Sanremo 2009, la finale: e se vincesse Povia? No, vince MARCO CARTA

Sanremo 2009, la finale: e se vincesse Povia? No, vince MARCO CARTA

Inizierà alle 20

    Il 59° Festival di Sanremo proclama questa sera il suo vincitore. Dopo l’affermazione di Arisa nella sezione Proposte 2009 e l’uscita di Dolcenera tra gli Artisti, sale l’attesa per capire chi vincerà questo Sanremo 2009. Inizio anticipato alle 20.45, mentre si attende che Maria De Filippi scenda le scale del palco dell’Ariston. Ospiti Vincent Cassel e Annie Lennox. A tra pochissimo con la nostra Blogcronaca. Aggiornamento: vince Marco Carta, secondo Povia, terzo Sal Da Vinci.

    Dopo l’uscita di scena di Dolcenera salgono le quotazioni di Marco Carta per la conquista del titolo di vincitore di Sanremo 2009. Vederlo premiato da Maria De Filippi sarebbe un tuffo nel passato, quando Marco ricevette dalle mani di Maria il trofeo di Amici. Del resto non sono pochi coloro che puntano su di lui, anche per la maggiore dimestichezza con il televoto (e non per oscure manovre, si intende, per il fatto che è stato primo in classifica per tutta la scorsa edizione del talent di Maria De Filippi.

    Si fa sempre più concreta l’ipotesi che vinca Povia: dopo le iniziali polemiche il brano si è lasciato a ascoltare, conquistando progressivamente il teatro Ariston che ieri ha accompagnato la sua perfomance semi-teatrale battendo le mani a ritmo.
    Se ciò dovesse accadere si solleverebbe di certo un bel polverone mediatico: già immaginiamo i confronti con la vittoria della transgender Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi che aveva fatto urlare alla maturità socio-culturale dell’Italia.

    Vedremo tra poco cosa succederà nell’ultima serata del trionfale bis di Paolo Bonolis, che è riuscito ad ottenere anche l’access prime time, nella speranza che la serata non termini alle due di notte.

    Nell’augurarvi buona visione vi ricordiamo che stiamo per iniziare la nostra blogcronaca: la serata finale la merita senza dubbio.
    23.43
    Parte la sigla dell’Eurovisione. Ci siamo.
    Stasera si inizia un estratto di Billy Elliot e con la danza classica, per la precisione con il Lago dei Cigni danzato primo ballerino della Scala di Milano, Giuseppe Picone. Ma ecco la sorpresa, o meglio l’innesto. Con un giubbino di jeans indosso, offerto al ballerino da Caroline Rice, si passa al rock ‘n roll. Questa è versatilità! La Paparo l’avrebbe bocciato a Picone, siamo certi. L’omaggio di questa sera è al ‘corpo’ della musica.

    Volano palloni in sala, tra palco e platea. sembra un asilo.
    Allora la finale vedrà un primo televoto, cui seguirà un nuovo televoto per stabilire tra i tre più votati il vincitore.
    Modello villaggio turistico Bonolis mette in competizione, come anche ieri sera, platea e galleria. Chi urla di più? Stasera la solitamente tanto compassata platea.

    20.55
    Entra Arisa. “Ciao tesoro – le dice Bonolis – sei ancora sotto stranguglione, eh? Ma come devi essere adesso?” e lei: “Gagliarda“.
    Sinceritàaaaaa, adesso è tutto così semplice, con te che se l’unico compliceeee… e il teatro batte le mani a tempo e le tributa pure una standing ovation. Bonolis: “Si è alzata pure Alba Parietti, pure quel disgraziato di Gianmarco Mazzi”.
    E mentre ringrazia anche il direttore d’orchestra sembra davvero che non sia vera.

    21.00
    TELEFONATA AD ANTONELLA CLERICI. STAMATTINA E’ NATA LA SUA BIMBA, MAEL, 3Kg e 200 gr di bimba: non male. Che tenerezza. Stoccatina di Paolo alle intenzioni di licenziamento di Fabrizio Del Noce?

