Sanremo 2009 come Festivalbar 2008?

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Il Teatro Ariston di Sanremo

Il Festival di Sanremo 2009 a rischio sospensione. Questo il risultato dello stallo nelle trattative tra il Comune di Sanremo e la Rai, partite al termine della scorsa edizione e ancora lontane da un accordo. Il punto dolente resta il budget: il Comune non vuole rinunciare agli 8 milioni e 300mila Euro avuti finora dalla Rai.

Per adesso sembrano esserci solo due elementi più o meno definiti: il numero di serate, ancora cinque come preteso dal Comune, e il conduttore, Paolo Bonolis, stranamente silenzioso in questo periodo di burrasca. Sul resto, ovvero contributi Rai, eventi collaterali, sfruttamento del marchio Festival etc., non c’è ancora nessun accordo.

La Rai starebbe cercando di ‘limitare i danni’ economici e d’immagine che il Festival di Sanremo, con la sua progressiva crisi di ascolti, crea anno dopo anno all’Azienda. Per questo avrebbe proposto un taglio del 30% sul budget annuale, con la ferma opposizione del sindaco, Claudio Borea, e la cancellazione del DopoFestival, sul quale invece non molla il direttore del Casinò, Donato Di Ponziano. Non solo, ma la Rai vuole il rinnovo della convenzione solo per altri 3 anni, e non 5, altra misura che ovviamente non trova l’appoggio dell’amministrazione comunale.

Il risultato di questo braccio di ferro è, per ora, solo un clamoroso ritardo nella partenza della macchina organizzativa che di questi tempi, solitamente, ha già lanciato il bando per i gruppi emergenti e ha già pronto il regolamento. Senza regolamento, senza la composizione delle commissioni di valutazione, senza la ricerca dei brani e degli artisti da portare sul palco dell’Ariston, l’immensa e tanto criticata kermesse è davvero a rischio stop.

Ad avanzare l’ipotesi di una sospensione è proprio il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, mai tanto sotto stress come in questi ‘ultimi’ mesi di mandato, tra il caso Saccà, la mancata elezione del nuovo presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai (primo passo per la formazione del nuovo CdA e per la definzione degli incarichi di vertice) e ora impelagato nella vertenza per Sanremo 2009. Per cercare di sbloccare la situazione, Cappon ha preso l’unica iniziativa capace di far retrocedere il Comune dalla sua granitica posizione, quella di minacciare la cancellazione del Festival 2009. La sfuriata di Cappon ha convinto il Comune a cercare un nuovo incontro urgente: del resto Cappon vorrebbe chiudere la faccenda con il CdA del prossimo 6 agosto.

Basterà? Il tempo stringe, se non si trova presto un accordo il Festival di Sanremo 2009 farà la fine del Festivalbar 2008, scomparso dai palinsesti per mancanza di soldi e disaccorditra emittente e organizzatori. Nella migliore delle ipotesi sarà talmente raffazzonato che neanche San Paolo Bonolis potrà fare il tanto atteso miracolo della moltiplicazione dell’Auditel.

Fonte | La Stampa

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ILAria 1 agosto 2008 14:38
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con tutta questa crisi per la quale anche comprare un chilo di pasta è divenuto un lusso, il Festival di Sanremo, con i suoi sprechi e i suoi compensi astronomici che NOI paghiamo con il canone (105 euro all’anno), è vergognoso.
BLOCCATE SANREMO,anzi cancellatelo definitivamente.
Nessun telespettatore ne sentirà la mancanza!!!

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ANNA 1 agosto 2008 15:18
Subtract karmaAdd karma

Anche senza S.Remo il canone non cambia. La cosa vergognosa è che ancora esiste il canone!!!! Le persone si sono così abituate alla pubblicità che si sono scordate che Mediaset non si paga per vederla, mentre la Rai oltre a pagarla ci fà sorbire un quantitativo enorme di pubblicità e più si va avanti e più la aumentano. Vorrei ricordare l’inserimento vergognoso della pubblicità durante la F1 ad es…
Io mi meraviglio che nessuno si sia ancora mosso in questo senso… ma è tutto regolare questo??!!

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