Sanremo 2009, Del Noce: “Vorrei Bonolis per sempre”

Sanremo 2009, Del Noce: “Vorrei Bonolis per sempre”

Fabrizio Del Noce rinnova la sua stima e il suo affetto a Paolo Bonolis, che vorrebbe al Festival di sanremo vita natural durante, considerato anche gli ottimi ascolti che stanno scongiurando la chiusura della kermesse

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    Fabrizio Del Noce e Paolo Bonolis, una solida amicizia

    Grandi complimenti per la terza serata del 59° Festival di Sanremo da parte della Sala Stampa che esalta la formula dei duetti di spicco delle Proposte, che premia le due cantanti uscite da SanremoLab, Arisa e Simona Molinari, che vorrebbe ancora Bonolis alla conduzione. Ma Paganini non ripete, almeno questa è l’intenzione al momento.

    I giornalisti tornano a gran voce a chiedere lumi sul conduttore della prossima edizione di Sanremo. Paolo Bonolis, pur non escludendo niente (“Gli spiragli sono aperti”) è ben intenzionato a non tornare all’Ariston l’anno prossimo, spezzando il cuore di Fabrizio Del Noce, felice non solo dei risultati d’ascolto, ma soprattutto dell’essere tornato a lavorare con lui. A prescindere di quel che sarà il suo destino (a breve verranno nominati i nuovi vertici della Rai) affiderebbe con piacere a Paolo il Festival di Sanremo vita natural durante. Ma Bonolis, che non vuole legami duraturi, non vuole creto restare incastrato nel Festival. Per l’anno prossimo si vedrà: certo che sostituirlo non sarà facile. Che arrivi Carlo Conti?

    Ma procediamo con il resoconto delle domande, rimandandovi a più tardi per il programma della quarta serata.

    Si apre con un riferimento a Pippo Baudo, ma poi Bonolis fa subito una domanda a Del Noce: “Sei contento?
    Del Noce: “, anche se sembra laconica e riduttiva la risposta. Ero contento anche solo del fatto di essere tornato a lavorare con te”.

    Marinella Venegoni: “Non si può fare un Sanremo breve? Per sentire buona musica bisogna fare per forza fare le due di notte?
    Bonolis: “Hai ragione, ma ieri è stato difficile mettere le briglie all’entusiasmo dei tanti ospiti che erano sul palco e che si divertivano dietro le quinte. Se la lunghezza è figlia dell’entusiasmo ben venga, non era una lunghezza gratuita”.

    Marco Mangiarotti: “Grande serata di musica. I primi complimenti sono venuti dal presidente della Fimi, felice dei giovani molto bravi e dei grandi protagonisti che hanno fatto spettacolo e grande ascolti. È questa la quadratura del cerchio?
    Bonolis: “Se quelli che verranno dopo di me vorranno abbracciare questa logica sarò contento”.

    Vincenzo Castellano dell’Agi: “Se il Festival rientrasse in un progetto più ampio con la Rai per l’anno prossimo diresti di sì? E per il direttore, RaiFiction può coniugarsi con il Festival
    Bonolis: “Siamo assolutamente nel campo delle ipotesi. Se ti riferisci alle mie intenzioni ho risposto ieri, per dare nuova linfa al Festival è necessario che mi tiri indietro. Ma gli spiragli sono sempre aperti”.
    Del Noce: “Io Bonolis lo vorrei sempre, ma conoscendolo non si vorrà cimentarsi sullo stesso palcoscenico per due anni di fila.

    Per quanto riguarda RaiFiction e RaiUno, indipendentemente dai miei incarichi, devono andare di pari passo, non ho mai capito perché siano stati artificiosamente tenuti separati”. Saremmo lieti di rispondere noi, ma rimandiamo la cosa ad una prossima occasione.

    Dalla Germania, con siparietto su lingua tedesca: “Perché non si fanno più i duetti come negli anni ’60, con la stessa canzone cantata in italiano e in inglese da artisti stranieri?
    Bonolis: “Questa sera faremo qualcosa di simile, con i duetti degli Artisti, che declineranno i pezzi in gara in maniera differente. Ma perché no?”

    Simone D’Agostino, RadioEnergy: “Piace la formula delle nuove proposte sul palco con i grandi. Piace anche il pre-ascolto delle canzoni in gara. È possibile farlo anche per gli Artisti?”
    Bonolis: “Avrei voluto farlo già quest’anno ma non è stato possibile”. I tempi, fa capire Bonolis, non sono ancora maturi per la Rai.

    Sulla serata in onda oggi, Bonolis ricorda che l’esibizione di Alain Clark e del padre, inseriti in un contesto benefico sui bambini, è stata rimandata a stasera. Bonolis ringrazia i due artisti, ricordando che hanno rinunciato a una data per restare a Sanremo. “Sono contento che abbiano capito lo spirito di questo Festival”, chiosa Bonolis.

    Francesca Figus, Unione Sarda: “Laurenti, lei è la vera rivelazione del Festival!”.
    Laurenti: “Io me voglio diverti’, per me sto a gioca’. Stare qui al Question Time è ‘na cosa nuova! Io ve faccio i complimenti a voi e a questo qui che parla a manetta a ogni ora del giorno e della notte”.

    Altra domanda della moderatrice a Del Noce: “Hai detto di non ricordarti nessuna delle canzoni che sono passate al Festival nei tuoi sette anni di direzione di RaiUno”.
    Del Noce: “Sì, perché le canzoni di oggi non sono orecchiabili come quelle degli anni ’60 e ‘70”. La stessa cosa che dice mia nonna: peccato che lui sia un direttore di rete, l’ammiraglia Rai. E La Paranza di Daniele Silvestri dove la mettiamo????
    Bonolis: “No non sono d’accordo, molte canzoni anche dei nostri tempi sono ricordabili. E se poi a I Migliori Anni e a Ti Lascio una Canzone vincono sempre quelle degli anni ’60 dipende dal fatto che il pubblico che segue la tv è legato a quegli anni”. Vivaddio, bravo Bonolis.

    Scompare dalla domande la spinosa questione del Televoto, che invece impazza fuori dalla sala stampa e soprattutto sul web: ci si domanda quanto sia regolare la vittoria di Ania a Sanremofestival.59. La sentiremo cantare sabato all’Ariston.
    A voi i commenti.

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