Sanremo 2009, Rai e Comune non trovano un accordo. Spunta Carlo Conti

Sanremo 2009, trattative bloccate tra Rai e Comune

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    Festival di Sanremo 2009, tra Bonolis e Conti

    Se il Festivalbar piange, Sanremo non ride: nonostante sia il secondo evento più noto in Italia, per il Festival di Sanremo diventa sempre più difficile trovare una formula che coiniughi le esigenze della Rai e i desideri del Comune di Sanremo. La trattativa per il rinnovo della convenzione va per le lunghe, mentre sulla conduzione 2009 di Paolo Bonolis si allunga l’ombra di Carlo Conti.

    Come riporta Alessandra Comazzi su La Stampa, nei giorni della presentazione dei palinsesti Rai per l’autunno 2008, il nome più pronunciato come probabile conduttore di Sanremo 2009 non è stato quello del (sempre) tanto discusso Paolo Bonolis, bensì quello di Carlo Conti, jolly tuttofare di RaiUno che garantisce sempre ottimi risultati a prezzi decisamente più contenuti di quelli necessari per assoldare il prezioso Bonolis.

    La circolazione del nome di Conti potrebbe essere solo una manovra diversiva in attesa che si sciolga il nodo del contratto Bonolis-Mediaset, a quanto pare rinnovato unilateralmente dall’azienda di Cologno Monzese per altri due anni, ma potrebbe anche essere segno di una scelta di ‘mantenimento’ da parte della Tv di Stato, una mossa improntata al low profile, necessaria per rendere più leggero il budget del Festival della Canzone Italiana, alla ricerca di un equilibrio tra i costi, sempre più alti, e gli ascolti, sempre più bassi.

    Di fatto, come più volte ripetuto dal direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, già nei giorni del Festival 2008, il primo nodo da sciogliere riguarda il rinnovo della convenzione tra il Comune di Sanremo e la Rai. Da una parte il Comune spinge perchè il Festival continui a durare cinque giorni, periodo considerato ormai un’enormità anche dai vertici di Viale Mazzini, che puntano ad un ridimensionamento (tre giorni) che riporti in alto gli ascolti e massimizzi i consistenti investimenti economici. Una scelta saggia e lungimirante, una posizione che verrà mantenuta nel prossimo incontro utile per dirimere la questione, fissato per settembre.

    Sembra assurdo visto che siamo solo a giugno, ma i tempi stringono: febbraio è ‘vicino’, se si considera il gran lavoro della commissione selezionatrice che dovrà essere presto nominata per iniziare i lavori di scrematura delle canzoni proposte.

    Chissà perché abbiamo il sospetto che con Pippo al timone tutto questo non starebbe succedendo.