    22.03
    Pure Paolo raccomanda al pubblico l’obiettività. “Cercate di valutare nel complesso, non siate partigiani”…
    Si inizia con Sal Da Vinci. Sta perfettamente tra Claudio Baglioni (la strofa) e Gigi D’Alessio (il ritornello).

    21.08
    “Spandiamo emozioni in sala” con Pupo, Belli e Youssou N’Dour, L’Opportunità. Tantinellino retorica, no?

    21.13
    ECCOCI, TOCCA A MARIA. “Sono quattro giorni che cerchiamo di distrarvi con le canzoni, con la garetta, ma voi niente: vi state domandando da 4 giorni se Maria arriva davvero?”.
    ED ECCOLA: no, siparietto la porta della scala si apre ma non lei non scende, ha paura della scala. Maria: “Non c’è il corrimano”. Paolo: “E se rotoli facciamo prima”. Vabbé la scenetta gioca sulla tanto pubblicizzata paura della scala. Il primo stacchetto non va bene, Maria ne chiede un altro. E su Barry White APPARE MARIA! Abito corto particolare, acconciatura essenziale con capelli gelatinati pettinati all’indietro.
    Bonolis: “Te posso chiama’ eccellenza? Che ne pensi di questo palco?”
    Maria: “eh, sono preoccupata è la mia prima volta in Rai. Ho il cuore in gola, il Festival lo vedevo a casa con i miei che me lo facevano vedere fino alla fine. Il motivo per cui sono qua sei tu, lo dico pubblicamente: hai una grande umanità, una grande bravura da conduttore e complimenti per questo Sanremo, tornato ad essere un evento. E per questa sera ho un sogno, fare la valletta“.
    Bonolis: “E’ come avere Berlusconi che fa l’antennista, Schumacher che guida il tram, Tremonti che ti va’ a fa’ ‘ spesa…”… Un grande!
    Nonostante l’odio per il gobbo Maria vuole fare la valletta e lancia la telepromozione. Ma in pochi minuti è stata capace di tessere una delle sue celebri narrazioni, raccontando della sua stima per Bonolis e per il suo affetto verso Sanremo. Può non piacere ma è una maestra.

    21.24
    Sulle note di Rapsody in Blue di George Gershwin si torna in teatro per collegarsi con Franco Shipani (inviato storico anche di TvTalk) a New York per salutare il pubblico internazionale del Festival. E parte servizio su come gli italoamericani stanno seguendo il festival. “Per la prima volta mi sono sentito orgoglioso di guardare il festival” dice un trentenne intervistato che ricorda Bonolis dai tempi di Bim Bum Bam… in pratica il suo pubblico è cresciuto con lui.

    21.28
    Tocca a Povia. Ma come si fa a cantare “prima di raccontare il mio cambiamento sessuale…”. L’abbiamo gia detto che ci sembra un verbale giudiziario, ma ha dalla sua una musichetta canticchiabile. Conosco gente che si ritrova ormai a fischettarla e si rende conto che il pezzo si è praticamente ‘autoinstallato’, come i brani di Tiziano Ferro. Il cartello questa sera recita: “OGNUNO DIFENDE LA SUA VERITA’” (l’unico dotato di senso del ciclo) e lo espone battendosi la mano sul cuore e sulla testa. Brava la corista Monia Russo.

    Bonolis: “Adesso esercito lo ius primae noctis: è alla sua prima presentazione”.
    E Maria scandisce Patty Pravo (che entra con la stessa camicia della prima sera) e non stacchiamo gli occhi dallo schermo mentre Maria recita il noto verso: “Di Andrea Cutri, E Io Verrò un Giorno Là, dirige il maestro Barzan, canta Patty Pravo” con un’intonazione leggermente canzonatoria, prendendo sé e la situazione un po’ in giro. Di Patty Pravo non diciamo niente, sembra lesa maestà, ma è sempre una sofferenza seguirla nel ritornello.

