Sanremo 2009, Benigni ospite. Svelato il brano di Povia

  • Commenti (5)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Roberto Benigni e Povia

Roberto Benigni superospite al Festival di Sanremo 2009: la notizia era nell’aria ma ora sembra che l’accordo sia stato stretto. Lo annuncia Dagospia che parla della presenza del comico toscano durante la prima o la seconda sera del festival. Intanto Repubblica è riuscita a leggere in anteprima il testo di Luca era Gay di Povia: nessun riferimento a malattia e guarigioni, tutta colpa di una mamma asfissiante e iperaffettuosa.

Partiamo con Roberto Benigni: il suo nome come superospite del 59mo Festival di Sanremo circola da tempo, ma stando a Dagospia sarebbe cosa fatta. I suoi interventi costellerebbero la serata che lo vedrà ospite, ancora da definire tra la prima (il 17 febbraio) o la seconda.

Ma la vera notizia della giornata arriva da La Repubblica, che ha letto in assoluta anteprima il testo della discussa canzone di Povia, Luca era Gay. Si era detto che il brano sarebbe rimasto top secret fino al debutto all’Ariston, ma Repubblica è riuscita ad ottenerne una copia, facendo così un’analisi del testo.

Nessun riferimento a malattia e guarigione, anzi un verso recita letteralmente “né malattia, né guarigione“. In pratica la storia sarebbe questa: Luca è un bambino infelice, con una mamma gelosa e possessiva, che riversa su di lui le frustrazioni di un matrimonio andato male ( “mi parlava sempre male di papà mi diceva non ti sposare mai“); il padre, evidentemente esasperato, “stava fuori tutto il giorno“, beve fino a quando va via di casa. La figura del padre viene ‘sublimata’ da un uomo più grande di lui che gli fa conoscere l’amore, il sesso e lo conforta: una storia di sospetta pedofilia, tanto che è lo stesso Luca a temere che possa essere arrestato e toglie di mezzo le prove che potrebbero accusarlo di aver approfittato del ragazzo. Ma poi Luca incontra a una festa una ragazza e si innamora di lei e nel ritornello si celebra la ‘rivelazione’ :”Luca era gay, e adesso sta con lei, Luca parla con il cuore in mano, Luca dice sono un altro uomo“.
Lieto fine, dunque, con pensiero per i genitori ‘causa di tutto il suo malessere’: “Papà ti ho perdonato, mamma ti penso spesso ma adesso sono innamorato dell’unica donna che abbia davvero amato“.

Sebbene non si parli di malattia, l’Arcigay non sarà certo contenta. E infatti il presidente dell’Arcigay, Aurelio Mancuso, parla di “colpo durissimo ai giovani gay di questo paese, che già hanno difficoltà nelle famiglie e nella società”. “Le persone non stanno male perché sono omosessuali, ma perché c’è uno stigma sociale verso l’omosessualità” dice Mancuso ribaltando l’equazione che emerge invece dal testo di Povia, che vede l’omosessualità come una costrizione e fonte di infelicità, l’eterosessualità come liberazione da un’infanzia oppressiva e angosciante. Conferma così uno degli stereotipi e dei pregiudizi più diffusi, ovvero che i gay siano ‘frutto’ di mamme troppo innamorate e protettive. E a noi, perdonateci, viene immediatamente in mente una memorabile scena di Ricomincio da Tre di Massimo Troisi, un caposaldo della cinematografia nazionale, il celebre sketch di Robertino. Ad alcuni potrà sembrare sacrilego, ma noi ve lo riproponiamo in basso: di fronte al melodramma dipinto da Povia (e dando così anche a lui un piccolo consiglio) meglio lasciarci con un sorriso.

Fonte | La Repubblica

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Fulvia Leopardi
Fulvia 21 gennaio 2009 16:03
Subtract karmaAdd karma

ma se il tizio era un pedofilo e violentava Luca, mica vuol dire che Luca era gay? Detta così, pare che ‘sto brano l’abbia scritto la Binetti!

Rispondi Segnala abuso
Giorgia Iovane
Giorgia 21 gennaio 2009 17:41
Subtract karmaAdd karma

non era il padre ade essere pedofilo, era l’amante (o almeno si sospettava). Sembra una telenovela!

Rispondi Segnala abuso
Fulvia Leopardi
Fulvia 21 gennaio 2009 18:09
Subtract karmaAdd karma

difatti ho corretto padre con tizio, avevo saltato una riga; resta il fatto che se mi stuprano in dieci e poi io mi innamoro di uno, io sono la vittima di uno stupro, mica una …donna di facili costumi!!!

Rispondi Segnala abuso
Giorgia Iovane
Giorgia 21 gennaio 2009 18:20
Subtract karmaAdd karma1 Punti

ah, santa pace, sei proprio senza cuore! Il ‘povero’ Luca si era innamorato di quell’uomo premuroso che lo ha consolato delle ferite della sua infanzia (mamma rompi, padre esasperato). Ma poi ha capito di non essere gay innamorandosi a vista di una pulzella: e la sua vita è cambiata, rifiorita… mica c’è stupro! Robertì, jesce, tocca ‘e ffemmene, va’ ‘a rubba’…

Rispondi Segnala abuso
Francesco 18 febbraio 2009 09:24
Subtract karmaAdd karma

Rimane il fatto che c’è sempre il torbido legato all’aspetto gay della storia. Trovata la ragazza Rinasce…Perdona il padre… Ridimensiona la madre… beh Luca ce l’ha fatta!! Beh Povia proprio no!!

Rispondi Segnala abuso