenda Povia, a noi non rimane che intraprendere un’azione di vasto raggio che punti alla ridicolizzazione e allo smascheramento di un’operazione commerciale, tesa ad accreditare tesi bandite da tutti i paesi civili“. E annuncia altri colpi di scena prima dell’inizio della manifestazione.
    Di che si tratta? Abbiamo impressione che lo scopriremo presto.

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