    21.40
    Entra Francesco Renga. Altro papabile alla vittoria che ha visto ultimamente calare le sue quotazione di fronte a Marco Carta e Alexia. Ripropone la sua liricheggiante L’Uomo Senza Età, che però non ha la forza del suo Angelo. Tanto si sa che il successo commerciale sta nella cantabilità del pezzo sotto la doccia: sul palco dell’Ariston non sempre è fondamentale, basti pensare al pezzo che ha vinto l’anno scorso con Giò Di Tonno e Lola Ponce: lo sapreste fischiettare? Il pezzo è bellissimo, ma non crediamo che ce la faccia a vincere. Di sicuro smentiti.

    21.44
    Bonolis saluta i lavoratori dell’impianto Fiat di Pomigliano D’Arco, in cassa integrazione da mesi, che hanno inviato oggi qui una delegazione: “Coraggio ragazzi”. Pubblicità

    Attendiamo Luca Laurenti: si è scappottato la prima ora del programma, insieme al valletto modello David Gandy. Intanto arriva la notizia del Premio della Critica “Mia Martini” assegnato agli Afterhours.

    21.50
    Già cinque esibizioni fatte: ora in genere si rallenta.
    Arriva Luca Laurenti con il suo momento canoro. L’Ariston si scalda. Bonolis: “Questa canzone l’ha scritta lei”, “Sì, m’a canto e m’a sono!“. Di Luca Laurenti, Sogni D’oro, dirige il maestro Bruno Santoro, canta Luca Laurenti, annuncia Bonolis nello stile sanremese. Ma no! Sogni d’oro non va bene come titolo! fa a cazzotti con il Nessun Dorma di Mina della prima sera! Beh, certo, meglio ora che all’una meno un quarto! Possiamo essere sinceri? A meno che non sia rivolto ad un pubblico di infanti, la canzone non ci piace molto: meglio come interprete che come autore. la dedica però a tutti i figli del mondo.

    21.56
    Bonolis annuncia che sono già arrivati due milioni di voti (euro) in più dell’anno scorso. Che dite? Come si sono distribuiti finora?
    Ed entra David Gandy. Ma bello bello bello! Beh, trovane uno brutto quest’anno! “Pure mi’ moje quanno l’ha vista ha fatto AHHHHHH!”

    22.00
    Carta canta La Forza Mia: abusato gioco di parole fin dai tempi di Amici. Immaginiamo le grandi feste con Maria dietro le quinte. Stasera si è vestito decentemente, meno effetto ‘cameriere’. La dizione è davvero tremenda, che ci perdonino i suoi fans. Ma la canzone funziona non c’è dubbio. E se vince che si fa? Si darà la ‘colpa’ al televoto ‘truccato’?

    22.08
    Tocca ad Al Bano che bacchetta Bonolis per aver già salutato il presidente dell’Albania, in teatro con l’ambasciatore, voleva farlo lui: ahahahah, che battutona. E la sua L’Amore è sempre Amore sembra una dichiarazione per la sua ex-moglie Romina Power.

    22.13
    Torna Maria di bianco vestita, che prende in giro la parlantina sciolta di Bonolis: “Tutto ‘sto giro di parole per dire che canta un altro”. “Sì Maria, ma se faccio come te il Festival mi dura due minuti”. Peccato per questi siparietti, troppo studiati: Maria andrà anche a braccio nelle sue trasmissioni, ma l’improvvisazione ironica evidentemente non è nelle sue corde (e si sa). Ma non ci sarebbe dispiaciuto vedere Paolo e Maria interagire in maniera naturale: Maria sarebbe stata una spalla perfetta per Bonolis. Così si perde un po’.
    Ma tocca all’invettiva socio-politica di Marco Masini che canta L’Italia.


