Sanremo 2009, la Pession recita Calvino

Gabriella Pession sarà al 59° Festival di Sanremo in veste di primadonna nella serata di giovedì 19 per rappresentare la categoria delle giovani attrici italiane

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    Gabriella Pession si prepara a ricoprire il ruolo di primadonna nella serata di giovedì, fresca del titolo di attrice più amata dal pubblico conquistato all’ultimo Festival della Fiction. Ma ci tiene a precisare che non ballerà e non canterà, cose che necessitano di studio. Meglio cimentarsi con le Lezioni Americane di Italo Calvino.

    Del resto Paolo Bonolis le ha lasciato carta bianca: sul palco dell’Ariston potrà fare quel che vorrà. L’importante è che ci sia per rappresentare la categoria delle giovani attrici italiane. Se poi l’occasione cade a pennello per promuovere un fiction di RaiUno prossimamente in tv, ovvero Lo Smemorato di Collegno, meglio ancora. E si allunga e la sue spalle l’ombra lunga di Fabrizio Del Noce, direttore di RaiUno e di RaiFiction.

    Ma Gabriella Pession, in un’intervista rilasciata a La Stampa, rivendica il suo ruolo di attrice a 360°, allontanando da sé i pregiudizi che da sempre avvolgono gli attori noti ed affermati soprattutto per il proprio inpegno nella fiction. Certo, la notorietà gliel’ha data soprattutto Capri, serie che gli ha regalato anche l’amore del collega Sergio Assisi, protagonista con lei della fiction sentimentale ambientata sull’isola dellamore. Ma “dopo dieci anni di mestiere, credo di essermi conquistata il diritto di parlare con la mia voce e i miei pensieri. Vorrei mostrare la mia personalità: non perché sia straordinaria, ma perchè è la mia. Detesto omologazioni, preconcetti, luoghi comuni, banalità – dice la Pession – mi dà fastidio che ancora oggi in Italia la categoria dell’attore di fiction venga considerata diversa da quella dell’attore di cinema e di teatro. In Gran Bretagna e negli Stati Uniti non è così: tutti studiano drama e tutti possono fare tutto. Gli steccati sono inconcepibili“.

    La dimostrazione viene dalla sua ultima fatica, Mannaggia la miseria, film di Lina Wertmüller prodotto dalla Rai con Assisi e Ramenghi, incentrato sul tentativo di tre ragazzi di importare la teoria del microcredito a Napoli. Sulla scia delle nuove modalità distributive della fiction Rai (si vedano I Viceré o Sanguepazzo) non si è ancora deciso se il titolo sarà distribuito prima al cinema o direttamente in tv. Per ora Gabriella pensa al suo impegno all’Ariston, dove porterà, con la benedizione di Bonolis, un testo tratto dalle Lezioni Americane di Italo Calvino. una prova non certo semplice per un placo sicuramente ostico. In bocca al lupo.