Sanremo 2008, vincono Lola Ponce & Giò Di Tonno, seconda la Tatangelo, terzo Moro

Sanremo 2008, vincono Lola Ponce & Giò Di Tonno, seconda la Tatangelo, terzo Moro

Sanremo 2008, vincono Lola Ponce & Giò Di Tonno, seconda la Tatangelo, terzo Moro

    Giò Di Tonno e Lola Ponce vincono il 58° Festival di Sanremo con il brano Colpo di Fulmine, tratto dal musical Pia De’ Tolomei di Gianna Nannini. Seconda Anna Tatangelo, sonoramente fischiata dal pubblico, mentre Fabrizio Moro torna a un anno di distanza sul podio, questa volta sul gradino più basso. Premio della Critica a Tricarico, alla Bertè il riconoscimento della Sala Stampa. A bocca asciutta Sergio Cammariere e Max Gazzè, tra i più apprezzati dalla Giuria di Qualità. Il nostro premio Qualità va però ad Elio e Le Storie Tese e al loro Barbiere di Siviglia (di seguito il video).

    Ecco le prime 10 posizioni, derivata dalla combinazione dei voti della Giuria di Qualità, delle giurie demoscopiche e del televoto:

    1. Giò di Tonno & Lola Ponce, Colpo di Fulmine;
    2. Anna Tatangelo, Il mio Amico;
    3. Fabrizio Moro, Eppure Mi Hai Cambiato la Vita;
    4. Toto Cutugno, Un Falco Chiuso in Gabbia;
    5. Finley, Ricordi;
    6. Paolo Meneguzzi, Grande;
    7. Sergio Cammariere, L’Amore Non Si Spiega;
    8. Gianluca Grignani, Cammina nel Sole;
    9. Little Tony, Non Finisce Qui;
    10. Eugenio Bennato, Grande Sud.

    La lettura dei primi 10 classificati, va detto, è stata una decisione di Pippo Baudo, visto che al notaio era stato comunicato di dover leggere solo i primi tre. Probabilmente si è trattato di una svista del consulente del notaio o forse una dimostrazione di forza da parte di Baudo che così ha lanciato un messaggio ai discografici, la gara non si tocca.

    La Giuria di Qualità annoverava un parterre ancora più vario e composito di quello di ieri sera, con Giampiero Mughini, Gloria Guida, Gianni Boncompagni, Eleonora Abbagnato, Giancarlo Magalli, Tiziana Ferrario, Fabrizio Frizzi, Martina Colombari, Emilio Fede e Mariolina Simone relegati in piccionaia. Giuria che, sebbene non propriamente tecnica, si è orientata nella serata su ben altri nomi: ha sfiorato l’eccellenza Sergio Cammariere, che ha raccolto 97/100, seguito da Moro, Bennato e Gazzè. In basso la classifica della Giuria di Qualità.

    La classifica della Giuria di Qualità sezione Campioni

    Due le contestazioni tra artisti e giuria, in merito proprio al brano vincitore e a quello di Frankie Hi Nrg.
    Evidente lo scollamento sulla canzone di Giò Di Tonno e Lola Ponce, a nostro avviso correttamente inquadrata da Mariolina Simone: un’aria da musical che non ha un grande futuro discografico, destinata a nascere e morire sul palco dell’Ariston, insomma uno di quei brani che si votano sull’onda dell’emozione, della bravura degli interpreti, molto “ruffiani” (in senso buono) per Mughini, ma che sarà presto scalzata nella memoria collettiva da brani come quello di Cammariere o dei Frank Head (categoria giovani).

    Qualche contestazione anche per Frankie Hi Nrg, che ha ricevuto l’unica insufficienza della serata da parte di Boncompagni, che gli ha affibbiato, senza motivarlo, un ingeneroso 4. Mughini ha contestato al rapper di aver scritto un testo “strampalato, nel quale si straparla dell’Italia” senza, a suo avviso, cognizione di causa; Fede, dal canto suo, confessa di aver dato un 8 motivato più dalla volontà di non suscitare questioni, date le diverse posizioni politiche, che dalla qualità della canzone, per lui banale. Frankie Hi Nrg, lusingato dalle critiche, ringrazia, stringendo in pugno un LP di De Andrè, “Storia di un impiegato“, da cui pare sia stato tratto il fischio che apre il suo brano. Noi, forse maliziosamente, ci abbiamo letto una sorta di messaggio in codice per Federico Zampaglione dopo lo scontro avuto al Dopofestival (e che potete rivedere qui).