    22.20
    Maria presenta anche Fausto Leali con Una Piccola Parte di Te. “Ormai c’ha preso gusto la signora” dice Bonolis “Del Noce io ci fare un pensierino”. Ormai la formuletta l’ha imparata e la pronuncia sempre con quell’aria vagamente sfottente. E questo ci piace. Possibile che Maria abbia talmente paura dell’Ariston da non volersi lasciare andare un tantino? Vabbè che è raro che lo faccia anche ad Amici…

    22.25
    Maria c’è! Presenta anche Alexia e Mario Lavezzi, altra coppia papabile alla vittoria con la bella Biancaneve. Davvero uno dei migliori pezzi di questo Sanremo 2009.

    22.38
    Terminato il giro delle 10 canzoni finaliste, il televoto resta aperto ancora per qualche minuto. E quindi ci si ‘intallea’, si ciurla nel manico, si perde un po’ di tempo con Vincent Cassel, più noto come marito di Monica Bellucci. L’impressione è che Monica, dispiaciuta del rifiuto dato alla Rai (sembra per cachet inadeguato) abbia mandato il più economico marito per non fare proprio un torto all’amico Paolo.
    Vincent parla ormai italiano fluentemente e parte l’intervista. “In Francia ora i ruoli sono diversi: si sente più parlare delle donne con le palle” dice Vincent e Paolo “e di uomini senza, immagino”. Gran parte dell’intervista ruota sui ruoli di cattivo nella filmografia dell’attore, sui cui Bonolis ha buon gioco. E anche questa sera Bonolis canta davanti all’artista, esibendosi in una versione esistenzialista di ‘O Sole Mio. “Italia e Francia sono parenti, siamo cugini… ma zio chi è?” chiede Bonolis, e Vincent Cassel “L’America”. Si chiude con un gesto di pace dopo le furiose polemiche della testata di Zidane a Materazzi: ma è Bonolis, che interpreta Zinedine a darla a Vincent… sono sarebbe stato meglio e più intellegibile fare il contrario?

    22.56
    Chiuso il televoto si passa allo spazio Sanremofestival.59 con l’esibizione della vincitrice, Ania, che scende dalle scale con un mappamondo. Perché? Perché la sua canzone immagine che sia il mondo a parlarci e a dirci Buongiorno Gente. Le viene consegnato il premio vinto giovedì sera, prima vincitrice di una sezione web di Sanremo. Ad Ania va anche il premio Siae: paradossale che arrivi ad un esponente del web, in qualche modo. “N’arto premio che prendi non è più Sanremo, è Natale!” chiosa Bonolis.
    Giudizio alla primo ascolto: niente di che.

    23.10
    Inizia la seconda parte dello spettacolo: si apre con David Gandy e il siparietto con Luca Laurenti, “la mia scimmietta sulla spalla” lo definisce Paolo. Il gioco di questa sera è dare al maestro lezioni di sfilata. “In temp of caresti, in tempi di carestia, magari…”. “Puoi fare il modello alla radio” lo fulmina Gandy. Il resto si può immaginare: bella passerella per Gandy, perfetta imitazione di Laurenti che scende in platea ed esce dal teatro. Neanche gli autori sanno che fine ha fatto.

    23.16
    Arriva Annie Lennox, che ripropone all’Ariston Why? a 17 anni dal suo lancio. Bonolis va a prenderla in cima alla scala e la fanno insieme piano piano. MA SE ‘STA SCALA È TANTO DIFFICILE PERCHE’ SI OSTINANO A FARLA? Si finisce per mettere in imbarazzo tutti.
    Compare anche la mitica Olga Fernando sul palco: la Lennox ha preferito averla accanto in chuchotage (la traduzione sussurrata) e non in auricolare.
    Paolo le legge un brano di Oriana Fallaci tratto da Lettera ad un Bambino Mai Nato: “Cosa vuol dire per lei essere madre”. E sembra essere tornati a Il Senso della Vita. E si promuove la sua campagna di sensibilizzazione per sostenere i bambini sudafricani malati di Aids, denominata Sing.
    E ora Annie canta Why? al pianoforte, solo voce e piano. Da brivido. Applausi a scena aperta e ari-standing ovation, meritatissima.

