Sanremo 2009, l’Arcigay contro Povia

A poche ore dall'annuncio dei 26 cantanti in gara al Festival di Sanremo 2009 infuriano le prime polemiche

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    Povia

    A poche ore dall’annuncio dei 26 cantanti in gara al 59mo Festival di Sanremo scoppiano già le prime polemiche. L’Arcigay lancia accuse di omofobia a Povia per la canzone Luca Era Gay. Il titolo sembra non promettere nulla di buono.

    La lista dei 16 Artisti (uno in più di quelli finora annunciati) e delle 10 Proposte 2009 (due in più dei previsti) è ufficiale da poche ore e già infuriano le polemiche. Per il momento non si tratta di cantanti ‘offesi’ dalle scelte della direzione artistica, piuttosto si ‘pone l’attenzione’ sui contenuti dei brani in gara. Ancora una volta al centro delle polemiche troviamo Povia, il cantante esploso nel 2005 con Quando i Bambini fanno Oh, vincitore l’anno successivo con Vorrei Avere il Becco e ‘trombato’ nella scorsa edizione in coppia con Francesco Baccini. I due esclusi cercarono di dare vita ad un Controfestival delle etichette indipendenti con scarsi risultati ma con una grande operazione promozionale.

    Questa volta Povia da soggetto della polemica ne diviene oggetto: l’Arcigay sospetta che la canzone che canterà al Festival, Luca era Gay, sia un ‘inno’ omofobico e dichiara di essere pronta a bloccare il Festival.

    Una polemica ‘preventiva’ visto che il testo della canzone non è stato ancora pubblicato, ma date alcune dichiarazioni sul mondo gay rilasciate dal cantante in tempi non sospetti l’Arcigay teme che il suo brano possa contenere messaggi ‘sbagliati’.

    Il titolo del brano sembra non lasciare dubbi sulle posizioni dell’autore” dice l’Arcigay, che porta a sostegno della propria tesi un’intervista a Panorama in cui Povia dichiarava: “Gay non si nasce, lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay durata sette mesi e poi superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati“. Inoltre l’Arcigay sospetta che il Luca della canzone altro non sia che tal Luca Tolve dichiaratosi ‘guarito’ dall’omossesualità grazie alle teorie riparative di Joseph Nicolosi, cattolico integralista americano. Se le cose dovessero stare davvero così e se Bonolis avesse intenzione di “mandare in scena uno spottone clerical reazionario contro la dignità delle persone omosessuali“, come da dichiarazioni dell’Arcigay, l’associazione è pronta a dar battaglia.

    Considerate anche le posizioni politiche espresse dallo stesso Povia, che l’anno scorso accusò il Festival di Sanremo di essere ‘territorio’ esclusivo del Centrosinistra e quindi pronto a penalizzare chi come lui appartiene a un’area politica diversa, i timori dell’Arcigay potrebbero essere fondati. A meno il Luca cui fa riferimento Povia non ‘rappresenti’ i tanti ragazzi che ogni anno si tolgono la vita schiacciati da un ambiente omofobico. Ma questa (forse) è un’altra storia.