Sanremo 2009, la scenografia. Allevi ospite

Svelata la scenografia della 59ma edizione del Festival di Sanremo, disegnata anche quest'anno da Gaetano Castelli

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    Svelata la scenografia disegnata da Gaetano Castelli per Sanremo 2009. E tra gli ospiti arriva Giovanni Allevi, presente nella terza serata, quella del 19 febbraio.

    Partiamo proprio da Giovanni Allevi, altro superospite musicale del 59° Festival di Sanremo. Sarà sul palco dell’Ariston giovedì 19 febbraio e aprirà la serata con il tema de La leggenda del pianista sull’Oceano di Ennio Morricone. Durante la serata previste altre esibizioni con le sue composizioni più sperimentali.

    Allevi calcherà, come tutti gli altri, il palco disegnato anche quest’anno da Gaetano Castelli. Nella fotogallery le prime immagini in anteprima: evidente il mantenimento della ‘pista centrale’, attrezzata con i monitor a filo pavimento per le esibizioni degli artisti, mentre torna l’orchestra nella sua naturale collocazione, il golfo mistico, da cui si prolunga “come una penisola al centro della musica”, dice lo scenografo, il palco per i cantanti.

    Parola d’ordine della nuova scenografia è ‘rotondità’: l’impressione ottica che si ha guardando il palcoscenico è che tutto sia stato curvato. Una ‘curvatura’ evidenziata non solo dalle luci ma anche dagli schermi: intorno alla scalinata centrale, su cui domina un grande schermo , sono stati posizionati otto ledwall concavi alti sette metri, che si muovono creando giochi di immagini e di grafica. Un effetto amplificato dalle linee curve orizzontali ‘disegnate’ sui fondali del palco dai videotile, piccole ‘mattonelle’ di immagini e luci. Altri due grandi ledwall di quattro metri per tre sulle pareti laterali, poste al di sopra dell’orchestra, arricchiscono la scenografia e di permettono alle giurie demoscopiche, per la prima volta in teatro, più precisamente in galleria, una visione più dettagliata dei cantanti e delle loro esecuzioni.

    La scenografia – dice Castelli – diventa avvolgente e crea un intersecarsi di linee orizzontali e verticali che rimandano ai meridiani e ai paralleli. Una scenografia, però, non fissa, ma in grado di muoversi, di cambiare, di ‘interpretare’ essa stessa le canzoni protagoniste di Sanremo. E fondamentale per questo – conclude – anche le luci. Ad esempio, quelli che abbiamo sistemato sotto le pedane trasparenti dell’orchestra, in grado di riprodurre fino a mille colori”.

    Castelli è una garanzia: vediamo quale sarà l’effetto in tv.