    23.37
    Momento delle 7 eliminazioni che daranno il via al televoto a tre per la composizione del podio.
    Terzo cambio per Maria, in abito nero lungo con giochi di trasparenze. Ah però, la sexy Maria!
    I tre cantanti che accedono alla fase finale sono MARCO CARTA, POVIA e SAL DA VINCI: e su questo terzo nome il teatro sbanda. Fuori Renga, fuori Alexia e Mario Lavezzi, fuori dal podio Al Bano: restano il beniamino dei reality tv Marco Carta, il delfino di Gigi D’Alessio, Sal Da Vinci, e il discusso Povia, che concorre alla vittoria finale, come volevasi dimostrare. Altro che eliminazione alla prima serata: ce lo vedremo sul gradino più alto?

    Il teatro rumoreggia, parlotta, sta facendo le proprie considerazioni. C’è una certezza: Maria potrà assistere alla premiazione di Marco Carta al Festival. Ma non è che la sua presenza ha favorito il giovane sardo? Che sia scattato l’effetto dejà vu.
    23.42
    Premio Città di Sanremo alla memoria di Mino Reitano: lo ritira la moglie Patrizia e scatta la quarta standing ovation della serata.

    23.46
    Maria De Filippi annuncia Marco Carta che scende sulle note del refrain del suo successo Ti Rincontrerò: e si sono rincontrati! La ‘forza sua’ resta Maria. Ma ormai ci sembra definitivamente senza voce.

    23.51
    Annunciata una telefonata che però non arriva e non si sa di chi sia: che si tratti di Grillini pronto a lanciare Povia verso lo sprint finale? Più probabilmente è Laurenti che dà sue notizie. Ma tocca a Povia, con Luca era Gay. E l’Ariston continua a battere le mani a tempo. Entusiasmo alle stelle nel teatro quando Povia caccia un altro cartello: ‘CI PRENDIAMO TROPPO SUL SERIO ;-)‘. Un modo per sdoganare definitivamente la sua vittoria e alleggerire il cuore a quanti canticchiano la sua canzone ma non ne condividono i contenuti?

    23.59
    Bonolis annuncia che il sito del CeRS, l’associazione che si occupa dell’assistenza domiciliare per i bambini con garvi handicap, è stato talmente invaso di messaggi, donazioni, solidarietà dopo l’appello di ieri da essersi commosso e aver lasciato il teatro per l’emozione. Un’altra vittoria per Paolo Bonolis.

    00.01
    Tocca a Sal Da Vinci, la sintesi di Baglioni e D’Alessio con Non riesco a farti innamorare. Comunque l’inizio della sua canzone è proprio uguale a una canzone di Baglioni: appena riusciremo a concentrarci cercheremo di farcela venire in mente. E Da Vinci termina il suo pezzo tra le lacrime: piange e scappa nel backstage.

    00.05
    Stando all’applausometro dell’Ariston Marco Carta sarebbe terzo, mentre dividono in pubblico tra calorosi applausi e sonori fischi sia Povia che Sal Da Vinci. A dimostrazione che il contenuto del testo non influisce evidentemente sul giudizio del pubblico. Pubblicità.

    00.11
    Prima del verdetto e della lettura del contributo letterario della serata, arriva la telefonata di Laurenti che dice di essere arrivato al confine, ma di aver lasciato i documenti in camerino. Ricorda molto Fiorello-Baldini, ma carino. “Lei è l’unico al mondo che riesce a telefonare col gettone, poi ‘sta guardia parla strano: ma che è al confine con le Marche? Ma che state dicendo? Ma che è The Blair Witch Project? Attacchi e raggiunga una strada trafficata: si faccia caricare!”.
    La lettera di stasera arriva da Dacia Maraini e la legge Piera Degli Esposti: però! Bellissima tra l’altro quella di ieri scritta da Michele Serra e letta da Remo Girone.

    00.20
    E notando che Bonolis rende leggero anche il momento del lancio dello spot istituzionale della Regione Liguria, ora TORNA MINA CON NESSUN DORMA E UN NUOVO VIDEO CON LA SINTESI DEL FESTIVAL, raccontate da tante istantanee. Ci sia concesso: bruttarello.