    Il pubblico dell’Ariston ha invece esultato all’annuncio della vittoria del duo italo-argentino, mentre ha rumoreggiato sulle altre posizioni, soprattutto per il settimo posto di Cammariere, un voto che per Chiambretti e Baudo davvero “non si spiega”.

    La vincitrice in pectore, Anna Tatangelo, ha invece vinto il premio dell’Antipatia assegnato a maggioranza dalla platea per due mosse che si sarebbe assolutamente potuta evitare. La prima si è consumata prima della sua esibizione quando ha regalato a Chiambretti un paio di scarpine da bimbo, (“speriamo siano della tua misura”, dice Anna e Piero risponde “sicuramente, ho tutto piccolo io”), in risposta alla battuta, ancora non digerita sul parallelo tra lei e Gigi D’Alessio e Al Bano e Romina. La seconda quando, ricevuto il premio per il secondo posto, ha dichiarato “Gigi ti amo“, con un falso sorriso stampato in faccia che sa di “captatio benevolentiae”: il pubblico non ha abboccato e ha fischiato. Strano per quella che fino a ieri era una beniamina del pubblico. Ma si sa, le amanti non hanno vita facile in Italia. In basso il video.

    Comunque la finalissima è stata una vera serata da Festival: dopo l’apertura dedicata alla memoria del portuale morto a Genova e alle morti bianche in Italia, si sono susseguite le 19 esibizioni dei cantanti in gara.

    Per la seconda volta il sorteggio ha sorriso a Paolo Meneguzzi, primo, e condannato Tricarico, ancora ultimo, come accaduto la prima sera. Giunto più vivace al microfono rispetto all’esordio, non lesina uno “stronzo” a Chiambretti, reo di aver scimmiottato il suo modo di muoversi sul palco. In basso il video.

    Poche le interruzioni, tra cui l’ennesima promozione del film Grande, Grosso e Verdone, che ha visto Carlo Verdone e Claudia Gerini (alias Moreno ed Enza, evoluzione dei coatti di Viaggi di Nozze) esibirsi in veste di musicisti nel brano Fortune Teller dei Rolling Stone.
    ECCEZIONALE, invece, l’esibizione di Elio e Le Storie Tese, risorti dalle viscere dell’Ariston in vesti settecentesche e con trucco da zombie per proporre una versione rock de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. Una delizia inattesa e per questo ancora più gustosa.

    L’unica standing ovation del Festival il pubblico l’ha riservata a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, saliti sul palco per ritirarare il Premio alla Creatività 2008 assegnato dalla Siae. Un omaggio alla loro carriera di autori ed interpreti di una comicità elegante e sana. Commozione, tenerezza, affetto hanno invaso il teatro in un abbraccio che tutto il pubblico ha voluto regalare a due colonne dello spettacolo italiano: un ringraziamento sincero che giunge loro, simbolicamente, da tutta l’Italia nel lungo applauso che li ha accolti.

    Il 58° Festival di Sanremo si conclude con ringraziamenti e abbracci tra presentatori, vallette e vincitori. “Te quero, Pippo“, dice a Baudo Lola Ponce mentre sfuma il collegamento. Pippo Baudo si ricandida alla conduzione, anche se sa bene che i risultati di quest’anno allontanano la possibilità di una “tripletta”. Si augura almeno che la coppia con Chiambretti non si esaurisca nel Festival, auspicando, coram populo, che la Rai affidi loro una nuova trasmissione.

    “Non abbiamo avuto la gioia di avere grandi ascolti, ma abbiamo avuto la gioia di costruire uno spettacolo elegante e dignitoso“: una chiosa malinconica per un grande condottiero. A dopo per altri commenti e per i risultati d’ascolto.

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