    00.25
    Bonolis dichiara la sua stanchezza e si siede sui gradini del palco, mentre la voce comincia a scendere. Si torna a parlare di eccellenze e si parla della dottoressa Paola Nasta, ricercatrice sulle malattie infettive, in principal modo Aids ed Epatite. “E’ ancora precaria, va avanti con contratti di un anno, è incinta di 6 mesi: ci sono tanti eccellenti precari a cui le mani non le batte nessuno. Anche questa è l’Italia!”. Grazie Bonolis, grazie!
    00.27
    Rientra Laurenti trafelato e continua la scenetta della fuga.
    Si iniziano le premiazioni collaterali: Premio Sala Stampa Radio Tv e Premio della Critica Mia Martini ad Arisa per la sezione giovani; il Premio della Critica ‘Mia Martini’ sezione Artisti va, come annunciato, agli Afterhours che tornano sul palco con in petto il simbolo degli attivisti gay, il triangolo rosa che veniva cucito addosso agli omosessuali nei campi di concentramento; il Premio Sala Stampa RadioTv va a Povia. La carta stampata premia l’innovazione, radio e tv premiano il ‘conservatore’: 1 a 1, palla al centro? Ma se i giornalisti lo premiano perché non dovrebbe farlo il pubblico?

    00.31
    Entra Maria con un bellissimo bouquet di fiori e con la busta del verdetto: ma si lancia la telepromozione che lancia il progetto ‘Palo della Luce’ Beghelli… ahahahahahahah. Ci ricorda una parodia che promuoveva il “Salva-orologio-dalla-caduta-accidentale-nel-cesso-beghelli”.

    00.34
    I fiori sono per Bonolis da parte da Maria che lo ringrazia per tutto quello che ha fatto per lei e per il Festival in questa settimana: “Il vero vincitore del Festival sei tu!“, e anche Bonolis si becca una standing ovation. “Vi ringrazio per l’applauso ma davvero questo lavoro non si fa da solo, ma c’è bisogno di tutti quelli che ci lavorano”. In ogni caso Maria non ringrazia per sport: difficilmente si lascia andare ai complimenti. Compare anche un saluto particolare sul gobbo per Paolo, da Michela e Gabriella da Bordighera.

    00.37
    Scendono sul palco i tre finalisti: se batte il cuore a noi, solo immaginandoci di essere nei loro panni, figuriamoci a loro.
    VINCE IL 59° FESTIVAL DI SANREMO MARCO CARTA. La sublimazione televisiva si è compiuta. L’allievo di Amici, vince il Festival di Sanremo con accanto il suo mentore, Maria De Filippi, artefice del suo successo.
    E’ LA VITTORIA DI MARIA, sotto tutti i punti di vista: ma del resto il Festival più televisivo degli ultimi anni non poteva che concludersi con la vittoria di un beniamino dell’Audetele del pubblico tv non solo giovanissimo, visto che Amici ha un seguiro assolutamente trasversale, dalla nonna alla nipotina. E Povia deve riporre in camerino l’ultimo cartello, quello che sicuramente avrà preparato per festeggiare la vittoria, appena sfiorata.

    E’ Paolo Bonolis a consegnare il premio a Marco Carta, giusto per evitare equivoci. E non sapendo cosa fare, Marco si aggira sul palco rispondendo alle urla dei fotografi. Non vengono dette sul palco la seconda e la terza posizione.

    Con un inchino insieme al fedele compagno Luca Laurenti e al modello David Gandy, Paolo Bonolis saluta il suo pubblico. Re Bonolis ha fatto il miracolo: la serata finale, nonostante le molte pause, è finito alle 00.45; provvidenziale la messa in onda anticipata.

    Anche quest’anno il Festival è finito, possiamo andare in pace. Ma stavolta intonando Oh Happy Days…

    (Foto: Corriere della Sera; Infophoto)

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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